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Svelati i segreti di un’isola artificiale scozzese di 5.000 anni: è un crannog realizzato prima di Stonehenge

Grazie a un nuovo metodo di analisi i ricercatori hanno svelato i segreti di un’antichissima isola artificiale in un lago della Scozia. Si tratta di un crannog di 5.000 anni, realizzato prima del celebre sito di Stonehenge.
A cura di Andrea Centini
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Il crannog di 5.000 anni nell’isola di Lewis. Credit: Blankshein et al., Advances in Archaeological Practice
Il crannog di 5.000 anni nell’isola di Lewis. Credit: Blankshein et al., Advances in Archaeological Practice

Nel lago di Bhorgastail, sito sull'isola di Lewis nella Scozia settentrionale, si trova un'antichissima isola artificiale con un'età stimata di circa 5.000 anni. Ciò significa che è stata realizzata prima del più famoso e massiccio cromlech (circolo di pietre) del mondo, Stonehenge, sito nella contea dello Wiltshire a nord-ovest della città di Salisbury. Isole artificiali di questo tipo sono conosciute dagli archeologi come crannog e se ne trovano molte nei laghi nella regione Dumfries and Galloway; sono presenti anche nelle spettacolari Highlands. I più antichi, come quello del lago di Bhorgastail, risalgono al Neolitico, mentre le costruzioni più recenti arrivano sino al Medioevo. La maggior parte dei crannog fu tuttavia costruita durante l'Età del Ferro, tra il 1.200 e l'800 avanti Cristo.

Ricostruzione di un crannog. Credit: Wikipedia
Ricostruzione di un crannog. Credit: Wikipedia

Queste isole artificiali sono particolarmente complesse da studiare per gli archeologi perché si trovano nella cosiddetta “white ribbon”, la fascia bianca di acqua bassissima dové non sono efficaci né i metodi di indagine terrestri ne quelli delle profondità marine. Per questo motivo, per studiare l'antichissimo crannog del lago di Bhorgastail, gli studiosi hanno deciso di approcciarlo con un metodo completamente nuovo. In parole semplici, hanno messo a punto un sistema di stereofotogrammetria ad alta risoluzione – in grado di generare modelli 3D partendo dalle fotografie – specifico per le acque basse, sviluppato grazie alla lunga esperienza nella ricerca sui crannog. I ricercatori hanno piazzato due action camera su una speciale struttura (chiamata rig) manovrava da un sub, programmandole per scattare foto in sequenza ogni 3 secondi; hanno anche collegato delle aste verticali che emergevano in superficie per raccogliere dati satellitari e con i droni. Attraverso diversi software, hanno combinato immagini e dati ottenendo modelli tridimensionali estremamente accurati degli strati critici dei crannog, facendo emergere dettagli precedentemente inaccessibili, ad esempio, su materiali e tempi di costruzione.

I dettagli del crannog. Credit: Blankshein et al., Advances in Archaeological Practice
I dettagli del crannog. Credit: Blankshein et al., Advances in Archaeological Practice

A mettere a punto questo sistema per studiare il crannog del lago di Bhorgastail è stato un team di ricerca britannico guidato da scienziati del Dipartimento di Archeologia dell'Università di Southampton, che hanno collaborato a stretto contatto con i colleghi del Dipartimento di Ingegneria, del Southampton Marine and Maritime Institute e del Dipartimento di Archeologia dell'Università di Reading. I ricercatori, coordinati dalla professoressa Stephanie Blankshein, hanno determinato che il crannog sull'isola di Lewis fu realizzato circa 5.000 anni fa come una piattaforma circolare di legno con un diametro di 23 metri, inizialmente composta solo da sterpaglie e legname. Durante l'Età del Bronzo, 2.000 anni dopo, vennero aggiunti altri elementi vegetali e pietre a copertura. Un ulteriore aggiornamento del crannog venne eseguito nell'Età del Ferro, 1.000 anni più tardi. I ricercatori hanno rilevato anche la presenza di una strada in pietra che collegava la terraferma con l'isolotto artificiale, molto diverso da quello di 1.200 anni fa scoperto nelle Fiji, composto esclusivamente dalle conchiglie di molluschi bivalvi consumati dalle popolazioni locali.

La struttura del crannog. Credit: Blankshein et al., Advances in Archaeological Practice
La struttura del crannog. Credit: Blankshein et al., Advances in Archaeological Practice

I crannog in molti casi erano vere e proprie abitazioni sull'acqua, rifugi – talvolta cerimoniali – dove le persone si riunivano e da dove si poteva pescare agevolmente. Poiché richiedevano molto impegno e risorse per essere costruiti, spesso erano edifici destinati alle persone più importanti del periodo. Attorno al crannog del lago di Bhorgastail gli scienziati hanno trovato frammenti di ciotole e giare, talvolta con residui di cibo, segnale che questo luogo aveva un ruolo significativo per la comunità dell'epoca.

Grazie al nuovo metodo di ripresa i ricercatori sono riusciti a ottenere immagini molto dettagliate del crannog facendo emergere i vari interventi di “ristrutturazione” compiuti in diversi periodi. Con questo sistema sono riusciti a eludere i problemi derivati dalle acque torbide in acque basse e dal disturbo della vegetazione, che rendono molto complicata l'analisi dei crannog. I dettagli sull'antichissima isola artificiale scozzese sono riportati nell'articolo “At the Water’s Edge: Photogrammetry in Extreme Shallow-Water Environments” pubblicato sulla rivista scientifica specializzata Advances in Archaeological Practice.

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