Cartelle esattoriali sull’App IO, in arrivo gli avvisi del Fisco sul cellulare: come funzionano e cosa cambia

Le cartelle esattoriali potrebbero presto arrivare direttamente sullo smartphone attraverso l'App IO, la piattaforma che già oggi consente a milioni di cittadini di dialogare con la Pubblica Amministrazione. Il progetto, ancora in fase di sviluppo da parte dell'Agenzia delle Entrate-Riscossione, servirà a rendere più rapide e immediate le comunicazioni fiscali, affiancando i canali tradizionali come PEC e raccomandata. Nel frattempo, è già stato compiuto un primo passo verso questa direzione. Grazie alla collaborazione tra il Dipartimento della Giustizia Tributaria e PagoPA, gli utenti possono infatti ricevere sull'App IO notifiche e aggiornamenti relativi ai procedimenti tributari.
Tra le comunicazioni disponibili figurano il deposito di sentenze, ordinanze e decreti, le date delle udienze legate ai ricorsi, le richieste di integrazione documentale e le eventuali segnalazioni relative ai fascicoli. Una novità che anticipa quello che potrebbe essere il futuro delle comunicazioni tra Fisco e contribuenti.
Come funzionerebbe l'avviso di Cartella Esattoriale sull'App IO
Quando il sistema sarà operativo, il contribuente riceverà una notifica direttamente sul proprio smartphone nel momento in cui sarà emessa una nuova cartella esattoriale a suo carico. Non si tratterebbe quindi di un semplice promemoria generico, ma di una comunicazione contenente tutte le informazioni essenziali per comprendere la propria situazione e agire di conseguenza. All'interno del messaggio saranno presenti i dettagli relativi alle somme dovute all'ente creditore e i riferimenti utili a procedere al pagamento entro i termini stabiliti. Il sistema dovrebbe fornire anche le indicazioni necessarie per richiedere una rateizzazione del debito, per avviare la procedura di sospensione dell'atto nei casi previsti dalla normativa vigente, oppure per presentare ricorso qualora il contribuente ritenga di non dover pagare quanto richiesto.
Rispetto alle modalità attuali, si tratterebbe di un cambiamento sostanziale sia in termini di velocità che di praticità. Oggi le cartelle esattoriali vengono recapitate principalmente tramite raccomandata con ricevuta di ritorno – che certifica l'avvenuta consegna, ma la cui ricezione è vincolata ai tempi postali – oppure tramite PEC, il sistema di posta elettronica certificata con valore legale, nonché attraverso gli ufficiali della riscossione e altri soggetti autorizzati.
L'App IO, è stato precisato, non sostituirebbe nell'immediato questi canali tradizionali, almeno nella fase iniziale, ma si affiancherebbe a essi come strumento aggiuntivo per rendere la comunicazione più immediata e l'accesso alle informazioni più semplice.
Quali notifiche fiscali arrivano sull'App IO
Mentre le notifiche relative alle cartelle esattoriali devono ancora essere implementate, sull'App IO sono già disponibili diversi avvisi collegati al Processo Tributario Telematico. L'estensione del servizio, presentata dal MEF lo scorso dicembre, consente di ricevere aggiornamenti in tempo reale senza dover continuamente accedere al portale della Giustizia Tributaria. Le comunicazioni riguardano il deposito di sentenze, le ordinanze e gli altri provvedimenti giurisdizionali, gli avvisi di trattazione in udienza e le comunicazioni inviate dalle segreterie delle Corti di giustizia tributaria. Gli utenti possono inoltre essere informati riguardo eventuali anomalie, richieste di documentazione supplementare o altri aggiornamenti relativi ai fascicoli aperti.
A chi è riservato il servizio e come si attiva
Attualmente il servizio dedicato alle comunicazioni del processo tributario è riservato ai cittadini e ai difensori associati alla casella PEC indicata nel ricorso. Per ricevere gli avvisi è necessario essere registrati sull'App IO e aver attivato la ricezione dei messaggi. L'abilitazione può avvenire durante la configurazione iniziale dell'app oppure successivamente, accedendo alla scheda del servizio e autorizzando l'opzione che consente agli enti di contattare l'utente tramite notifiche. Per utilizzare l'App IO è sufficiente scaricare l'applicazione ufficiale e accedere con SPID oppure con la Carta d'Identità Elettronica (CIE).
Qualora il progetto delle cartelle esattoriali venisse esteso a tutti i contribuenti, il meccanismo di attivazione dovrebbe seguire procedure analoghe, sfruttando le impostazioni già presenti all'interno dell'applicazione.
L'App IO sempre più centrale per la semplificazione della burocrazia
L'arrivo delle notifiche fiscali e tributarie su App IO rientra in una strategia ben precisa che punta a trasformare l'applicazione nel principale punto di contatto digitale tra i cittadini italiani e la Pubblica Amministrazione. Lanciata nell'aprile 2020 in piena emergenza Covid-19, l'app ha progressivamente ampliato le proprie funzionalità fino a diventare uno sportello pubblico digitale a tutti gli effetti.
Oggi su App IO è già possibile ricevere non solo gli avvisi sui tributi locali (come la TARI e l'IMU), ma anche promemoria per le scadenze fiscali, le comunicazioni dell'Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente e altri messaggi da parte degli enti pubblici, come la notifica di una multa. A queste funzioni si affiancano quelle legate all'IT Wallet, il portafoglio digitale integrato nell'app che consente di conservare sullo smartphone documenti con valore legale come la patente, la tessera sanitaria o la Carta Europea della Disabilità. Questa app è poi integrata con il sistema PagoPA, che permette di effettuare pagamenti verso la Pubblica Amministrazione in modo rapido e sicuro, inquadrando un semplice QR code.