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Letali, economiche e facili da creare: le armi stampate in 3D stanno diventando un problema

Tra i modelli più apprezzati nei forum dell’estrema destra c’è la FCG. Questa pistola è “buona come qualsiasi altra arma da fuoco sul mercato”, spiegano gli esperti.
A cura di Elisabetta Rosso
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Non è così difficile trasformare il proprio appartamento in una fabbrica che produce pistole, fucili, e mitra usando le stampanti 3D. E infatti il 7 ottobre gli agenti dello Specialist Crime Command della Metropolitan Police di Londra, hanno fatto irruzione in un casa ed effettuato uno dei più grandi sequestri di armi da fuoco creati con una stampante in 3D.

La produzione home made potrebbe inaugurare una nuova era del mercato nero. Da un lato entro il prossimo decennio la stampa metallica 3D potrebbe diventare più accessibile, quindi fare armi performanti sarebbe molto più semplice, dall’altro la sinergia tra il traffico illegale e la criminalità informatica ne faciliterebbe la diffusione.

I dati sulle armi stampate in 3D

“La minaccia emergente delle armi da fuoco 3D è in continua evoluzione”, hanno spiegato gli agenti dello Specialist Crime Command della Metropolitan Police. Le pistole e i mitra stanno diventando sempre più prartici e efficaci. Prima erano armi da fuoco fatte male, a colpo singolo, oggi invece sono capaci di sparare più colpi in rapida successione. Ed è solo l'inizio. “ll fenomeno avanza abbastanza velocemente”, ha spiegato Matthew Perfect della NCA, capo del National Firearms Targeting Center, alla Bbc. La polizia infatti sta sequestrando sempre più armi create con le stampanti 3D, nell’ultimo anno ha effettuato 21 recuperi.

Al momento, i componenti stampati in 3D formano solo alcune delle parti necessarie per realizzare un’arma, (dall’80% al 90%). I componenti metallici chiave come la canna, vengono ancora fabbricati alla vecchia maniera. Mancano però i numeri di serie, che permettono di tracciare le armi. Trovarle e classificarle, quindi, è più difficile.

I motivi della diffusione di armi 3D

Per Peter Squires, criminologo e docente dell’Università di Brighton, la pandemia è stato un acceleratore importante. Con il mercato delle armi fermo per i blocchi sul commercio estero i criminali sarebbero stati incentivati ad aprire laboratori fai da te dove fabbricare pistole con le stampanti 3D.

È un fenomeno che coinvolge tutta l’Unione Europea. “Siamo a conoscenza di casi in Spagna, Svezia, Olanda e Germania”, ha dichiarato Rajan Bassora, ricercatore del King College di Londra. Tra gli acquirenti più entusiasti ci sono i gruppi di estrema destra, dentro i loro forum online sono anche disponibili le istruzioni per la fabbricazione autonoma.

Dentro i covi dell'estrema destra

I criminali professionisti preferiranno sempre le armi tradizionali, le pistole 3D potrebbero però essere una buona alternativa per chi non riesce a ottenere facilmente pistole o fucili. "Abbiamo visto una crescita costante di estremisti che cercano di realizzare armi stampate in 3D da soli", ha raccontato Bassora. A giugno, i membri di un gruppo terroristico di estrema destra sono stati condannati dalla Sheffield Crown Court, dopo che la polizia ha scoperto le parti di un’arma da fuoco parzialmente assemblate dentro l’abitazione di uno dei membri.

Tra i modelli più apprezzati sul web c’è la FCG, “si tratta di una pistola progettata grazie a componenti illegali nell’Ue”, ha confermato Bassora. È stata postata online nella primavera 2020 insieme a un manuale di 64 pagine e un video che spiegano nel dettaglio le fasi di produzione. Secondo gli esperti è “buona come qualsiasi altra arma da fuoco automatica sul mercato”.

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