Marcello Ascani a 28 anni vende la sua azienda: “Le mie quote cedute per 3,2 milioni di euro”

Marcello Ascani ha attraversato diverse vite sui social. Ha pubblicato il suo primo video su YouTube il 31 dicembre 2012, quando si occupava soprattutto di disegno e animazioni: ritratti di youtuber famosi, brevi video con animazioni semplici. Poi inizia a comparire il suo volto, e allora iniziano i video di viaggio e in generale i video che raccontano più da vicino la sua vita come creator. E poi ancora, inizia a occuparsi di startup e aziende. Fino ad arrivare a pochi giorni fa, quando spiega di aver venduto le quote di Flatmates, un’agenzia di comunicazione che è stata valutata oltre 10 milioni di euro.
Nel corso degli anni Ascani si è occupato molto di finanza personale, spiegando come gestiva le sue entrate, quali erano le fonti e quali gli strumenti utilizzati. Anche la vendita della sua azienda è stata comunicata con tutti i particolari. Flatmates è un’agenzia che si occupa principalmente di creator economy. In breve, da una parte aiuta le aziende a trovare i content creator che siano in grado di veicolare i loro contenuti e dall’altra lavora con i creator per sviluppare le loro attività.
I dettagli dell’operazione e la quota incassata da Marcello Ascani
Ascani ha lanciato la sua agenzia nel marzo del 2021. Nel 2025 è arrivata a un fatturato da 11 milioni di euro. Nel corso del tempo Ascani aveva già ceduto parte delle sue quote, arrivando a possederne alla fine il 30%. La quota di maggioranza, il 55%, era gestita invece da Cosmico, un’agenzia che si occupa sempre di talent management anche se in ambiti più tecnici. La vendita di Flatmates è stata fatta proprio a Cosmico, per un totale di circa 10.800.000 euro. Una cifra che ha permesso a Marcello Ascani di incassare 3.250.000 euro. Non tutto verrà intascato come cash. Ascani non ha voluto sbilanciarsi sulla cifra ufficiale ma ha spiegato che alla fine si staccherà dall’operazione tra 1 e 2 milioni di euro, scambiando tutto il resto in quote societarie di Cosmico. Continuerà a conservare in azienda il ruolo di amministratore delegato, insieme a Michele Pagani.
Il passo in avanti della creator economy
Siamo in una fase interessante della creator economy in Italia. Dopo una prima fase in cui abbiamo visto i creator iniziare a guadagnare dal loro lavoro e una seconda in cui invece li abbiamo visti fare impresa, ora il livello è ancora un altro. Stiamo vedendo quale sarà il destino di queste imprese, se riusciranno ad essere dei brand sul mercato o se invece chiuderanno una volta esaurito il successo dei creator a cui sono legati. È un po’ il tema dei personal branding: facili da aprire in una fase di successo, difficili da gestire quando cala l’attenzione attorno al loro fondatore. Forse l’esempio più evidente è quello di Chiara Ferragni. Nel caso di Ascani è un po’ diverso: Flatmates è un’idea imprenditoriale che non è legata direttamente alla sua immagine. Scelta seguita da pochi creator, un altro esempio è Dario Moccia con la casa editrice Tomodachi Press o Cristina Fogazzi, nota come Estetista Cinica, con VeraLab.