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Un razzo di SpaceX colpirà la Luna: impatto il 5 agosto secondo l’astronomo Bill Gray

Lo stadio superiore di un razzo Falcon 9 di SpaceX, in orbita da oltre un anno, è destinato a colpire la Luna: i calcoli dell’astronomo Bill Gray indicano l’impatto per il 5 agosto 2026.
A cura di Valeria Aiello
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Lancio di un razzo Falcon 9 di SpaceX. Lo stadio superiore, rimasto in orbita, è destinato a colpire la Luna il 5 agosto / Credit: SpaceX
Lancio di un razzo Falcon 9 di SpaceX. Lo stadio superiore, rimasto in orbita, è destinato a colpire la Luna il 5 agosto / Credit: SpaceX

Un razzo di SpaceX è destinato a colpire la Luna: l’impatto è previsto per il 5 agosto 2026, secondo i calcoli dell’astronomo Bill Gray. L’oggetto, denominato 2025-10D, è lo stadio superiore di un Falcon 9 lanciato il 15 gennaio 2025 per inviare due lander sulla Luna: Blue Ghost di Firefly Aerospace, allunato con successo, e Hakuto-R di Ispace, che invece non ha completato la missione. Dopo il lancio, il primo stadio del Falcon 9 è rientrato regolarmente sulla Terra, atterrando su una piattaforma galleggiante per poter essere riutilizzato, mentre il secondo è rimasto in orbita attorno alla Terra.

Ha effettuato alcuni passaggi ravvicinati alla Luna e alla Terra, ma finora nessuno di questi è stato sufficientemente vicino da fare pensare a un possibile impatto” spiega Gray, che ha analizzato la traiettoria dell’oggetto utilizzando un suo software sviluppato nell’ambito del Project Pluto. Questo software per il calcolo delle orbite ha permesso di prevedere l’impatto con la Luna del 5 agosto 2026.

L’astronomo sottolinea che l’evento “non rappresenta alcun pericolo” ma mette in evidenza “una certa negligenza nel modo in cui vengono smaltiti i detriti spaziali”.

L’orbita del razzo di SpaceX e l’impatto con la Luna

Il punto (in azzurro) indica l’area della Luna dove è previsto l’impatto dello stadio superiore del Falcon 9, secondo i calcoli dell’astronomo Bill Gray.
Il punto (in azzurro) indica l’area della Luna dove è previsto l’impatto dello stadio superiore del Falcon 9, secondo i calcoli dell’astronomo Bill Gray.

Il secondo stadio del razzo Falcon 9 di SpaceX (2025-10D) si muove attualmente lungo un’orbita fortemente ellittica attorno alla Terra, completando un giro circa ogni 26 giorni Nel punto più vicino al nostro pianeta (perigeo) si trova a circa 220.000 chilometri di distanza, mentre nel punto più distante (apogeo) raggiunge i 510.000 chilometri. In confronto, la distanza media della Luna dalla Terra è di circa 385.000 chilometri.

Secondo i calcoli di Gray, basati sui dati pubblici delle campagne di osservazione degli asteroidi, le orbite della Luna e dell’oggetto si incrociano periodicamente, ma quasi sempre in momenti diversi. Il 5 agosto, invece, entrambi si troveranno nello stesso punto nello stesso momento. L’impatto – secondo i calcoli aggiornati al 25 aprile 2026 – è previsto alle 6:44 UTC del 5 agosto 2026 (le 8:44 in Italia). Questo istante colloca lo schianto in prossimità del cratere Einstein, anche se previsioni più precise si avranno nei prossimi mesi.

Al momento della collisione, la velocità stimata del razzo sarà impressionante: circa 2,43 chilometri al secondo (8.750 km/h). In termini teorici, se ci fosse un’atmosfera, si tratterebbe di una velocità pari a circa Mach 7, ovvero sette volte quella del suono. Tuttavia, sulla Luna l’assenza di aria rende questo parametro puramente indicativo.

La probabilità di conseguenze rilevanti è estremamente bassa, evidenzia l’astronomo. Non ci sono esseri umani sulla superficie lunare e il rischio che eventuali detriti possano colpire sonde lunari attive è considerato minimo.

Inoltre, l’impatto difficilmente sarà visibile dalla Terra. “Dovrebbe avvenire vicino al bordo della Luna visto dalla Terra, sulla parte illuminata dal Sole – conclude Gray – . Per le persone che in quel momento si troveranno nella metà orientale degli Stati Uniti e del Canada, e in gran parte del Sud America, sarà notte e la Luna sarà visibile, ma probabilmente non si vedrà l’impatto”.

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