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Questo casco da moto è intelligente: ha una videocamera integrata e ti avvisa se ci sono autovelox

L’australiana Forcite ha messo a punto un casco da moto intelligente in grado di segnalare pericoli e indicazioni stradali, ma anche di registrare filmati attraverso una videocamera integrata. Lo abbiamo provato in anteprima.
A cura di Marco Paretti
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"Polizia più avanti". La prima notifica di questo tipo mette un po' a disagio: mentre la voce mi avvisa, una piccola striscia a LED posizionata proprio sul bordo della mia visione periferica inizia a lampeggiare di rosso e blu. Mi guardo intorno, ma non vedo nessuna macchina della Polizia, almeno fino a qualche centinaio di metri più in là: eccola lì, nascosta dietro a un semaforo. Il casco aveva ragione. A stranire è proprio questo: ad avvisarmi della presenza della pattuglia è stato un casco intelligente, l'MK1S della Forcite, azienda australiana che si è posta come obiettivo proprio quello di realizzare un casco da moto intelligente. Lo abbiamo provato mettendolo alla prova in città e non.

Tre sono i pilastri di questo casco: l'audio Harman Kardon, il sistema di indicazioni a LED e la videocamera integrata nella mentoniera. Il tutto racchiuso in una scocca completamente in carbonio con finiture non certo da ultimo arrivato sul mercato e con una linea pulita e accattivante, soprattutto quando associata all'ottima visiera fumè con rivestimento semi specchiato. Due sono le misure di calotte disponibili, alle quali però si associano molteplici rivestimenti interni che consentono di personalizzare il fitting del casco che, per fortuna, risulta ben saldo e soprattutto in grado di isolare bene soprattutto la parte inferiore, impedendo all'aria di entrare e risultando caldo d'inverno e silenzioso. Alla traspirazione ci pensano le 8 prese d'aria regolabili, ben posizionate sulla superficie in carbonio.

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Ma veniamo ai punti chiave di questo Forcite: le tecnologie. Il sistema di navigazione è sicuramente l'elemento che più di tutti salta all'occhio (letteralmente) durante la guida. Si tratta di una striscia a LED multicolor in grado di fornire differenti tipologie di indicazioni: durante la navigazione, un LED verde da destra a sinistra o viceversa ci indicherà in che direzione girare, mentre una combinazione di lampeggi e colori indicheranno la presenza di pericoli come incidenti, traffico o velox. Il tutto aggiornato in tempo reale tramite l'applicazione che per il casco rappresenta il cervello pensante dell'esperienza. È da lì che bisogna far partire la navigazione ed è possibile gestire la batteria, gli aggiornamenti e tutte le impostazioni del casco. Ecco, in questo caso ci sono dei piccoli accorgimenti che aiuterebbero a gestire al meglio il casco, per esempio facendogli annunciare la percentuale della batteria quando si accende, come accade già in altri caschi, o avvisando della presenza di un aggiornamento tramite una notifica sullo smartphone. Al momento, invece, per controllare tutti questi aspetti bisogna aprire l'app.

Per controllare il casco durante la guida, invece, non è presente un classico controller da agganciare al lato della calotta (un elemento critico che potrebbe creare seri problemi in caso di caduta), ma uno speciale controller da posizionare sul manubrio della moto. Da qui è possibile riprodurre musica, gestire il volume, rispondere alle chiamate, usare l'assistente vocale, far ripetere le indicazioni stradali e avviare la registrazione video. Quest'ultima è il fiore all'occhiello della proposta, perché si basa su una videocamera integrata sulla mentoniera che consente di registrare in full HD a 60 FPS i propri giri in moto. La qualità, anche grazie al sensore Sony, è ottima e a stupire è soprattutto di notte, quando la luce è davvero poca. Anche in quel caso le riprese grandangolari reggono molto bene e sono assolutamente utilizzabili, soprattutto per contenuti social. Tutti i filmati vengono salvati su una scheda microSD che, attraverso uno speciale cavo incluso nella confezione, può essere scaricata direttamente sullo smartphone. La registrazione si avvia e si termina premendo un tasto sul controller ed è indicata da un pattern rosso sul LED.

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Quella della videocamera è una comodità che tutti i motociclisti che si sono trovati a montare GoPro sui propri caschi conoscono bene; sapere di averla sempre a disposizione è una manna dal cielo, soprattutto perché di fatto può essere utilizzata come dash cam attraverso l'attivazione di una modalità che avvia la registrazione ogni volta che si accende il casco, per poi sovrascrivere i file man mano che la scheda si riempie. Ovviamente bisogna tenere in conto che la batteria, soprattutto quando si registra, scende: si parla di circa 4 ore di riprese continue prima di scaricare completamente il casco. La ricarica avviene poi attraverso un semplice cavo USB-C. Ultima curiosità sulle batterie: per evitare problemi sono costruite in ceramica e in caso di impatto si sbriciolano per non costituire un pericolo per il pilota. Tutta questa tecnologia non ha nemmeno un peso così alto: 1,5 chilogrammi.

Quello che è alto è il prezzo: 1.299 euro , che salgono in caso di visiera fumè. Un Pinlock 120, lo strumento per evitare appannamenti, è invece già incluso. Certo bisogna considerare il prezzo di un casco in carbonio, più un sistema audio e una videocamera. Se si sommano tutti gli optional, si arriva a una cifra simile ma senza l'integrazione totale dei sistemi e senza il LED di indicazione. Al momento l'arrivo di Forcite è comunque in punta di piedi: in Europa, l'Italia è uno dei paesi in cui l'azienda testerà la propria presenza con un numero limitato di caschi acquistabili dal sito web.

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