
Un milione di emendamenti: è il fuoco di fila che il Movimento Cinque Stelle ha messo in campo per fermare il cammino verso l'approvazione del Disegno di Legge 1572, noto ormai come "legge sparattutto", che punta a riscrivere la normativa in materia di caccia e che è osteggiata da gran parte di coloro che si dedicano alla tutela e al benessere degli animali nonché dell'ecosistema in generale e che ha ricevuto pure un "no" netto dall'Unione europea.
Il Ddl Caccia è stato già approvato in Senato e adesso è al vaglio della commissione Agricoltura della Camera, dove già sono stati depositati diversi emendamenti da altri partiti, anche di maggioranza. Forza Italia, ad esempio, ne ha presentati 14 e dall'opposizione il numero maggiore era arrivato, fino ad ora, ai 1000 depositati da Avs.
La manovra del M5s è decisamente massiccia e ha sollevato le perplessità di alcuni rispetto all'eventuale utilizzo dell'IA per la scrittura di un numero così elevato di emendamenti ma, come riporta l'Ansa, fonti interne al partito hanno smentito questa ipotesi: "E' il frutto di decenni di lavoro sul tema da parte del nostro gruppo legislativo. Il massimo che abbiamo utilizzato è stato Excel".
Del resto, non è la prima volta che viene toccata una cifra del genere: anzi c'è chi aveva decisamente superato ogni record possibile. Nel 2015, Roberto Calderoli presentò quasi 83 milioni di emendamenti, generati attraverso l'uso di un algoritmo, per fare ostruzionismo contro il "ddl Boschi", ovvero il disegno di legge costituzionale promosso dall'allora governo Renzi per il superamento del bicameralismo paritario e la riforma del Senato.
Per spiegare le motivazioni per cui il Movimento 5 Stelle è contrario alla riforma della legge sulla caccia, su Kodami abbiamo intervistato Alessandro Caramiello, capogruppo del partito proprio in Commissione Agricoltura che tra le altre cose ci aveva detto che: "è un provvedimento sbagliato che riduce le tutele di fauna e biodiversità per assecondare la lobby venatoria". Ora il M5S ha chiamato in causa diversi parlamentari che hanno prestato la loro voce e il loro volto per un video in cui si sottolineano tutti gli aspetti per i quali ritengono questa legge "un folle progetto del Governo che non intende regolamentare la caccia ma che vuole devastare animali e natura", come dice Sergio Costa, Ministro dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare nei governi Conte I e Conte II.