Abbiamo provato il primo smartwatch che misura la pressione arteriosa: Huawei Watch D3

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Huawei Watch D3 è uno smartwatch certificato come dispositivo medico che dispone di una camera d’aria integrata per misurare la pressione arteriosa in meno di un minuto. Abbiamo confrontato i suoi risultati con quelli di un classico dispositivo per misurare la pressione.

Il Huawei Watch D3 è la terza generazione della linea di smartwatch Huawei dedicati al monitoraggio della salute. La novità di questo modello risiede proprio in un dispositivo integrato nel polsino per misurare la pressione arteriosa. Lo abbiamo provato per capire come funziona il sistema, come vengono raccolti i dati e quanto sia effettivamente pratico utilizzarlo nella vita quotidiana. Partiamo innanzitutto da un breve riassunto delle specifiche tecniche. Rispetto al precedente Watch D2, Huawei ha ridotto lo spessore della cassa da 13,3 a 11,3 millimetri e il peso complessivo, cinturino compreso, si ferma a 75 grammi.  Il display AMOLED da 1,92 pollici, con risoluzione di 408 x 480 pixel e 328 PPI, è ampio e leggibile.

L'interfaccia basata su HarmonyOS è generalmente veloce. Watch D3 dispone poi di un sensore IMU a nove assi, sensore ottico per la frequenza cardiaca, ECG a singola derivazione, sensori di temperatura, luce ambientale, pressione differenziale, barometro e sensore Hall. D'altronde il prezzo di listino è di 449 euro, il che colloca l'orologio nella fascia più alta di questa tipologia di prodotti. Il fiore all'occhiello del modello riguarda però l'aspetto sanitario. Watch D3 è infatti inquadrato come un vero e proprio dispositivo medico, con tanto di certificazione europea CE-MDR. Huawei indica la registrazione del dispositivo nella banca dati del Ministero della Salute italiano. Ciò però non significa che lo smartwatch può sostituire il parere di un professionista. I dati raccolti possono essere trasformati in report da condividere, ma diagnosi e terapie devono sempre passare dal parere di un medico competente.

Come si misura la pressione con Huawei Watch D3: il nostro test

Veniamo dunque alla funzione più interessante. La tecnologia alla base di Watch D3 è diversa da quella impiegata dalla maggior parte degli smartwatch. Invece di stimare la pressione attraverso un sensore ottico, il dispositivo utilizza una micropompa collegata a una piccola camera d'aria integrata nel cinturino. Durante la misurazione la camera si gonfia e comprime il polso, proprio come avviene utilizzando uno sfigmomanometro da polso. Per ottenere un risultato attendibile bisogna però collaborare con il dispositivo. Occorre fermarsi e mantenere la posizione indicata, con il braccio piegato e la mano all'altezza del cuore. La rilevazione richiede meno di un minuto ed è molto accurata. Dopo il test, abbiamo confrontato i risultati con quelli ottenuti qualche minuto prima usando un classico misuratore di pressione casalingo e i dati hanno sempre combaciato alla perfezione.

In generale, l'intera operazione è piuttosto agevole. Solo due note. La prima riguarda il cinturino: per chi non è abituato a indossare dispositivi di questo tipo, allacciarlo e regolarlo correttamente può rivelarsi sorprendentemente impegnativo, soprattutto a causa dell'ingombro della camera d'aria. La seconda: per ottenere una misurazione bisogna rimanere assolutamente fermi e non parlare. Basta proferire qualche parola o muovere leggermente il corpo per far fallire la rilevazione e dover ricominciare da capo.

Oltre alla pressione arteriosa, Watch D3 può registrare  parametri relativi a frequenza cardiaca, attività fisica e altri indicatori rilevati dai numerosi sensori presenti sull’orologio. Un'altra funzione interessante è la possibilità di effettuare misurazioni prima e dopo l'attività fisica per confrontare il valore di partenza con la risposta dell'organismo allo sforzo e con il successivo recupero. L'utente può poi tenere traccia nel tempo di tutte le rilevazioni utilizzando Huawei Health, l'app sviluppata appositamente per raccogliere e organizzare i dati relativi alla salute provenienti dai suoi dispositivi.

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