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7 Luglio 2026
16:26

I bombi esprimono gusto leccandosi le “labbra” e disgusto scuotendo la testa: il nuovo studio sulle emozioni degli insetti

Un nuovo studio mostra che i bombi reagiscono ai sapori con comportamenti simili a espressioni di piacere e disgusto. Un'altra scoperta che conferma le loro sorprendenti capacità cognitive ed emotive.

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I bombi mostrano espressioni di piacere e disgusto quando assaggiano liquidi dal sapore diverso. Foto di Bee Lab, Southern Medical University, Guangzhou, China

I piccoli bombi continuano a sorprendere gli gli scienziati con comportamenti che solo qualche anno fa sarebbe stato impensabile osservare in un insetto. Secondo un nuovo studio, infatti, i bombi potrebbero far capire se apprezzano o meno ciò che stanno mangiando attraverso una serie di piccoli movimenti del capo e della bocca. È quanto emerge da un nuovo esperimento pubblicato sulla rivista PNAS, secondo cui questi insetti mostrano comportamenti osservabili che ricordano le espressioni di piacere e disgusto simili a quelle dei mammiferi.

I ricercatori hanno filmato i bombi (Bombus terrestris) con telecamere ad alta velocità mentre assaggiavano liquidi dal sapore diverso. Dopo aver bevuto una soluzione zuccherina, gli insetti estendevano ripetutamente la glossa o ligula, la lunga "lingua" con cui raccolgono il nettare, in un gesto che per gli autori ricorda molto il "leccarsi le labbra". Al contrario, dopo aver assaggiato liquidi amari o molto salati, scuotevano la testa e si pulivano la bocca con le zampe anteriori.

I bombi provano piacere o disgusto per ciò che mangiano

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Un bombo scuote la testa e si pulisce la bocca dopo aver assaggiato un liquido dal sapore sgradevole. Immagine da Zhou et al., 2026

Secondo gli autori coordinati dai ricercatori Fei Peng e Cwyn Solvi, questi comportamenti non sono semplici riflessi legati all'alimentazione né indicano soltanto il desiderio di mangiare, ma rappresentano una risposta di gradimento o rifiuto dello stimolo appena sperimentato. È la prima volta in assoluto che comportamenti del genere – solitamente associati a mammiferi e altri animali "superiori" – vengono descritti negli insetti in modo così dettagliato.

Naturalmente, questo non significa che i bombi provino emozioni di apprezzamento e disgusto identiche a quelle umane. Gli stessi ricercatori invitano infatti alla prudenza: non possiamo sapere quale sia la loro esperienza soggettiva. Tuttavia, questi comportamenti offrono agli scienziati un nuovo strumento per studiare in maniera più approfondita gli stati d'animo degli insetti e capire meglio come il loro sistema nervoso elabori le informazioni e gli stimoli.

Le scoperte che stanno rivoluzionando l'immagine dei bombi

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Negli ultimi anni, numerosi studi stanno rivoluzionando ciò che sappiamo sulle capacità cognitive dei bombi e sulle loro emozioni. Foto di Bee Lab, Southern Medical University, Guangzhou, China

La scoperta si inserisce in una ormai lunghissima serie di ricerche che negli ultimi anni hanno rivoluzionato l'immagine dei bombi, un tempo considerati come tutti gli insetti animali guidati quasi esclusivamente da comportamenti innati, quasi "meccanici". Oggi sappiamo che sono capaci di apprendere osservando altri individui, di risolvere piccoli puzzle, che sanno leggere il codice Morse, che hanno senso del ritmo e che possono persino giocare, facendo rotolare piccole palline senza ottenere alcuna ricompensa.

Altri studi hanno invece mostrato che possono provare stati emotivi simili all'ottimismo e contagiarsi a vicenda e recentemente hanno persino superato il cosiddetto "test della banana": sono in grado di spingere una pallina all'interno di un piccolo labirinto, posizionarla sotto un fiore artificiale e usarla come supporto per salirci sopra e raggiungere una ricompensa altrimenti irraggiungibile. Quasi tutte queste capacità erano considerato fino a pochi anni fa esclusive dei mammiferi e pochi altri animali.

Un cambio di prospettiva nel modo in cui guardiamo agli insetti

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Probabilmente dovremmo presto rivedere il modo in cui guardiamo ai bombi e agli altri insetti, anche da un punto di vista etico

Tutte queste scoperte recenti stanno cambiando profondamente il modo in cui gli scienziati guardano non solo ai bombi, ma agli insetti e altri invertebrati in generale. Non sono piccoli automi biologici che reagiscono in maniera innata agli stimoli dell'ambiente, bensì organismi complessi con capacità cognitive sorprendentemente sofisticate, rese possibili nonostante un sistema nervoso relativamente semplice e un cervello che pesa meno di un milligrammo.

Man mano che la ricerca sui bombi procede, nuove barriere e confini vengono abbattuti, ponendoci di fronte anche dilemmi e questioni etiche complesse sul modo in cui ci relazioniamo con gli insetti. Le possibili conseguenze di queste scoperte sul modo in cui trattiamo questi invertebrati possono infatti essere molte: dal benessere animale, al considerare gli invertebrati come esseri senzienti con una vita interiore in grado di provare emozioni e stati d'animo se non simil ai nostri, quantomeno analoghi. La strada tracciata sembra ormai essere proprio questa.

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