L’account X di Bruno Vespa è stato hackerato

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L’account ufficiale di Bruno Vespa è introvabile. Al suo posto c’è un altro profilo, con nome e foto differenti che rimandano a un sito di criptovalute, che però contiene tutti i vecchi post del giornalista.

Il profilo X di Bruno Vespa è stato hackerato. Già da alcune ore il profilo ufficiale del noto giornalista era scomparso dai radar. Cercando sulla piattaforma il nome utente ufficiale @BrunoVespa non si otteneva alcun risultato. Eppure il profilo è ben noto, soprattutto dopo le polemiche sorte quando Vespa aveva utilizzato X per criticare il tennista Jannik Sinner. All'inizio si era ipotizzata una semplice sospensione. Come verificato da Fanpage.it, infatti, cliccando su uno dei vecchi post associati all'account, la piattaforma mostra il messaggio d'errore standard: "Account sospeso. Sospendiamo gli account che violano le regole di X". Ulteriori approfondimenti però hanno portato alla scoperta di un altro profilo, con foto e nome utente completamente diversi, che però contiene lo storico dei vecchi post pubblicati dal conduttore di Porta a Porta e perfino la stessa immagine di copertina. Se uno più uno fa due, si tratta proprio dell'account di Vespa che ora è nelle mani di qualcun altro.

Il profilo hackerato: l'analisi

Al posto del nome "Bruno Vespa", l'account riporta ora la dicitura USRO e l'handle @USROEroject. Si tratta di un riferimento a United States Oil Reserve (USOR), uno dei tanti token "fuffa" che propone transizioni basate sul mercato petrolifero. L'immagine è quella della cripto, ma le lettere centrali della sigla sono invertite. Anche la voce "Eroject" sembra un typo di "Project".

Il resto della pagina, tuttavia, resta chiaramente riconducibile al giornalista. La data d'iscrizione risale al gennaio 2013, la bio – "Giornalista, scrive libri, ama l'arte, la musica, il vino e l'Italia" – è rimasta invariata e anche i vecchi post e video sono quelli pubblicati in passato da Vespa. Ci sono anche tutte le promozioni dei vecchi libri. Pochi dubbi sul fatto che sia il vero profilo del giornalista.

Molti dubbi invece sull'operato e l'obiettivo dell'hacker. Nel momento in cui scriviamo, il profilo "infettato" non ha ancora operato alcuna interazione. È strano. Di solito, quando un account noto viene hackerato, gli aggressori ne sfruttano la visibilità per inviare messaggi o inoltrare spam. Quando nel 2023 il profilo Twitter del consolato americano venne violato, per esempio, gli hacker russi pubblicarono la bandiera dell'Ucraina con dietro una svastica. Durante la pur breve incursione contro l'account Instagram di Giorgia Meloni, invece, gli attaccanti postarono un link che rimandava a un sito di criptovalute. Qui invece tutto tace.

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