Bonifici tra parenti e amici, le app più sicure e i consigli sulle causali da usare per non rischiare con il Fisco

Dividere il conto della cena, raccogliere le quote per il regalo di un collega o saldare la propria parte dell'abbonamento streaming inviando la quota a un familiare. Oggi scambiarsi piccole somme di denaro è diventato molto più facile, senza più IBAN interminabili da copiare, zero attese per l'accredito e nessuna commissione d'incasso. Merito alle app di pagamento peer-to-peer (P2P) che permettono di inviare e ricevere soldi da amici e parenti con un paio di tap sul display e il numero di telefono o l'indirizzo mail del destinatario. Questi sistemi possono essere gestiti da aziende private o dalle stesse banche e consentono di effettuare piccole transazioni tra privati in modo del tutto trasparente. Rispetto al contante, infatti, la tracciabilità digitale tutela sia chi invia sia chi riceve. Per evitare problemi è però fare sempre attenzioni alle casuali da inserire: alcuni termini potrebbero risultare equivoci per il Fisco.
Le migliori app per inviare denaro ad amici e parenti
La prima soluzione per eseguire trasferimenti di denaro in tempo zero è ovviamente PayPal, l'app che ha traghettato la gestione dei pagamenti digitali in una nuova dimensione. Per utilizzarla serve solo inserire pochi dati per verificare l'identità e collegare l'account a una carta (anche pre-pagata) o a un conto corrente. Selezionando l'opzione dedicata a "Familiari e amici" è quindi possibile inviare denaro senza commissioni nelle operazioni previste dal servizio, anche a chi non possiede ancora un account. Dopo aver scaricato l'app ed effettuato la registrazione con il numero o la mail indicata nella transazione, si può infatti riscattare la somma rimasta in sospeso.
In Italia, l'unica applicazione in grado di rivaleggiare con PayPal in termini di diffusione è Satispay, fondata da tre imprenditori italiani e vigilata dalla Banca d'Italia (il che ne aumenta l'affidabilità). Analogamente alla concorrente americana, l'app permette di inviare denaro gratuitamente ai contatti della rubrica attraverso un wallet collegato al proprio conto corrente. Satispay offre anche funzioni dedicate alle famiglie, come la paghetta digitale per i figli, e strumenti per organizzare collette o dividere facilmente le spese di gruppo.
Transazioni tra privati: i servizi offerti dalle banche
Oltre alle due piattaforme più conosciute vi sono poi delle opzioni fornite dagli istituti bancari per spostare denaro senza ricorrere ai soliti bonifici. Bancomat Pay è per esempio una soluzione integrata nel sistema bancario italiano, disponibile nelle app di numerosi istituti di credito. I clienti di una banca possono ricorrere a questa soluzione per inviare denaro semplicemente conoscendo il numero di telefono del destinatario. Spesso le app delle banche presentano questa opzione nella primissima interfaccia del menù, prima ancora della finestra dove inserire le credenziali d'accesso, per rendere ancora più immediata l'operazione.
Per chi preferisce utilizzare direttamente un conto corrente digitale vero e proprio, invece, Revolut unisce le funzionalità bancarie ai pagamenti istantanei tra utenti, risultando particolarmente comoda per chi viaggia o utilizza più valute. Anche HYPE consente trasferimenti immediati tra clienti, oltre a bonifici e gestione completa del conto. Infine, anche l'app di Poste Italiane permette trasferimenti rapidi tra utenti Postepay e BancoPosta, rendendo ancora più semplice lo scambio di piccole somme in famiglia.
Quali regole seguire per evitare problemi: causali chiare e documenti conservati
L'utilizzo di queste applicazioni è perfettamente legittimo e non esistono soglie oltre le quali scattano automaticamente controlli fiscali. Ciò che conta è la coerenza delle operazioni con il profilo economico del contribuente e la possibilità di dimostrare la natura del trasferimento. Le banche e gli intermediari finanziari possono segnalare operazioni considerate anomale nell'ambito della normativa antiriciclaggio, ma la valutazione non dipende esclusivamente dall'importo. Una segnalazione, inoltre, non equivale a un accertamento fiscale. In caso di verifiche, è comunque importante poter dimostrare che il denaro sia stato effettivamente usato per un regalo lecito, un rimborso spese o un aiuto familiare e non rappresenti un reddito non dichiarato.
Per evitare equivoci è buona norma descrivere sempre il motivo del trasferimento con una causale precisa. Indicazioni come "quota cena" o "regalo di compleanno" rendono immediatamente comprensibile la natura del pagamento. Meglio invece evitare formule generiche come "soldi" o "spesa", così come diciture che richiamano prestazioni lavorative, ad esempio "pagamento", che potrebbero generare inutili dubbi.
È inoltre consigliabile conservare le ricevute, i messaggi e qualsiasi documento utile a dimostrare il motivo dello scambio di denaro, soprattutto quando gli importi sono elevati o i trasferimenti sono frequenti. A tal proposito, una pratica spesso utilizzata ma poco raccomandata è quella di suddividere il totale in tanti piccoli pagamenti. Non elimina gli obblighi previsti dalla normativa e potrebbe attirare maggiori attenzioni.
L'euro digitale sarà il futuro dei pagamenti tra conoscenti?
Nei prossimi anni il panorama potrebbe cambiare ulteriormente con l'arrivo dell'euro digitale, il progetto sviluppato dalla Banca centrale europea per affiancare contanti e strumenti di pagamento elettronici già esistenti. Se l'iter legislativo verrà completato, cittadini e famiglie potranno utilizzare un portafoglio digitale pubblico per effettuare pagamenti online e offline, mantenendo il valore sempre identico a quello dell'euro tradizionale. L'euro digitale funzionerà infatti come del contante "virtuale" – non sottoposto a vincoli bancari, utilizzabile anche offline e cumulabile in un wallet apposito – e potrà essere utilizzato per moltissime transazioni quotidiane, comprese quelle tra amici e parenti.