3 Maggio 2022
12:27

Vivere vicino al verde ha questo beneficio sul cervello, soprattutto nella mezza età

L’esposizione residenziale allo spazio verde migliora la funzione cognitiva, in particolare nelle donne, e può rallentare il declino cognitivo.
A cura di Valeria Aiello

Vivere vicino al verde può migliorare la funzione cognitiva. Nuove prove collegano l’esposizione residenziale agli spazi verdi, come giardini e vegetazione, a un potenziale migliore nella funzione cognitiva generale, in particolare nelle donne di mezza età, per le quali questa associazione potrebbe essere spiegata da un calo della depressione, che è uno dei fattori che aumentano il rischio di demenza.

I dati, pubblicati in uno studio sulla rivista JAMA Network Open, mostrano che l’esposizione allo spazio verde intorno alla propria casa e al quartiere circostante può migliorare la velocità di elaborazione e i livelli di attenzione, potenziando le capacità cognitive generali. I risultati hanno anche mostrato che il calo della depressione può aiutare a spiegare l’associazione tra spazio verde e cognizione, rafforzando i risultati di una ricerca precedente che ha collegato l’esposizione a parchi, orti comunitari e altro verde a una migliore salute mentale.

Questo studio è tra i pochi a fornire la prova che lo spazio verde può giovare alla funzione cognitiva. I nostri risultati suggeriscono che lo spazio verde dovrebbe essere studiato come un potenziale approccio a livello di popolazione per migliorare la funzione cognitiva” ha affermato la dott.ssa Marcia Pescador Jimenez, capo dello studio e autrice corrispondente, assistente professore di epidemiologia al Boston University School of Public Health.

Vivere vicino al verde migliora la funzione cognitiva

Nello studio, Pescador Jimenez e colleghi hanno stimato lo spazio verde residenziale con una metrica basata su immagini satellitari chiamata Normalized Difference Vegetation Index (NDVI), e misurato la velocità psicomotoria, l’attenzione, l'apprendimento e la memoria di lavoro tra 13.594 donne di 61 anni in media e principalmente bianche, dal 2014 al 2016. Le donne hanno partecipato al Nurses’ Health Study II, il secondo di tre studi tra i più grandi indagini sui fattori di rischio per le malattie croniche tra le donne statunitensi.

Dall’analisi dei dati per età, razza e stato socioeconomico individuale e di quartiere, i ricercatori hanno scoperto che l’esposizione allo spazio verde è associata alla velocità e all’attenzione psicomotoria, ma non all’apprendimento o alla memoria di lavoro.

Oltre alla depressione, i ricercatori hanno anche esaminato i potenziali ruoli dell’inquinamento atmosferico e dell’attività fisica nello spiegare l’associazione tra spazio verde e funzione cognitiva e sono stati sorpresi di trovare solo prove a carico della depressione come fattore di mediazione. “Noi teorizziamo che la depressione possa essere un meccanismo importante attraverso il quale lo spazio verde può rallentare il declino cognitivo, in particolare tra le donne, ma la nostra ricerca è in corso per comprendere meglio questi meccanismi – spiega Pescador Jimenez – . Sulla base di questi risultati, i medici e le autorità sanitarie pubbliche dovrebbero considerare l’esposizione allo spazio verde come un potenziale fattore per ridurre la depressione e, quindi, aumentare la cognizione”.

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