
Per la prima volta è stata documentata la nidificazione della tartaruga marina olivacea sulla costa occidentale degli Stati Uniti. È accaduto sulle spiagge della California, dove nel giro di pochi giorni due femmine hanno raggiunto la costa per deporre le loro uova.
La prima tartaruga è stata avvistata il 16 settembre a Seal Beach, nella contea di Orange. La femmina ha scavato una buca nella sabbia, ha deposto le uova e poi è tornata in mare. Tre giorni dopo una seconda tartaruga è stata osservata mentre nidificava a Huntington Beach, pochi chilometri più a sud. Inizialmente si pensava potesse trattarsi dello stesso individuo, ma confrontando le fotografie, la forma del carapace e la disposizione dei cirripedi presenti sul guscio, gli esperti hanno capito che si tratava di due diverse femmine.
I primi due nidi di tartaruga marina olivacea in California
La tartaruga marina olivacea (Lepidochelys olivacea) è una delle più piccole tra le varie specie di tartarughe marine e vive soprattutto nelle acque tropicali e subtropicali degli oceani Pacifico, Indiano e Atlantico. Le principali aree di nidificazione del Pacifico orientale si trovano molto più a sud, soprattutto lungo le coste del Messico e dell'America Centrale.
Perché allora queste due femmine hanno scelto proprio una spiaggia californiana? È ancora presto per dirlo. Tra le ipotesi avanzate dagli scienziati ci sono le temperature insolitamente alte delle acque costiere, le particolari condizioni oceaniche legate a El Niño e altri fenomeni meteorologici che potrebbero avere influenzato i movimenti delle tartarughe. Al momento, però, non è possibile stabilire se si tratti di episodi isolati o di una vera e propria espansione dell'areale di nidificazione.
La temperatura è una variabile molto importante per la distribuzione questi rettili e influenza anche il sesso dei piccoli. Durante l'incubazione, infatti, temperature più elevate producono una percentuale maggiore di femmine. Le uova delle olivacee californiane dovrebbero ora impiegare circa 45-60 giorni per schiudersi e i nidi sono stati come da prassi recintati per proteggerli dal disturbo umano. I nidi saranno inoltre monitorati costantemente fino al giorno della sciusa.
Tartarughe marine in aumento a causa del surriscaldamento globale

Ciò che è stato osservato in California non è però un fenomeno del tutto nuovo per le tartarughe marine. In diverse parti del mondo, incluso il bacino del Mediterraneo, alcune popolazioni stanno allargando rapidamente il loro areale di nidificazione. È il caso più emblematico è quello della tartaruga marina Caretta caretta, che negli ultimi anni ha iniziato a nidificare con maggiore frequenza anche nel Mediterraneo occidentale.
In Italia i nidi sono infatti aumentati di anno in anno e sono comparsi sempre più spesso anche sulle coste del Centro-Nord, dalla Sardegna e dalla Toscana fino a Lazio, Liguria e Marche. L'aumento delle temperature del mare è considerato uno dei fattori che più di tutti hanno influenzato questa espansione. Secondo il progetto LIFE TURTLENEST coordinato da ISPRA, nel 2022 i nidi "italiani" erano 293. Negli anni successivi sono poi aumentati costantemente, fino a raggiungere il numero record di oltre 700 nidi registrati nel 2025.
Clima e tartarughe, non necessariamente una cosa positiva

L'espansione verso nord degli areali di nidificazione può quindi essere un segnale della capacità delle tartarughe di adattarsi a un ambiente che cambia, ma non significa necessariamente che i cambiamenti climatici siano necessariamente qualcosa di positivo per questi rettili. Temperature sempre più altre possono infatti sbilanciare il rapporto tra maschi e femmine, così come l'innalzamento del livello del mare, le mareggiate e gli eventi meteorologici estremi possono mettere a rischio la schiusa dei nidi.
Serviranno tempo e soprattutto molti altri dati per capire se questo fenomeno può essere positivo o meno per animali che rimangono comunque minacciati da reti da pesca, cementificazione delle coste, inquinamento ed espansione delle attività umane sulle spiagge. Per il momento, i primi due nidi di tartaruga olivacea in California sono un'ulteriore testimonianza di come gli effetti della crisi climatica possono influenzare rapidamente la distribuzione e il comportamento degli animali.