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30 Maggio 2026
9:03

In Australia sono nate delle rare tartarughe marine ibride, incrocio tra Chelonia mydas e Caretta caretta

In Australia sono nate alcune rare tartarughe marine ibride, incrocio tra tartaruga verde (Chelonia mydas) e Caretta caretta. Gli scienziati studiano la loro evoluzione e la futura fertilità.

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Due delle tartarughine ibride trovate in Australia. Foto di Department of the Environment, Tourism, Science and Innovation (DETSI)

Su una spiaggia del Queensland, in Australia, sono nate alcune rarissime tartarughe marine ibride, frutto dell'incrocio tra una tartaruga verde (Chelonia mydas) e una tartaruga marina comune o Caretta caretta. Una scoperta insolita che ha sorpreso anche i ricercatori e che potrebbe aiutare a capire meglio l'evoluzione e la riproduzione di questi antichi rettili marini.

I piccoli sono stati trovati a Mon Repos, una delle aree di nidificazione più importanti dell'Australia e di tutto il Pacifico meridionale per le tartarughe caretta. La località si trova vicino alla città costiera di Bundaberg, circa 400 chilometri a nord di Brisbane, ed è monitorata ogni anno da biologi e volontari durante la stagione delle schiuse.

La scoperta è avvenuta tra gennaio e marzo, mentre i ricercatori stavano controllando i vari nidi. Kimberly Finlayson, biologa del Queensland Parks and Wildlife Service, si è accorta che qualcosa non tornava osservando le squame sul carapace delle tartarughine appena nate. Le squame, infatti, sono spesso usate proprio per distinguere le diverse specie di tartarughe marine in base alla forma, al numero e alla disposizione.

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Le tartarughine sono nate dall’incrocio tra una Caretta caretta (a sinistra) e una tartaruga verde (Chelonia mydas)

"All'inizio pensavo ci fosse solo qualcosa di strano", ha raccontato la ricercatrice ai media australiani. "Poi ho capito che stavo osservando un piccolo che assomigliava più a una tartaruga verde che a una caretta". I ricercatori hanno così analizzato meglio due diverse covate – cioè gruppi di uova deposti dalla stessa femmina in nidi diversi – scoprendo che ben 13 piccoli su 42 erano in realtà ibridi. Questo significa che una stessa femmina può essersi accoppiata con più maschi, anche di specie diverse.

L'ibridazione, cioè l'incrocio tra due specie differenti, nelle tartarughe marine è già stata documentata in passato, ma è comunque considerata piuttosto rara. Succede soprattutto quando le aree riproduttive di specie diverse si sovrappongono. Tuttavia, secondo gli esperti, il fenomeno potrebbe essere più comune di quanto pensiamo, semplicemente perché è difficile osservare tutti i piccoli che nascono e raggiungono il mare.

La scoperta è particolarmente interessante anche dal punto di vista evolutivo. Le linee evolutive delle tartarughe verdi e delle caretta si sono separate più di 50 milioni di anni fa, eppure questi animali riescono ancora ad accoppiarsi e a generare piccoli vitali. È proprio questo uno degli aspetti che incuriosisce maggiormente i ricercatori.

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Due delle tredici tartarughine ibride sono state trasferite in acquario per ulteriori studi. Foto di Department of the Environment, Tourism, Science and Innovation (DETSI)

Molti animali ibridi, infatti, non sono fertili. Il caso più famoso è quello del mulo, nato dall'incrocio tra cavallo e asino, e che è sterile. Gli scienziati ora vogliono quindi capire se anche queste giovani tartarughe saranno in grado, una volta adulte, di riprodursi. Due dei piccoli ibridi sono stati quindi trasferiti al Sea World australiano per essere monitorati e studiati nei prossimi anni. Gli altri, invece, sono già stati liberati in mare.

Secondo i biologi del centro, le piccole ibride appena nate somigliavano molto alle tartarughe verdi, ma mentre crescendo stanno iniziando ad assumere caratteristiche più simili alle caretta. I ricercatori continueranno quindi a osservare il loro sviluppo per capire anche come cambiano nel tempo e se queste rare tartarughe ibride riusciranno a sopravvivere e riprodursi in natura.

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