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Intelligenza artificiale (IA)

Sui social si parla da giorni del “Chaton Fat”, il super modello IA che però non è mai esistito

Sui social si è parlato per giorni del Chaton Fat, un super modello di intelligenza artificiale sviluppato in Francia e descritto come capace di superare tutti i principali concorrenti del settore. A molti è però sfuggito un dettaglio: era tutto inventato.
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Nella bolla degli appassionati di tecnologia, per alcuni giorni non si è fatto che parlare di un gatto grasso capace di rivoluzionare il mondo dell'intelligenza artificiale. Non si trattava ovviamente di un vero felino, ma di un'IA capace di prodigi mai visti. Ne hanno parlato esperti di informatica, chat di discussione su Reddit e perfino aziende multinazionali. Il problema era solo uno: quel modello IA non è mai esistito.

Come ha raccontato la testata tech francese Numerama, tutto è nato attorno a un misterioso prodotto realizzato da Mistral AI, la startup francese considerata la principale risposta europea ai colossi americani dell'intelligenza artificiale. Dopo il recente cambio di nome del suo chatbot, Le Chat ("il gatto"), alcuni utenti hanno iniziato a scherzare sui social inventando un improbabile upgrade del modello: "Le Chaton Fat" (un mix di inglese e francese che si può tradurre con "il gattone grasso"). Lo scherzo è però rapidamente sfuggito di mano.

In poche ore hanno iniziato a rincorrersi voci di lanci imminenti, screenshot di classifiche che certificavano le strabilianti potenzialità del modello e benchmark che attribuivano al Chaton Fat prestazioni al limite del miracoloso. Secondo alcune versioni della storia, questa nuova IA avrebbe avuto oltre 30 trilioni di nuovi parametri, una finestra di contesto da un milione di token e qualità nelle risposte agli utenti tali da umiliare i sistemi più avanzati di OpenAI, Anthropic e Google.

Naturalmente era tutto inventato, ma questo non ha certo fermato la macchina del fake, che su Internet appare sempre bene oliata. Anzi, a dare credibilità alla trollata di massa ci hanno pensato anche diverse aziende e nomi noti del settore, che si sono tuffati a pesce nell'inebriante atmosfera del meme. Amjad Masad, amministratore delegato della piattaforma Replit ha twittato: "Chi ha bisogno di Fable quando puoi avere Le Chaton Fat di MistralAI?".

Come in un effetto a valanga, la bufala ha così continuato a ingrossarsi con news via via sempre più fantasiose. A un certo punto molti account su X hanno cominciato a rilanciare la notizia che l'Unione Europea avrebbe bloccato il modello perché "troppo potente" e che il chatbot sarebbe stato riservato ai soli cittadini francesi.

La storia era chiaramente una presa in giro per quanto successo Anthropic, l'azienda di Dario Amodei che proprio qualche giorno fa si è vista stoppare dal governo statunitense il rilascio di Fable 5, primo dei super-modelli IA della famiglia Claude Mythos, perché considerato pericoloso per la sicurezza nazionale. Questo però non ha impedito al meme di circolare e far abboccare anche addetti ai lavori e sinceri appassionati dell'argomento. Persino Arthur Mensch, il CEO di Mistral, si è prestato al gioco citando il fat chaton su X. Un'ammissione che finalmente ha chiuso il cerchio. Il super modello europeo capace di battere tutti non è mai realmente esistito, ma il web ha dato prova di come, nell'era dell'intelligenza artificiale, il motore più potente sia ancora la creatività umana.

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