Vincono 1 milione scommettendo sull’attacco Usa all’Iran: la strana puntata su Polymarket

Si può anche scommettere sulla guerra, e fare soldi, tanti soldi. Negli ultimi anno abbiamo visto come i mercati predittivi siano diventati un posto strano dove puntare su qualsiasi evento futuro. Risultati elettorali, referendum, dati economici, crisi geopolitiche. Ogni volta che si annusa una situazione di instabilità su Polymarket o Kalshi – le piattaforme più utilizzate – compaiono nuove scommesse. É successo anche questo weekend. Poco prima dell'attacco degli Stati Uniti all'Iran sono comparse puntate sulla morte della Guida suprema iraniana Ayatollah Ali Khamenei, sulla modalità di attacco, sul possibile esito e sul futuro dell'Iran.
Il dato più controverso riguarda però una puntata precisa. Un’analisi condotta dalla società di intelligence blockchain Bubblemaps SA ha individuato sei account creati poco prima dei raid che avrebbero guadagnato circa 1 milione di dollari scommettendo sull'attacco statunitense. Cerchiamo di capire meglio cosa è successo.
Mezzo miliardo di dollari in un fine settimana
I prediction market offrono contratti “sì/no” su eventi del mondo reale: elezioni, dati macroeconomici, decisioni delle banche centrali, eventi sportivi e – sempre più spesso – crisi internazionali. Il prezzo di ciascun contratto oscilla tra 0 e 1 dollaro e riflette la probabilità percepita che un determinato evento si verifichi. Se l’evento accade, il contratto paga 1 dollaro, in caso contrario, il valore scende a zero.
Nel week-end i volumi di scommesse sui mercati predittivi sono aumentati. Secondo gli analisti finanziari, solo su Polymarket sono stati scambiati contratti per oltre 529 milioni di dollari legati al momento preciso in cui gli Stati Uniti avrebbero colpito l'Iran. Un gruppo di utenti avrebbe persino guadagnato 1 milione di dollari. La cifra non è passata inosservata.
Bubblemaps SA ha infatti identificato alcune posizioni altamente redditizie aperte immediatamente prima dell’attacco, sollevando il sospetto di possibili insider trading: ovvero l’uso di informazioni privilegiate non pubbliche per fare scommesse mirate. Secondo il CEO di Bubblemaps, Nicolas Vaiman, non è possibile affermare con certezza che si tratti di insider trading – ossia utilizzo di informazioni privilegiate – ma la combinazione tra notizie sensibili legate a conflitti armati e anonimato delle piattaforme “può incentivare chi possiede informazioni rilevanti ad agire in anticipo”. Non sarebbe la prima volta. Erano sorti gli stessi dubbi quando a gennaio 2026, un utente anonimo aveva scommesso sulla cattura di Nicolas Maduro vincendo 400.000 dollari.
L’Iran nel mirino delle scommesse sui mercati predittivi
Non è la prima volta che l’Iran diventa oggetto di speculazione nei mercati predittivi. Già a gennaio, la società di analisi Polysights aveva rilevato un picco di acquisti su contratti che ipotizzavano la fine del mandato della Guida Suprema Ali Khamenei entro la fine di marzo. Non stupisce, su Polymarket qualsiasi incertezza viene trasformata in una scommessa.
Ma non è un semplice termometro di quella che nel gergo viene chiamata saggezza collettiva. Negli ultimi anni i mercati predittivi hanno attirato l’interesse di investitori istituzionali e operatori di Wall Street, affascinati dal potenziale di questi strumenti come indicatori sintetici delle aspettative collettive. Se da un lato questi mercati possono offrire una misura dinamica delle probabilità percepite, dall’altro pongono interrogativi profondi: è legittimo trasformare una morte o un conflitto armato in un asset negoziabile?
La questione è stata affrontata in modo diverso da piattaforma a piattaforma. Kalshi ha deciso di non pagare le scommesse basate su esiti di morte diretta, rimborsando le commissioni ai trader e liquidando alcune posizioni al prezzo dell’ultimo scambio prima del decesso di Khamenei. “Nessun profitto deve derivare dalla morte di una persona,” ha dichiarato su X il CEO Tarek Mansour. Polymarket, invece, è rimasta più ambigua sulla risoluzione di queste scommesse.