Caso Corona, c’è un posto in cui si vedono ancora tutti i video di Falsissimo: forse è un problema

I contenuti legati al format Falsissimo sono spariti dai loro canali ufficiali. Via i video lunghi da YouTube, via i reel tagliati per Instagram, via i rimandi ai canali di quello che era diventato un sistema di media con al centro Fabrizio Corona. Un’operazione che però al momento continua a trovare un ostacolo. Tutti i contenuti di Fabrizio Corona si trovano tranquillamente su TikTok. E per un motivo che non dipende da lui.
Un passo indietro. Dietro l’oscuramento dei contenuti di Fabrizio Corona ci sono parecchie motivazioni. C’è un’indagine, partita dalla denuncia di Alfonso Signorini dopo la pubblicazione di chat e fotografie inviate in privato. Ed è un’indagine in cui sono coinvolti anche i dirigenti delle piattaforme. Su Fanpage.it abbiamo ricostruito cosa è successo in un caso simile del 2006.
Cosa è rimasto dei contenuti di Fabrizio Corona
E poi c’è la violazione delle norme della community. Le piattaforme sono spazi a metà tra il pubblico e il privato. Di fatto sono spazi pubblici, visto il ruolo che hanno. Teoricamente sono spazi privati. Sono prodotti di aziende normate da linee guida approvate dai loro vertici. Secondo Meta, Corona avrebbe violato diverse volte queste norme tanto da arrivare alla sua rimozione. Nelle piattaforme dove ci sono stati gli interventi di moderazione la strategia ha funzionato. Almeno al momento. Giusto su YouTube si può trovare qualcosa: le puntate per abbonati.
TikTok e i problemi di copyright
In tutto questo resta TikTok. Facendo una ricerca veloce sulla piattaforma è possibile trovare centinaia di video in cui si vedono gli spezzoni di tutti gli episodi di Falsissimo. Non sono clip. Parliamo proprio di episodi interi che vengono divisi in microparti e poi pubblicati tutti insieme. Certo. Non possiamo escludere che qualcuno di questi profili sia legato a Corona ma nella maggior parte dei casi si tratta di canali che si appropriano di contenuti prodotti da altri.
La gestione del copyright è un problema noto sulla piattaforma. Addirittura fino a qualche tempo fa era possibile vedere film interi. Certo, bisogna solo aver la pazienza di scorrere in alto dopo ogni scena. Adesso si trovano soprattutto video di YouTube o clip provenienti da programmi televisivi. È un metodo talmente noto che anche gli account ufficiali stanno cominciando a seguirlo. Il profilo TikTok del franchise di Harry Potter sta pubblicando intere scene della saga. Tutte divise in piccole parti da scorrere.
La tolleranza di TikTok su questo fronte è ancora abbastanza larga. Ed è per questo che molti account continuano a marciare su questa strategia. Ma perché diffondere contenuti di altri? TikTok non paga nulla a queste pagine. Ma l’utilità è sempre un'altra. Ad ogni contenuto si guadagnano follower e like. L’account cresce e può diventare una buona base dove piazzare annunci truffa o oggetti da comprare con la funzione TikTok Shop.
Non solo. A qualche nuovo utente poco esperto della piattaforma si potrebbe anche provare a vendere gli accessi a questi account, promettendo una visibilità immediata. Il risultato intanto è quello che vediamo. Nonostante i contenuti di Corona siano stati rimossi da Meta e Google, qui hanno trovato una nuova vita. L’ultima puntata di Falsissimo compare alla prima ricerca già caricata direttamente su tre account diversi. Al netto di Corona è problema è chiaro: nemmeno l'intervento diretto di due tra le piattaforme più grandi riesce a bloccare un contenuto pubblicato che circola web.