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14 Agosto 2026
12:43

E’ morta Toñi, l’orca iberica più anziana tra gli animali che affondano le barche in Spagna: “Uccisa a colpi di fucile”

WeWhale, associazione che si occupa del monitoraggio e della tutela delle orche iberiche, ha scritto a Kodami per denunciare l'uccisione a colpi di fucile di Toñi, l’orca iberica più anziana conosciuta. Le associazioni chiedono chiarezza e protezione per questi animali in riferimento anche alle controverse interazioni tra i cetacei e le imbarcazioni a vela.

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Le ferite sul corpo dell'orca (foto: WeWhale)

"Vi scrivo a nome di WeWhale e della Iberian Orca Guardians Foundation per comunicarvi una notizia profondamente preoccupante: Toñi, la femmina più anziana conosciuta della popolazione di orche iberiche, specie in pericolo critico di estinzione, è stata uccisa a colpi di fucile". Inizia così la mail che Janek Andre, fondatore dell'associazione WeWhale che dal  2021 promuove la consapevolezza e la protezione dei cetacei nei nostri oceani, ha inviato a Kodami.

Ciò che è accaduto a Toñi è un agguato vero e proprio, il cui esecutore però non è stato ancora rintracciato. "Durante le nostre attuali osservazioni in mare – spiega l'esperto – abbiamo documentato molteplici ferite da pallini di fucile nella sua pinna dorsale. Le nostre fotografie mostrano circa dieci impatti su un lato della pinna. Le immagini attuali indicano che diversi proiettili potrebbero aver attraversato la pinna dorsale, mentre altri potrebbero essere ancora conficcati nei tessuti".

Andre fa subito riferimento alle controverse interazioni tra le orche iberiche e le imbarcazioni a vela che da tempo stanno avvenendo nell'area e che hanno portato all'affondamento di diversi natanti. "Su questo tema la nostra posizione è inequivocabile – aggiunge – Sparare a questi animali non può mai, in nessuna circostanza, essere una risposta accettabile. Queste orche hanno bisogno di protezione, non di rappresaglie".

Le registrazioni fotografiche dell'associazione sono particolarmente significative: "Abbiamo osservato e fotografato Toñi solo poche settimane fa, e queste lesioni non erano presenti". L'orca era chiamata affettuosamente anche "La Abuela" dagli esperti ("nonna" in italiano) e si stimava avesse circa 60 anni, "il ché la rendeva l'individuo più anziano conosciuto di questa popolazione in pericolo critico di estinzione", aggiunge il ricercatore.

Il comportamento delle orche e le interazioni con le barche

I volontari delle associazioni WeWhale e Iberian Orca Guardians hanno documentato le ferite sulla pinna dorsale dell'animale e in base all'aspetto, al numero e alla distribuzione delle ferite sono certi sia stata colpita da un fucile e che le lesioni possono essere riferite a dei pallini. Qualora si accerti che la morte dell'esemplare sia dovuto a un atto violento a causa di un essere umano, significa che il livello di "scontro" si è alzato insensatamente, lì dove team di esperti stanno ancora cercando di capire il comportamento di questi animali nei confronti delle imbarcazioni.

I casi si sono ripetuti più volte e da tempo: le interazioni tra orche iberiche e imbarcazioni sono iniziate nella primavera del 2020, soprattutto nelle acque tra lo Stretto di Gibilterra, il Golfo di Cadice e le coste della Galizia e del Portogallo. Da allora sono stati registrati centinaia di episodi, quasi tutti caratterizzati dallo stesso schema: i cetacei si avvicinano alle imbarcazioni e afferrano o colpiscono il timone, la parte mobile che serve a governare la barca. Solo in una parte dei casi i danni sono significativi, ancora meno quelli che hanno causato affondamenti (anche se ci sono diversi episodi), ma proprio il timone è quasi sempre l'elemento più interessato dalle interazioni.

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