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Intelligenza artificiale (IA)

Abbiamo creato una canzone per Sanremo 2024 con l’intelligenza artificiale: canta Gerry Scotti

Con l’aiuto dell’IA abbiamo fatto cantare a Gerry Scotti una canzone per il festival di Sanremo 2024, creata con un tre software gratuiti. Testo e accordi sono stati generati da ChatGPT, la base musicale invece da Aiva. Infine abbiamo modificato la voce con un modello di machine learning text-to-speech.
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A cura di Elisabetta Rosso
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Intelligenza artificiale (IA)

Ci sono delle regole per scrivere un brano da presentare a Sanremo. La canzone può durare al massimo 4 minuti, deve adattarsi all'arrangiamento orchestrale e c'è un numero limitato di parole straniere da poter utilizzare nel testo. Siamo partiti da qui per creare un brano per il Festival di Sanremo 2024 con lintelligenza artificiale (IA). Meglio, le intelligenze artificiali, visto che sono stati utilizzati più software per comporre la canzone. Abbiamo tenuto conto anche delle regole non scritte: accordi semplici con qualche scivolata in minore, un testo evocativo ma immediato con sfumature romantiche e, come tradizione vuole, un ritmo lento e trascinato da ballad strappalacrime. Il risultato, al di là dei suoni posticci generati dai software, è una canzone in linea con Sanremo.

Il brano si intitola "Come una canzone di Battiato", il testo è stato generato da ChatGPT, con qualche imbeccata. E infatti dopo avergli chiesto di creare una canzone per il festival, tenendo conto anche dei testi che hanno vinto in passato, ha sputato fuori una serie di rime baciate che recuperavano i tormentoni secolari del pop basic. Per farvi capire, questo è il ritornello della prima versione: "Tra le stelle noi, Danzeremo lassù, In un sogno d'amor, Che mai finirà mai più". Non il massimo. Ritentiamo. Dopo due ore, tre software e un po' di intervento umano, il brano è pronto.

La composizione della base musicale con Aiva

Il primo passo è stato chiedere a ChatGPT accordi e testo di un brano da presentare al Festival di Sanremo 2024. Il chatbot ha accettato la sfida, ci risponde: "Certo, posso darti una base di testo per una canzone d'amore e alcuni suggerimenti per un giro d'accordi. Tuttavia, ricorda che la melodia è altrettanto importante quanto il testo, e potresti voler collaborare con un musicista o un arrangiatore per creare la melodia perfetta." Poi genera la sua proposta.

Partiamo dagli accordi: "Do, Sol, Re, La". Ora, è un giro inflazionato, sono state scritte anche grandi canzoni su questa sequenza, ma non rappresenta l'apice dell'originalità nella storia della musica. Decidiamo di intervenire, chiediamo così a ChatGPT un giro con almeno un accordo in minore, che rimandi alle ballad, e di variare le sequenze aggiungendo note diverse per creare un bridge prima del ritornello.

Vogliamo intervenire anche sul testo. Gli chiediamo qualcosa di meno banale, con qualche metafora, che parli d'amore ma anche di crisi esistenziali. "Crea un'atmosfera un po' surreale, e ispirati ai testi di Battiato", aggiungiamo. L'intelligenza artificiale capisce a metà quest'ultima indicazione. E infatti, quando leggiamo il testo, non solo notiamo che non c'è alcun riferimento all'artista, ma vediamo nel ritornello una nuova aggiunta: "Come una canzone di Battiato". L'errore della macchina ci piace, e così scegliamo questa frase come titolo del brano. Dopo qualche comando aggiuntivo per aggiustare parti di testo e il giro di accordi, abbiamo lo scheletro della nostra canzone.

La base musicale di Aiva

Abbiamo testo e accordi, serve una base per la melodia. Approdiamo sul secondo software, Aiva. L'algoritmo si basa su architetture di apprendimento profondo e apprendimento per rinforzo. Il compositore elettronico è in grado di proporre generi differenti: pop, rock, tango e elettronica. Per creare il proprio brano basta accedere, selezionare lo stile desiderato, gli strumenti, e la durata del brano. È anche possibile scegliere i bpm e la nota dominante. Poi basta cliccare su “Genera” e in 15 secondi Aiva produce un brano seguendo le indicazioni.

Una volta premuto su "Genera una nuova traccia", abbiamo selezionato la durata, tra i 2:30 e i 3:00 minuti, scelto un "pop piano solo" come stile della canzone, inserito gli accordi, e scelto come tempo 77 bpm. I suoni sono brutti, la composizione però regge. È servito qualche tentativo, d'altronde abbiamo scelto di utilizzare solo software gratuiti che sono anche meno performanti. Per esempio Aiva non ha creato la base di batteria, l'abbiamo aggiunta in fase di post produzione utilizzando Garage Band. 

La voce di Gerry Scotti che canta creata con l'IA

Siamo arrivati alla fase finale, manca la melodia e una voce. Cerchiamo di unire tutti gli elementi forniti dall'IA senza snaturare troppo l'input delle macchine. La melodia infatti è aderente alla musica generata da Aiva, la registriamo e salviamo la bozza su una cartella. Ora abbiamo bisogno di una voce artificiale. Sul mercato sono disponibili già diversi strumenti di sintesi vocale AI. L’intelligenza artificiale può ricostruire timbro, tono, voce, cadenza, ascoltando un vocale di pochi secondi. I modelli di machine learning text-to-speech consentono di ottenere il parlato o il cantato manipolando forme d’onda, sono così in grado di generare in pochissimo tempo la voce di chiunque senza snaturarla.

Decidiamo di trasformare la nostra voce in quella di Gerry Scotti, visto il successo riscontrato sui social. Diversi utenti hanno caricato su Instagram e TikTok canzoni famose reiterpretate con la voce del presentatore. È bastato caricare l'audio salvato sulla nostra cartella, e automaticamente l'IA ha modificato la traccia sostituendo la nostra voce. Non mancano le imprecisioni, in alcune parti infatti le parole sono storpiate, le A si trasformano in O, per esempio.

Per realizzare la canzone per Sanremo generata con l'intelligenza artificiale è stato necessario un intervento umano, soprattutto per legare ogni passaggio. Al di là dell'esperimento dedicato al Festival, questo Frankenstein artificiale può essere uno spunto sulle possibili interazioni tra arte e IA nel processo creativo.

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