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6 Dicembre 2022
13:52

Neuralink di Elon Musk è sotto indagine: “Ha fatto soffrire centinaia di animali con i suoi test”

Gli scienziati costretti a lavorare sotto pressione sono arrivati a svolgere esperimenti senza la preparazione necessaria, facendo errori grossolani. Ora l’ispettore generale del Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti dovrà verificare se Neuralink segue le linee dettate dall’Animal Welfare Act.
A cura di Elisabetta Rosso
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Maiali con dispositivi piantati nella vertebra sbagliata, scimmie che muoiono su tavoli chirurgici, pecore testate fino allo sfinimento. Tutto per soddisfare la fretta di Elon Musk. La sua azienda, Neuralink, che vuol far camminare i paraliciti e ridare la vista ai ciechi è ora indagata per aver causato nei suoi laboratori inutili sofferenze e morti agli animali. 

Secondo l’inchiesta la colpa sarebbe proprio delle continue pressioni di Elon Musk che ha spinto gli scienziati a fare esperimenti senza un’adeguata preparazione.

Cosa dice l'indagine su Neuralink

Neuralink Corp sta sviluppando un impianto cerebrale rivoluzionario. L’obiettivo è creare uomini e donne bioniche capaci di superare handicap fisici grazie alla tecnologia. Il problema è che per raggiungere questi scopi il più velocemente possibile l’uomo più ricco del mondo ha fatto una strage di animali. Ora l'ispettore generale del Dipartimento dell'Agricoltura degli Stati Uniti su richiesta di un procuratore federale ha avviato un'inchiesta per verificare se Neuralik rispetti o meno le linee guida dell'Animal Welfare Act, che regola lo sfruttamento degli animali nelle ricerche scientifiche.

Dal 2018 l'azienda ha ucciso 1.500 animali, tra questi più di 280 pecore, maiali e scimmie, secondo i documenti esaminati da Reuters e fonti interne all'azienda. Neuralink ha anche condotto ricerche utilizzando ratti e topi. Il numero di animali morti non indica necessariamente che Neuralink stia violando regolamenti o pratiche di ricerca standard. I dipendenti dell’azienda però hanno spiegato che la mancanza di preparazione è stata la principale causa di morti inutili.

Il programma con scadenze brevi, ha scritto un dipendente, ha portato il personale a lavorare in modo approssimativo e sotto stress per rispettare le scadenze e apportare modifiche dell'ultimo minuto prima degli interventi chirurgici, aumentando i rischi per gli animali. Reuters ha analizzato dozzine di documenti Neuralink e mail, registrazioni audio e rapporti. Ha anche intervistato i dipendenti e gli ex ricercatori che hanno lavorato in passato per Neuralink, tutti danno la stessa versione. I test falliti sono stati ripetuti, aumentando il numero di animali uccisi.

La fretta di Elon Musk

Quest'anno, Elon Musk ha inviato allo staff un articolo sui ricercatori svizzeri che hanno sviluppato un impianto elettrico che ha aiutato un uomo paralizzato a camminare di nuovo. "Potremmo consentire alle persone di usare le mani e camminare di nuovo nella vita quotidiana! In generale, semplicemente non ci stiamo muovendo abbastanza velocemente. Mi sta facendo impazzire!”

Musk ha proprio detto ai dipendenti “dovete immaginare di lavorare con una bomba legata alla testa”. Non solo, alcuni ex lavoratori hanno rivelato che aveva minacciato di innescare un "fallimento del mercato" in Neuralink se non avessero raggiunto in tempo gli obiettivi stabiliti.

L'impazienza di Musk nei confronti di Neuralink è cresciuta negli anni, a causa dei continui ritardi dell’azienda, infatti avrebbe già dovuto iniziare la sperimentazione sugli umani quest’anno. Non solo, ad aggiungere pressione sono i successi delle aziende concorrenti. Synchron, per esempio, ha già iniziato la sperimentazione sull’uomo di un apparecchio che permette alle persone paralizzate di scrivere con il pensiero.

Un cambio di rotta

Nuralink, in realtà, era partita bene. Durante le interviste, i dipendenti hanno raccontato che Musk aveva commissionato un Taj Mahal delle scimmie, spiegando che non gli piaceva usare gli animali per la ricerca e voleva che vivessero bene dentro ai laboratori. Era stata infatti costruita una "Monkey Disneyland" nella struttura dell'azienda ad Austin, in Texas, dove gli animali potevano giocare e svagarsi.

Le prime lamentele sui test dell'azienda sono arrivate poco dopo l’inizio della collaborazione con l’Università della California, Davis. Il Physicians Committee for Responsible Medicine, associazione che difende i diritti degli animali, ha presentato una denuncia all'USDA accusando il progetto Neuralink-UC Davis di uccidere animali per negligenza.

Gli esperimenti falliti

Nel 2021 sono stati impiantati nella testa di 25 maiali dispositivi della misura sbagliata, un errore che, secondo gli scienziati poteva essere evitato se avessero avuto più tempo per prepararsi. Non solo lo stesso dispositivo è stato impiantato sulla vertebra sbagliata di altri maiali. Il veterinario dell'azienda, Sam Baker, aveva consigliato ai colleghi di uccidere immediatamente gli animali per porre fine a quella sofferenza ingiustificata.

"Sulla base delle scarse possibilità di recupero completo… e del suo attuale scarso benessere psicologico, è stato deciso che l'eutanasia fosse l'unica linea d'azione appropriata", ha scritto Baker ai colleghi. Sembra anche che l’uso di una colla sbagliata durante gli interventi chirurgici abbia causato la morte delle scimmie sottoposte all'esperimento.

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