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La Casa Bianca accusa la Cina di aver rubato la tecnologia di Anthropic per sviluppare Kimi-K3

Il consigliere di Trump per l’IA, Michael Kratsios, ha accusato su X la startup cinese Moonshot AI di aver copiato i modelli di Anthropic per sviluppare Kimi-K3, il nuovo modello che secondo diversi esperti supererebbe le prestazioni dei competitor statunitensi.
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Michael Kratsios, direttore dell'Office of Science and Technology Policy della Casa Bianca e consigliere per la scienza e la tecnologia del presidente Donald Trump, ha accusato pubblicamente la startup cinese Moonshot AI di aver utilizzato tecniche di "distillazione" per sviluppare il proprio modello di intelligenza artificiale Kimi K3 partendo da Claude Fable di Anthropic. Nella traduzione per i non addetti ai lavori, il principale referente di Trump per tutto ciò riguarda l'IA ha affermato pubblicamente che la Cina si sarèebbe appropriata della tecnologia americana per sviluppare il super-modello presentato proprio in questi giorni al mondo intero.

In un messaggio pubblicato su X, Kratsios ha dichiarato che Washington dispone di informazioni secondo cui Moonshot AI avrebbe costruito una piattaforma interna capace di effettuare operazioni di estrazione su larga scala dai modelli statunitensi, cambiando continuamente metodo di accesso per evitare i sistemi di rilevamento. Tra le accuse figura anche l'impiego di server equipaggiati con GPU Nvidia GB300, inclusi sistemi accessibili dalla Thailandia, probabilmente utilizzati per l'addestramento del modello.

Cos'è la distillazione e perché è al centro delle accuse

Per comprendere meglio la portata dello j'accuse di Kratsios, è utile spiegare bene cosa si intende per distillazione. Si tratta di una tecnica ampiamente utilizzata nel settore che consiste nell'addestrare un modello più piccolo – il cosiddetto modello "studente" utilizzando le risposte generate da uno più potente – il modello "insegnante" – così da ottenere sistemi più efficienti e meno costosi da eseguire. Per farlo, gli sviluppatori sottopongono il modello "insegnante" a tantissime domande e operazioni, chiedendo poi al modello "studente" di riprodurre tali risposte, così da apprendere velocemente i medesimi comportamenti pur senza attingere dai medesimi dati di partenza.

Non si tratta di una pratica illegale. Anzi, con le dovute licenze e autorizzazioni, la "distillazione" è un caposaldo della ricerca sull'IA. Secondo Kratsios però, Moonshot avrebbe fatto questo in modo abusivo, aggirando i controlli attraverso migliaia di account "pirata" che hanno sottoposto Fable a milioni di quesiti per carpirne le risposte e il modo di affrontare i vari problemi. Per Washington questo tipo di attività rappresenta un furto di proprietà intellettuale e una minaccia alla leadership tecnologica statunitense.

Non è la prima volta che gli USA puntano il dito contro Pechino per accusarla di spionaggio industriale. Già nei mesi scorsi l'amministrazione americana aveva denunciato presunte campagne organizzate da soggetti cinesi per estrarre informazioni dai modelli di frontiera sviluppati negli Stati Uniti. La stessa Anthropic aveva sostenuto di aver individuato milioni di interazioni sospette riconducibili a Moonshot AI, DeepSeek e MiniMax, mentre alcuni test online successivi al lancio di Kimi K3 hanno mostrato risposte in cui il modello si identificava come Claude. Indizi che hanno alimentato i sospetti, senza però costituire una prova definitiva delle modalità di addestramento.

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