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26 Giugno 2026
16:00

Gli uccelli sopportano il caldo con il trucco della vibrazione della gola: come funziona il gular fluttering

Quando fa troppo caldo molti uccelli si raffreddano con il gular fluttering o vibrazione gulare, un rapido movimento della gola che aiuta ad abbassare la temperatura corporea e disperdere il calore in eccesso.

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Un marangone dalla doppia cresta mentre fa vibrare la gola e tiene il becco aperto per ababssare la temperatura corporea

Con l'arrivo dell'estate le temperature salgono e il caldo diventa una delle sfide più difficili da affrontare anche per gli animali selvatici, ne è un esempio la termoregolazione degli uccelli. Quando il termometro sale oltre i 35 °C, infatti, il rischio di un pericoloso surriscaldamento diventa molto concreto, per cui la natura e l'evoluzione sono state "costrette" a trovare delle "soluzioni" adattive per evitare che accada.

A differenza dei mammiferi, però, gli uccelli non possiedono ghiandole sudoripare e quindi non possono raffreddarsi attraverso il sudore. Proprio per questo, hanno sviluppato diverse strategie, sia comportamentali sia fisiologiche, che consentono di mantenere la temperatura corporea entro limiti sicuri. Una delle più particolari è il gular fluttering, letteralmente "vibrazione della gola", un comportamento per certi versi simili all'affanno di molti mammiferi.

Come funziona il gular flutter per la regolazione della temperatura

Il meccanismo ricorda un po' il respiro ansimante dei cani (che sudano in maniera molto diversa da noi), ma è molto più efficiente. L'uccello tiene il becco aperto e fa vibrare rapidamente il pavimento della bocca e la regione della gola, chiamata appunto gulare. Queste vibrazioni fanno passare continuamente aria sulle mucose umide della bocca e della gola, favorendo l'evaporazione dell'acqua. Quando l'acqua evapora assorbe calore dal corpo, contribuendo così ad abbassarne la temperatura.

C'è però un'importante differenza rispetto al respiro affannoso del cane con la lingua dio fuori: nel gular fluttering i muscoli del torace si muovono molto poco e sono soprattutto quelli della gola a lavorare. In questo modo l'uccello riesce a raffreddarsi consumando meno energia e senza alterare troppo la respirazione, evitando anche squilibri nella concentrazione di anidride carbonica nel sangue.

Quali uccelli affrontano il caldo con la vibrazione dei muscoli della gola

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Il gular fluttering è usato soprattutto da uccelli di grandi dimensioni e che vivono in ambienti aperti, come aironi e altri acquatici.

Si tratta quindi un sistema particolarmente efficiente, soprattutto durante esposizioni prolungate al caldo, ed è perciò una delle strategie principali usate dagli uccelli per raffreddare il proprio corpo. Tuttavia, non tutti gli uccelli utilizzano il gular fluttering allo stesso modo o con la stessa frequenza. Far vibrare la gola, infatti, è un comportamento diffuso soprattutto nelle specie più grandi e in quelle che vivono in ambienti aperti e maggiormente esposti al sole.

È particolarmente sviluppata per esempio negli uccelli acquatici, come pellicani, cormorani, aironi, ibis, ma anche in succiacapre, galliformi e altre specie che vivono in praterie o ambienti montani aperti e desertici, dove aiuta anche a limitare il consumo di acqua. Negli aironi e nei cormorani, per esempio, è facile osservare durante le giornate estive gli uccelli posati su rami e pali mentre tengono il becco leggermente aperto con la pelle della gola che pulsa rapidamente: è proprio il gular fluttering in azione.

Le altre strategie che gli uccelli adottano per difendersi dal caldo intenso

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I piccoli passeriformi si riparano all’ombra e sono meno attivi nelle ore più calde della giornata

Questa strategia, però, è solo una delle tante "armi" contro il caldo a disposizione degli uccelli. Soprattutto nei piccoli passeriformi, come merli, cince, passeri e altri, il gular fluttering non è infatti particolarmente diffuso, se non in casi di emergenza. Per questi uccelli, infatti, è molto più semplice ed efficace cambiare abitudini o trovare un riparo più fresco. Le ore centrali della giornata vengono dedicate al riposo all'ombra di alberi, cespugli o pareti rocciose, mentre la ricerca di cibo e il canto nelle prime ore del mattino o al tramonto, quando l'aria è più fresca.

Nelle ore più calde, inoltre, molte specie riducono i voli inutili, che richiedono molta energia e producono ulteriore calore. In alcuni casi, tengono anche leggermente aperte le ali per favorire la dispersione del calore corporeo, oppure cercano acqua per bere o fare il bagno, raffreddando il piumaggio e la pelle delle zampe, una delle poche parti del corpo non isolate dalle piume. Anche nelle nostre città questi comportamenti sono sempre più frequenti durante le ondate di calore sempre più frequenti a causa della surriscaldamento globale.

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