Registro elettronico a scuola, scatta l’obbligo di SPID e CIE: come attivare il servizio
Per molti genitori e studenti italiani l'inizio dell'anno scolastico potrebbe essere più complicato del previsto. Il motivo sono le nuove regole per l'accesso al Registro Elettronico, che da quest'anno potrà essere utilizzato solamente dopo aver inserito un'identità digitale verificata, vale a dire lo SPID o Carta d'identità elettronica (CIE). La novità è stata infatti ufficializzata a inizio 2026, ma la frammentata comunicazione circa le modalità e i limiti di tempo per adeguarsi hanno fatto sì che milioni di famiglie siano arrivate al momento del ritorno in classe senza essere in possesso delle credenziali necessarie. Un bel problema visto che il registro elettronico è ormai l'unico canale istituzionale per tutte le comunicazioni scolastiche più importanti.
SPID e CIE obbligatori per il registro elettronico: le novità
Tutta la questione nasce dall'obbligo di utilizzare SPID o CIE per accedere ai registri online. Su Fanpage.it ne avevamo parlato in questo articolo. Il principio è quello già applicato a molti servizi della Pubblica amministrazione: una sola identità digitale verificata al posto di username e password differenti. Per il primo ciclo di studi (le elementari) e la secondaria di primo grado (le medie), l'accesso è ovviamente legato alla responsabilità genitoriale. Solo i genitori possono accedere al registro. Per le superiori, invece, la questione appare un po' più complessa. Anche i minorenni possono utilizzare autonomamente il registro, ma devono poter disporre di un'identità digitale – CIE o SPID per minori – compatibile con la loro età.
Sulla carta il sistema dovrebbe semplificare e aumentare la sicurezza. Nella pratica, però, il passaggio non è uguale per tutti. Per accedere è necessario avere un'identità digitale attiva, ricordare le relative credenziali e, nel caso della CIE, aver completato correttamente la procedura di attivazione.
Perché molte famiglie rischiano di essere escluse
Il grosso problema risiede in un equivoco molto comune. Avere una carta d'identità elettronica non significa automaticamente aver configurato tutti gli strumenti necessari per utilizzarla online. Lo stesso vale per lo SPID, che richiede una procedura di identificazione e gestione delle credenziali. Stando alle stime riportate da fonti giornalistiche, molte famiglie sembrano non aver compiuto quest'ultimo passaggio.
A questa situazione ha poi contribuito una comunicazione poco chiara circa i tempi entro cui ultimare l'intero iter. All'inizio l'obbligatorietà era stata fissata per lo scorso 3 agosto, ma la questione si è poi frammentata tra i singoli istituti, che hanno iniziato ad aggiornare i propri sistemi senza un effettivo coordinamento su larga scala. La maggior parte delle scuole risulta però in forte ritardo e in questi giorni stiamo assistendo a un patchwork piuttosto sconclusionato dove alcune scuole hanno già provveduto a sostituire le credenziali fuori corso, obbligando le famiglie ad attrezzarsi con SPID e CIE, mentre altre possono ancora accedere al registro elettronico usando le vecchie modalità.
Come attivare SPID o CIE per accedere al registro elettronico
Per poter accedere al registro elettronico occorre prima di tutto è necessario essere in possesso di un'identità digitale verificata. Per quanto riguarda lo SPID occorre scegliere un gestore in grado di erogare il servizio e avviare la procedura ricordandosi di avere sotto manoun documento d'identità valido, il codice fiscale, un'e-mail e un numero di cellulare. L'ultimo step è il riconoscimento, che può essere effettuato di persona, recandosi negli uffici abilitati (come Comune, Tabaccherie abilitate o le Poste per il servizio erogato da Poste Italiane) o via webcam. La CIE viene invece rilasciata dal proprio Comune di residenza. Per usarla online occorre scaricare l'app CieID su smartphone dotato di tecnologia NFC. Basta inquadrare la carta con il telefono e inserire il PIN di 8 cifre ricevuto in parte allo sportello e in parte a casa con la carta.
Lo SPID si attiva automaticamente al momento dell'avvenuto riconoscimento. Da qualche mese però, quasi tutti i gestori offrono il servizio solo previo pagamento annuale. Per questo molte famiglie potrebbero optare per la CIE, che invece va attivata prima di poter essere accedere al registro elettronico. Compiere questo passaggio richiede il possesso di PIN e PUK – in questo articolo spieghiamo come recuperarle – e l'attivazione di tutte le funzione nell'apposita sezione del Portale Ufficiale della CIE o sull'app CieID. Anche gli studenti minorenni possono usare sia lo SPID per minori sia la CIE per accedere al registro elettronico.