Jean, morto in diretta social su Kick dopo giorni di violenze: chi era con lui in video è stato condannato

Le clip si trovano ancora sui social. Jean Pormanove, o JP, era il nome che usava sulle piattaforme Raphael Graven, streamer francese morto il 18 agosto del 2025 a 46 anni. Di lui sopravvivono tante immagini, soprattutto riprese davanti a uno schermo. C’è lui, con un fisico esile, bloccato da un uomo mentre un altro gli versa addosso un cestino pieno d’acqua. Ancora lui, che guarda fisso la telecamera mentre gli viene lanciata una freccia di plastica in testa. E poi lui, cosparso di una sostanza nera in mezzo a una stanza sporca con uomini che lo bloccano e gli versano addosso altri liquidi. Tutto in diretta su Kick, una piattaforma che dal 2022 cerca di fare concorrenza a Twitch con una moderazione quasi inesistente e una commissione più bassa sui guadagni che arrivano in tasca agli streamer.
Jean Pormanove è morto durante una di queste dirette. Una maratona, in gergo, visto che dai dati emersi la diretta era arrivata a 280 ore. Pormanove non era da solo. In diretta insieme a lui c’erano altri due streamer: Safine Hamadi e Owen Cenazandotti. Erano loro i registi delle violenze, almeno stando a quello che vedeva il pubblico. Intrattenevano gli utenti e organizzavano tutto quello che veniva trasmesso. Ora il tribunale di Nizza li ha condannati, sia per le violenze contro Pormanove che per incitamento all’odio. 18 e 24 mesi di reclusione, e multe da 5.000 a 15.000 euro. Tutto con sospensione della pena. I due hanno evitato le accuse più pesanti, quelle per omicidio colposo. Secondo l’autopsia, lo streamer sarebbe morto a causa di problemi di salute, soprattutto cardiaci, indipendenti dalla sua vita sulle piattaforme.
Il trash streaming: umiliarsi davanti ai social per monetizzazioni
Kick funziona esattamente come Twitch. Anzi, la copia è quasi imbarazzante. L’unica differenza effettiva è che mentre Twitch si muove su toni del viola, Kick preferisce il verde acido. Una volta entrati nella piattaforma si sceglie cosa guardare dai canali che stanno trasmettendo in diretta. I soldi arrivano dagli utenti, o dagli accordi della piattaforma con i creator. Gli utenti possono fare degli abbonamenti o inviare donazioni. Più persone ti guardano, più hai possibilità di guadagnare. Secondo France 24, Jean Pormanove aveva ricavato dalle dirette streaming (non è specificato se solo con Kick o anche da altri) circa 265.000 euro dal 2021 al 2025. Una media di 66.000 euro all’anno.
Il caso di Pormanove era già emerso prima della sua morte. La sua storia era stata citata in un’inchiesta di MediaPart, pubblicata nel dicembre del 2024. Un reportage sulle dirette di Kick e sugli abusi compiuti verso le persone fragili per intrattenere il suo pubblico. Non solo. Nei mesi successivi la procura di Nizza aveva già avviato delle indagini sugli streamer vicini a Pormanove e sulle loro violenze. Accuse in parte cadute, visto che in diverse occasioni Pormanove aveva chiarito alle forze dell’ordine che parte degli stunt erano stati decisi a tavolino. Nonostante questo alcuni media francesi riportano che prima della morte lo streamer avesse inviato un messaggio a sua madre: “Sono stufo, voglio uscire di qui, l'altro non me lo permette, mi tiene rinchiuso”.