Il razzo giapponese che voleva sfidare SpaceX è esploso nel cielo: “Abbiamo attivato il comando di distruzione”

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È il secondo tentativo fallito per l’agenzia spaziale giapponese, aveva già provato a lanciare l’H3 il 17 febbraio. Ora ha avviato un’indagine per individuare il problema durante il lancio.

La Japan Aerospace Exploration Agency oggi avrebbe dovuto festeggiare il lancio del suo nuovo razzo H3, e invece sta cercando di capire cos'è andato storto. Cinque minuti e 27 secondi dopo il decollo non si è acceso il motore del secondo stadio dopo la separazione, i controllori hanno dovuto attivare il sistema di terminazione del volo del razzo, affermando che "non c'era alcuna possibilità di portare a termine la missione". Non è ancora chiaro cosa sia successo, ora la JAXA ha attivato un’indagine.

È decollato dal Tanegashima Space Center alle 10.37 (02.37 ora italiana). Pochi minuti dopo il razzo esplode nel cielo. A bordo dell’H3 c'era il satellite avanzato per l'osservazione della Terra ALOS-3, chiamato anche come "DAICHI-3 ", che si è disintegrato dopo il comando di autodistruzione. Non è la prima volta, la JAXA aveva già provato a lanciare l’H3 il 17 febbraio, ma ha dovuto interrompere la missione a causa di "fluttuazioni transitorie" nelle linee di comunicazione e di alimentazione durante la separazione elettrica.

L'H3, il nuovo razzo giapponese per sfidare SpaceX

Il lancio è stato trasmesso in live streaming su YouTube, poco dopo essersi distaccato dalla Terra i commentatori cominciano a dire: "Sembra che la velocità stia diminuendo", poi il centro di comando ha annunciato: "L'accensione del motore del secondo stadio non è stata ancora confermata". Dopo questa frase lo streaming si interrompe, poi arriva la comunicazione ufficiale: "Il comando di distruzione è stato trasmesso a H3 perché non c'era possibilità di portare a termine la missione."

È da dieci anni che i giapponesi puntano tutto sull’H3, il razzo di nuova generazione in grado di abbattere del 50% i costi di un lancio, e trasportare in orbita un satellite di osservazione. L’obiettivo della JAXA è lanciare un vettore nello spazio a meno di 50 milioni di dollari. Il nuovo razzo vuole sostituire H-IIA, il veicolo di lancio del Giappone, che dovrebbe volare per l'ultima volta nel 2024.

L'H3, come ha spiegato la JAXA, vorrebbe competere con il Falcon 9 di SpaceX. Per il Giappone il nuovo razzo è un modo per "avere continuamente accesso allo spazio". Il vettore di ultima generazione, che nasce da una collaborazione tra tra JAXA e Mitsubishi Heavy Industries, è stato approvato nel 2013, poi i lavori sono stati interrotti da ritardi continui e gli ultimi due lanci mancati potrebbero allungare ulteriormente i tempi. L’H3 avrebbe dovuto trasportare il satellite ALOS-3, progettato per fornire diverse riprese della Terra con una risoluzione nitida fino a 0,8 metri.

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