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Stasera possibili aurore polari nei cieli d’Italia: tempesta geomagnetica G3 in corso

Intensi flussi di vento solare si sono abbattuti sulla magnetosfera terrestre il 1 dicembre 2023, dando vita a una potente tempesta geomagnetica G3 ancora in corso. In serata o nella notte sono possibili aurore polari anche nei cieli d’Italia.
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A cura di Andrea Centini
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Credit: Matty Pester / Aurora Australis (NZ) / Facebook - https://www.facebook.com/groups/NZaurora/posts/6903034723043900/
Credit: Matty Pester / Aurora Australis (NZ) / Facebook – https://www.facebook.com/groups/NZaurora/posts/6903034723043900/

Questa sera o stanotte potrebbero manifestarsi nei cieli italiani delle magnifiche aurore polari. Alle 02:21 e alle 09:15 ora italiana di oggi, venerdì 1 dicembre 2023, due intensi flussi di vento solare hanno colpito la Terra, dando vita a una tempesta geomagnetica di Classe G3 che è ancora in corso. Si tratta degli effetti della famigerata tempesta "cannibale" annunciata dalla NASA, legata a un'eruzione solare che ha prodotto plasma molto più veloce ed energetico in grado di raggiungere e fondersi con i flussi sprigionati da eventi precedenti, più deboli e lenti.

Una tempesta geomagnetica G3, dal punto di vista dell'intensità, viene classificata dallo Space Weather Prediction Center della NOAA come "forte". Le tempeste solari sono infatti comprese in una scala di classi di potenza che va da G1 a G5. Un evento di questa portata è in grado di scatenare gravi problemi ai sistemi di alimentazione che necessitano di correzioni alla tensione; perdita di segnali GPS; comunicazioni radio interrotte; problemi di guida dei satelliti (potrebbe essere necessario intervenire dalla Terra per eventuali aggiustamenti nelle traiettorie); e sviluppo di aurore polari a latitudini ancora più basse, fino a 50°. Proprio per questo si ritiene che la tempesta geomagnetica G3 ancora in corso possa far comparire gli spettacolari fenomeni colorati anche in Italia.

Al momento, come indicato da Spaceweather.com, aurore boreali (cioè che si manifestano nell'emisfero settentrionale) sono state segnalate nel Michigan, negli Stati Uniti, dove si verificano solo in condizioni eccezionali come quelle di questi giorni. A scatenare i potenti flussi di vento solare sono state significative espulsioni di massa coronale (CME) verificatesi il 28 dicembre. In questo momento il Sole è costellato di enormi gruppi di macchie solari – come il complesso AR3500 – dai quali possono scaturire brillamenti di energia elevatissima, anch'essi potenzialmente responsabili di tempeste solari sulla Terra. L'intensa attività del Sole è legata al fatto che ci stiamo rapidamente avvicinando al picco massimo del ciclo di attività magnetica undecennale della stella; è atteso tra la fine del 2024 e l'estate del 2025.

Lo scorso 5 novembre si è verificata una condizione analoga a quella attuale e nei cieli d'Italia sono comparsi meravigliosi bagliori rossi. Inizialmente scambiati per aurore polari, si trattava in realtà di SAR, un altro spettacolare fenomeno visivo associato alle tempeste geomagnetiche.

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