Opinioni
21 Febbraio 2022
13:13

Ci siamo registrati a “Truth”, il social network di Trump (inaccessibile dall’Italia)

Viaggio nella procedura di registrazione a Truth Social, la nuova piattaforma voluta da Donald Trump dopo il ban da (quasi) tutti gli altri social network.
A cura di Marco Paretti

"Per noi non sei solo un numero, ma il tuo numero d'attesa è qui sotto". La mia esperienza con Truth Social, la piattaforma voluta da un Donald Trump ormai bandito da (quasi) tutti gli altri social network è già a un punto fermo. Lanciata oggi negli Stati Uniti, l'app per iPhone (l'unica disponibile al momento) è utile solamente per registrarsi e per finire in una lista d'attesa le cui tempistiche di smaltimento sono assolutamente indefinite. Questa mattina, scorrendo i post sui social degli utenti americani, si vedevano code da 3/4 mila persone in attesa di accedere. Io però sono arrivato in ritardo: quando ho effettuato la registrazione intorno alle 12 del giorno del lancio mi sono trovato in coda a una fila chilometrica. Davanti a me, secondo la schermata dell'app, ci sono 151.036 persone. Ma facciamo un passo indietro, perché accedere a Truth dall'Italia non è (ad oggi) un compito semplice.

Cos'è Truth Social

Truth Social è di fatto una versione personalizzata di Twitter, piattaforma amatissima da Trump ma che lo scorso anno ha deciso di smettere di ricambiare questo amore, bannando per sempre l'ex presidente degli Stati Uniti. Ora, una persona normale si rivolgerebbe a un altro social network, se non fosse che Trump è stato contemporaneamente messo al bando dalle principali piattaforme. A questo punto le soluzioni erano due: iniziare a postare su Pinterest o crearsi il proprio Twitter personalizzato. E non lo dico tanto per: Truth è a tutti gli effetti Twitter con qualche modica che (forse) gli eviterà una causa legale con l'azienda dell'uccellino blu. La piattaforma è incentrata sul "Truth Feed" nel quale vivranno "Truths" (di fatto dei Tweet) e Re-Thruts (Retweet), con soluzioni grafiche in tutto e per tutto simili a quelle di Twitter. Sui contenuti che possiamo aspettarci da un social voluto da Trump e chiamato "verità", poi, non c'è molto da dire.

Le schermate di registrazione
Le schermate di registrazione

La registrazione

Il processo di registrazione, dicevo, è piuttosto macchinoso dall'Italia. Oggi il social viene ufficialmente lanciato come app all'interno dell'App Store di Apple, dopo qualche mese di test svolto con poche centinaia di beta tester. Attualmente è però disponibile solo negli Stati Uniti e probabilmente continuerà a esserlo almeno fino alla fine di marzo, quando dovrebbe concludersi il primo avvio ufficiale della piattaforma. Se provate ad accedere al sito web truthsocial.com, infatti, il sistema vi comunicherà che per motivi di sicurezza il sito web non è raggiungibile. Secondo problema: l'applicazione è disponibile solamente all'interno dell'App Store americano e non è visibile da quello italiano. Insomma, bisogna armarsi di pazienza e VPN.

Il primo passo è creare un account Apple ID statunitense, cosa relativamente facile da fare direttamente dal sito web di Apple: si seleziona la versione USA del portale, si inseriscono un po' di dati ed è fatta. L'unica parte noiosa è la necessità di creare una nuova mail da associare a questo Apple ID, ma con Gmail si risolve in qualche minuto. Con l'account statunitense accedo allo store USA sul mio iPhone, digito il nome dell'app e, finalmente, mi trovo davanti alla pagina di download. È fatta: Truth Social è sul mio iPhone. O meglio, su un iPhone secondario. Non si sa mai. Cerco l'icona sulla schermata dello smartphone, la seleziono, si apre l'app e… "Errore". Ah, giusto, l'accesso è consentito solamente dagli Stati Uniti. È il momento della VPN.

L’errore mostrato dal sito
L’errore mostrato dal sito

Proprio come il sito web, anche l'applicazione filtra il traffico in arrivo dall'esterno del paese. L'unico modo per accedere è quindi quello di "ingannare" l'app facendole pensare di essere un utente statunitense. Come? Con una VPN, un servizio che consente di "spostare" la propria presenza sulla rete in un altro punto del globo, dando l'impressione a siti web e servizi che le nostre richieste arrivino da lì. In questo caso ho usato un'app chiamata TunnelBear, che gratuitamente fornisce 14 GB di traffico: troppo pochi se volete vedere serie e film Netflix appartenenti a un catalogo di un altro paese, ma più che sufficienti per ingannare la nuova piattaforma di Trump. Basta scaricarla, selezionare gli Stati Uniti e attivarla per poter accedere liberamente a Truth. Che finalmente fa apparire il pulsante "Registrati". Lo seleziono e inizio la procedura.

Inizialmente fila tutto liscio, ma dopo qualche minuto il servizio inizia a mostrare alcuni problemi probabilmente dovuti alla sovrabbondanza di richieste. L'app chiede la data di nascita e una email, per poi inviare il classico messaggio con un link da cliccare per confermare l'esistenza di quell'indirizzo. Lo clicco dal computer e si apre una pagina di errore: anche questo va aperto con una VPN. Apro Gmail dal telefono e clicco nuovamente sul link, che questa volta apre una pagina web della piattaforma dove vengono chiesti username e password da utilizzare. Inserisco tutto e clicco "Procedi", ma ricevo un errore generico: "Non siamo riusciti a registrare il tuo account". Ok, mi dico, probabilmente i server sono in sovraccarico. Continuo a riprovare, ma nulla. A un certo punto mi accorgo che la schermata dell'app è cambiata e ora chiede di inserire l'username, poi la password. Tramite l'applicazione non ricevo errori, ma solo una richiesta che mi mette nuovamente in crisi: un numero di telefono. A differenza dell'account Apple ID, che può essere verificato anche da un numero italiano, l'account di Truth deve essere associato a un numero americano con prefisso +1, che io non ho. Almeno per il momento.

La coda per accedere
La coda per accedere

So che la soluzione è una sola: cercare un servizio di numeri telefonici usa e getta che non mi faccia spendere un patrimonio per ricevere solo un SMS di conferma. Lo trovo: Hushed, che per 1,99 euro mi fa creare un numero che resterà attivo 7 giorni. Pago, scelgo il numero e lo inserisco in Truth, che mi manda subito un SMS con il codice da riportare nell'app. È fatta, sono dentro. O meglio, sono in coda. "Il tuo account è stato creato con successo" si legge nell'unica schermata visibile. "Grazie per essere entrato! A causa della grande domanda, ti abbiamo inserito in una lista d'attesa. Ti vogliamo bene e per noi non sei solo un numero, ma il tu numero d'attesa è qui sotto". 151.037. Dopo oltre un'ora, il numero è sempre lo stesso. "Entro la fine di marzo saremo pienamente operativi, almeno negli Stati Uniti" ha spiegato Devin Nunes, CEO del Trump Media and Technology Group. Insomma, c'è ancora da aspettare. Nel frattempo Trump sta già twittando postando sul suo profilo: "Preparatevi" Il vostro Presidente preferito vi vedrà presto". Non ci tenevo, ma ormai ho speso 1,99 euro.

Giornalista dal 2002 specializzato in nuove tecnologie, intrattenimento digitale e social media, con esperienze nella cronaca, nella produzione cinematografica e nella conduzione radiofonica. Caposervizio Innovazione di Fanpage.it.
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