L’Agenzia delle Entrate aggiorna CIVIS, il canale online per parlare con il Fisco: tutte le novità

L'Agenzia delle Entrate ha aggiornato le modalità di utilizzo di CIVIS, il canale telematico per ricevere assistenza su comunicazioni e avvisi fiscali. Lo scopo del servizio è rendere più semplice e diretto il rapporto con il Fisco, offrendo ai contribuenti la possibilità di gestire le pratiche o risolvere problemi senza la necessità di presentarsi fisicamente a uno sportello. La principale novità riguarda la possibilità di inviare una seconda richiesta di assistenza per chiedere una revisione dell'istanza nel caso in cui la prima domanda abbia avuto un esito negativo.
Tutti gli aggiornamenti sono stati inseriti nella nuova guida operativa "Civis per comunicazioni, avvisi telematici, cartelle di pagamento", consultabile a questo link sul sito dell'Agenzia delle Entrate.
Cos'è CIVIS, il canale per comunicare con l'Agenzia delle Entrate
Il servizio di CIVIS viene utilizzato soprattutto nei casi di comunicazioni di irregolarità, avvisi telematici e cartelle di pagamento derivanti da controlli automatizzati o dalla liquidazione delle imposte sui redditi soggetti a tassazione separata. Possono accedervi sia i professionisti delegati – commercialisti e avvocati – sia i singoli contribuenti o i loro rappresentati legali (come tutor o amministratori di sostegno).
Questo collegamento diretto con il Fisco serve principalmente quando si riceve una notifica di irregolarità da sanare. Utilizzando CIVIS, i cittadini possono infatti domandare chiarimenti, inviare documentazioni e chiedere il riesame della propria pratica.
Per utilizzare il servizio bisogna accedere alla propria area riservata del sito dell'Agenzia delle Entrate (è richiesto lo Spid, la Carta nazionale dei servizi o la Carta di identità elettronica), accedere alla sezione "Servizi" e cercare la voce "Assistenza fiscale e catastale". Qui si trova il link alla pagina del CIVIS, con la lista completa delle richieste che si possono effettuare.
La novità della seconda richiesta: come funziona
Fino a oggi, quando un contribuente riceveva una risposta negativa o solo parzialmente favorevole alle proprie istanze, doveva cambiare canale e proseguire il confronto contattando direttamente uno degli uffici preposti.
Con il nuovo sistema, invece, chi ritiene che la propria posizione non sia stata valutata correttamente può chiedere un riesame direttamente sulla piattaforma. La seconda richiesta può servire anche per integrare nuovi elementi da esaminare (documenti, cartelle esattoriali ecc…) o chiarire aspetti rimasti incompleti nella prima fase di lavorazione. L'istanza aggiuntiva può essere trasmessa solo dopo la chiusura della pratica originaria, indipendentemente dalla motivazione con cui è stata archiviata.
Un'altra novità significativa riguarda i soggetti autorizzati all'invio: la nuova domanda può essere presentata anche da una persona diversa rispetto a chi aveva aperto la pratica iniziale. Il contribuente, quindi, può subentrare direttamente oppure affidarsi a un nuovo intermediario.
Allegati e continuità: il referente della pratica rimane lo stesso
Per garantire continuità nell'esame della posizione, la stessa Agenzia delle Entrate ha specificato che la seconda richiesta verrà assegnata automaticamente allo stesso ufficio che ha gestito la prima lavorazione. Tutta la procedura resta consultabile all'interno del "Profilo utente", dove è possibile verificare lo stato della pratica, l'ufficio incaricato, gli esiti delle richieste e lo storico delle domande presentate anche tramite intermediario delegato.
Il contribuente può inoltre allegare documentazione integrativa direttamente online. Restano però precisi limiti tecnici: è possibile caricare fino a dieci file, ciascuno con una dimensione massima di 20 megabyte. L'Agenzia chiarisce anche che non è necessario inviare documenti già presenti nei propri archivi, come modelli F24, dichiarazioni fiscali già trasmesse o altri documenti acquisiti in precedenza. Aggiornato anche il sistema delle "causali di chiusura" delle pratiche, con descrizioni più dettagliate e comprensibili rispetto alle formule sintetiche utilizzate finora.