Il sito che vende i numeri del Lotto trovati con l’IA: la matematica assurda di LottoGPT

Lo abbiamo visto dalla segnalazione di un nostro lettore. Negli scorsi giorni ci ha scritto di aver trovato un sito che da due anni dice di aiutare i giocatori a trovare i numeri vincenti del Lotto. Un sistema che mette a disposizione la sua matematica per tutte le giocate, nelle ruote di ogni città da Bari a Torino. Il sito si chiama LottoGPT e non è gratis. Per poter avere i numeri esatti serve prima fare una donazione di 5 euro con PayPal, il nome che compare come intestatario del conto è AISoft-SICT.
Il piano che offre LottoGPT è una promessa di cui abbiamo già sentito parlare in passato. In breve, i proprietari del sito spiegano di aver addestrato i modelli di ChatGPT con i dati dell’archivio del Lotto, in modo da generare una previsione accurata: “Fornendo a ChatGPT i dati delle estrazioni passate del Lotto e chiedendogli di cercare degli schemi, sarà in grado di produrre una previsione”. Il sito, leggendo i commenti pubblicati, sembra attivo dal 2023.
E ancora: “Grazie alla sua capacità di analizzare grandi quantità di dati e di rilevare schemi nascosti, ChatGPT è in grado di produrre una sequenza di numeri delle estrazioni del Lotto che hanno una percentuale di corrispondenza con le future estrazioni significativamente superiore a quella dei numeri casuali”. C’è un problema, dal punto di vista teorico, le estrazioni del Lotto non hanno nessuno schema nascosto.
I casi passati: il metodo dei tre ragazzi dell’Università del Salento
C’è un precedente, almeno noto. Anche se non mettiamo in dubbio che negli ultimi anni più di una persona abbia provato a giocare i numeri del Lotto estratti da ChatGPT o da qualsiasi altro chatbot di intelligenza artificiale. Nel marzo del 2025 era diventato discretamente noto il caso di tre studenti di Matematica dell’Università del Salento che avevano creato un modello dedicato alla produzione di numeri vincenti per il Lotto.
O meglio, questa è la notizia diffusa da diversi media dopo la testimonianza di Diego Manca, il tabaccaio di Monteroni di Lecce che si è occupato di registrare i numeri e le conseguenti vincite: 4.500 e x43.000 euro. Il sistema, dalle notizie emerse, si basava sul concetto dei numeri ritardatari: i numeri che vengono estratti di meno e che quindi, secondo alcune teorie, avrebbero più probabilità di uscire.
Come funziona davvero il gioco del Lotto
Al netto dei dettagli un po’ foschi dei tre studenti universitari, le teorie dei numeri ritardatari e quella degli schemi nascosti non hanno grande considerazione nella comunità scientifica. Il gioco non ha memoria. I numeri estratti possono ripresentarsi all’estrazione successiva o nascondersi per anni. Ne avevamo parlato su Fanpage.it con Nicola Parolini, professore del Dipartimento di Matematica del Politecnico di Milano: “Sì, ogni estrazione riparte da zero, non ha nessuna memoria di quella precedente”.
In occasione di quell’intervista il professor Parolini ci aveva fornito un giudizio abbastanza netto sul gioco del Lotto, soprattutto in proporzione alla spesa necessaria per partecipare: “Il modo migliore per guadagnare è non giocare. Anche perché il SuperEnalotto non è un gioco equo in quanto restituisce in premi solo il 60% della raccolta”.