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Sonda russa Luna-25, determinato il luogo dello schianto: è il cratere Pontecoulant G

Il sito dell’incidente che ha demolito le speranze di allunaggio di Mosca calcolato dagli scienziati dell’Istituto Keldysh di Matematica applicata: l’impatto sarebbe avvenuto nel cratere Pontécoulant G, nella regione circumpolare meridionale della Luna, probabilmente a causa di un guasto al sistema di spegnimento del motore.
A cura di Valeria Aiello
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A sinistra un'immagine della sonda russa Luna-25. A destra il profilo del cratere lunare Pontecoulant catturato dal Lunar Orbiter 4.
A sinistra un'immagine della sonda russa Luna-25. A destra il profilo del cratere lunare Pontecoulant catturato dal Lunar Orbiter 4.

Il fallimento della missione russa Luna-25, terminata con lo schianto della sonda spaziale contro la superficie lunare sabato 19 agosto 2023, ha demolito le speranze di allunaggio di Mosca, volte alla ricerca di tracce di ghiaccio d’acqua nelle regioni vicine al Polo Sud del nostro satellite naturale. In attesa che una commissione interdipartimentale appositamente costituita chiarisca nel dettaglio le ragioni del problema che ha causato la perdita del veicolo, i ricercatori dell’Istituto Keldysh di matematica applicata (IPV) dell’Accademia Russa delle Scienze (RAS) hanno determinato il luogo dello schianto, calcolando l’orario e il sito dove sarebbe avvenuto l’incidente sulla Luna.

Luna-25, ora e luogo dello schianto della sonda russa

“La modellazione matematica della traiettoria della navicella spaziale Luna-25 – si legge sul canale Telegram dell’Istituto – ha permesso agli specialisti del Centro balistico dell’IPM di determinare ora e luogo del suo impatto con la Luna: le 14:58 ora di Mosca (le 13:48 in Italia, ndr), nel cratere Pontecoulant G, situato nell’emisfero meridionale vicino al vecchio cratere Pontecoulant”. Secondo l’Agenzia spaziale russa Roscosmos, le comunicazioni con Luna-25 si sono interrotte dopo una manovra che avrebbe dovuto inserire il veicolo in un’orbita di pre-allunaggio.

Il Pontecoulant G è un cratere vicino al più imponente Pontecoulant, uno dei più importanti crateri da impatto sulla superficie lunare, che si trova nella regione sud-orientale del satellite. A causa della sua posizione, appare di lato rispetto alla Terra ed è molto difficile osservarne molti dettagli, sebbene il Lunar Orbiter 4 abbia mostrato che è caratterizzato da una parete interna terrazzata che è quasi circolare, pur estendendosi maggiormente verso sud-est. Secondo i calcoli dei ricercatori, ciò che resta di Luna-25 si troverebbe quindi in qualche luogo nei pressi o all’interno del cratere Pontécoulant G, che ha un diametro di circa 42 km.

Le cause del fallimento di Luna -25

La sonda russa si è schiantata sulla superficie della Luna dopo una manovra orbitale fallita, come spiegato dal direttore di Roscosmos, Yuri Borisov, che ha precisato che l’incidente è avvenuto in seguito a un problema nello spegnimento del motore. “Invece degli 84 secondi previsti, ha lavorato 127 secondi – ha detto Borisov in un’intervista al canale televisivo “Russia-24” – . Questa è stata la causa principale dell’incidente”.

La missione Luna-25, precedente conosciuta come Luna-Glob ma ribattezzata per enfatizzare la continuità con il programma sovietico degli Anni 70, sarebbe stata la prima a toccare la superficie del Polo Sud lunare, dove tra poche ore potrebbe invece riuscire nell’impresa il veicolo indiano Chandrayaan-3. A differenza Chandrayaan-3, lanciato il 14 luglio e dal 5 agosto nell’orbita lunare, Luna-25 era stata lanciata l’11 agosto dal cosmodromo di Vostochny, nell’oblast dell’Amur, dopo un annuncio a sorpresa e una sequenza temporale di avvicinamento alla satellite molto più affrettata, scandita dall’ingresso nell’orbita appena cinque giorni dopo il lancio e allunaggio programmato per il 21 agosto.

Per la Russia, Luna-25 rappresentava la prima missione lunare a distanza quasi 50 anni dal lancio di Luna-24 e, inizialmente, prevedeva un lander e un modulo orbitale. Nella configurazione finale, tuttavia, era costituita solo dal lander, la cui missione primaria avrebbe dovuto essere quella di testare la tecnologia di atterraggio, quindi di condurre per almeno un anno analisi della polvere dell’esosfera e della regolite lunare nella regione circumpolare meridionale, fino a una profondità di 20-30 centimetri. Secondo i media locali, per il progetto sono stati spesi almeno 12,5 miliardi di rubli (oltre 120 milioni di euro).

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