Per la prima volta gli Stati Uniti dicono di avere armi nello Spazio: ora bisogna capire quali

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FANPAGE | La foto è di un satellite Blue Bird, dedicato alla connettività. Al momento non sono state diffuse immagini ufficiali delle nuove armi spaziali
Gli Stati Uniti hanno annunciato per la prima volta che ci sono armi dispiegate nello Spazio. Non è chiaro di che tipo di armi si tratta. Secondo alcune ipotesi sono dispositivi in grado di ostacolare il lavoro dei satelliti nemici.

La notizia arriva da una fonte ufficiale. Troy Meink dal maggio del 2025 è il segretario dell’Aeronautica degli Stati Uniti. Durante la Conferenza sulla Sicurezza Aerea e Spaziale organizzata nel Maryland ha diffuso una dichiarazione che ha aperto un nuovo capitolo in tema di difesa. In breve, Meink ha confermato che gli Stati Uniti hanno “armi di controllo spaziale in orbita in grado di difendere le nostre forze da azioni ostili”. Le armi non sono in fase di sperimentazione, sono già state schierate. È la prima volta che viene diffusa una notizia del genere. Certo, sono anni che gli Stati Uniti, e soprattutto Donald Trump, lavorano per il controllo militare nello Spazio. Nel dicembre del 2019 durante il suo primo mandato, Donald Trump aveva istituito la Space Force, un nuovo settore dell’esercito degli Stati Uniti. Non solo. Giusto a settembre era stato svelato il design delle uniformi dedicate proprio alla Space Force, forse un po’ troppo simili a quelle delle truppe dell’Impero in Star Wars.

Le conseguenze delle parole di Meink sono ancora da capire. Sono pochi gli Stati che possono contare su un accesso consistente allo Spazio. Oltre agli Stati Uniti, rimangono giusto Cina e Russia. Guo Jiakun, portavoce del Ministero degli Esteri di Pechino, ha spiegato: “Chiediamo agli Stati Uniti di fermare l'espansione delle capacità militari e la preparazione di una guerra nello Spazio”. Dmitry Peskov, portavoce del Cremlino, ha rilasciato dichiarazioni che sono praticamente sulla stessa linea: “Noi contiamo su un ampio consolidamento internazionale per poter lavorare verso la completa smilitarizzazione dello Spazio”.

Il punto però è ancora un altro. Al momento non è noto quali armi abbiano dispiegato gli Stati Uniti nello Spazio. La scelta non è casuale. La testata CNBC ha intervistato Juliana Suess, esperta di sicurezza spaziale dell’Istituto tedesco per gli affari internazionali. “Non rivelare di cosa si tratti esattamente è una scelta strategica. Potrebbe essere qualsiasi cosa. Sappiamo solo che ha sede nello spazio, quindi non si tratta di un missile terrestre in grado di colpire un satellite in orbita”.

Quali sono le armi di cui parlano gli Stati Uniti

Al netto del mistero, voluto, qualche ipotesi è già stata formulata. Partiamo dalle minacce: nel 2024 un’inchiesta diffusa dal New York Times ha svelato che l’intelligence americana fosse molto preoccupata delle strategie russe per lo Spazio. Nello specifico l’ipotesi di cui si parlava era che Mosca fosse al lavoro per piazzare un’arma nucleare in orbita, da qui sarebbe partito un processo per rinforzare la Space Force. E ancora. Secondo il magazine Air And Space Forces, il capo delle operazioni spaziali della Space Force Chance Saltzam ha rilasciato una serie di dichiarazioni in una commissione del Senato degli Stati Uniti nel 2023. Qui ha spiegato che erano in fase di test dei nuovi sistemi di difesa spaziale, pronti a diventare operativi entro il 2026.

Non parliamo, in questi casi, di armi nucleari ma di sistemi per disturbare l’attività di satelliti nemici basati su tecnologie molto raffinate come laser, attacchi a microonde ad alta potenza. L’altro punto, anche qui non svelato di proposito, è quando sono state disposte queste armi. Non è chiaro se si tratta di una notizia recente o se è da tempo che nell’orbita del nostro pianeta si muovono le prime armi spaziali operative.

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