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Scoperto un pianeta leggero come il sughero: su questo mondo alieno un anno dura meno di una settimana lavorativa

I ricercatori hanno scoperto un pianeta con una densità bassissima, che lo rende leggero come il sughero. Se ci fosse un oceano sufficientemente grande per ospitarlo, galleggerebbe. Un anno su questo mondo alieno dura meno di una settimana lavorativa sulla Terra.
Rappresentazione dell’esopianeta TOI–1883 b. Credit: NASA
Rappresentazione dell’esopianeta TOI–1883 b. Credit: NASA

Nello spazio profondo, nel cuore della costellazione dell'Idra a circa 383 anni luce dalla Terra, è stato scoperto un pianeta extrasolare leggero come il sughero. La densità dell'esopianeta, infatti, è stata calcolata in 0,4 g/cm³ (con un margine di errore di ± 0,2 g/cm³) che è paragonabile a quella del sughero e di altri materiali leggerissimi, come ad esempio la pietra pomice, la balsa, il bambù e alcune schiume polimeriche. Si tratta del super-Nettuno TOI-1883 b, identificato per la prima volta nel 2024. Oggi, grazie ad approfondite analisi di follow-up, gli astronomi hanno determinato che il corpo celeste ha una massa di circa 13,7 masse terrestri e un raggio di 5,65 raggi terrestri, oltre alla sopracitata densità. È un quindi enorme e leggerissimo, un cosiddetto pianeta “puffy”.

A caratterizzare nel dettaglio il pianeta TOI-1883 b è stato un team di ricerca internazionale guidato da scienziati giapponesi del Dipartimento di Scienze Multidisciplinari e dell'Istituto di Scienze di Komaba dell'Università di Tokyo, che hanno collaborato a stretto contatto con i colleghi di molti istituti. Fra quelli coinvolti l'Istituto di Astrofisica delle Canarie (Spagna), l'Osservatorio Astronomico Nazionale del Giappone, il Museo Nazionale di Natura e Scienza del Giappone, l'Istituto Astronomico Kapteyn dell'Università di Groningen (Paesi Bassi), il Trottier Space Institute dell'Università McGill (Canada) e molti altri. I ricercatori, coordinati dal professor Izuru Fukuda, sono giunti alle loro conclusioni dopo aver analizzato il pianeta TOI-1883 b con lo strumento InfraRed Doppler (IRD) del Telescopio Subaru e la Multicolor Simultaneous Camera for studying Atmospheres of Transiting exoplanets (MuSCAT). Tra le tecniche impiegate per determinare la massa e altre caratteristiche la fotometria e la spettroscopia ad alta risoluzione.

Il pianeta orbita attorno alla stella madre (TOI-1883 o TIC 348755728) in appena 4,51 giorni terrestri. Ciò significa che un anno, su questo leggerissimo mondo alieno, dura meno di una settimana lavorativa sul nostro pianeta. È interessante notare che il pianeta appartiene a una sottoclasse dei cosiddetti “Neptunian desert” nota come ridge, i cui periodi attorno alla stella madre sono compresi tra 3,2 e 5,7 giorni. La sua temperatura è di 3554 ± 26 K, quindi è un pianeta molto caldo, mentre la massa è di 13,7 masse terrestri e il raggio 5,65 raggi terrestri (ciò significa che è quasi sei volte più grande del globo terracqueo). È un pianeta di dimensioni significative che rientra nella categoria (rara) dei super-Nettuno, una via di mezzo tra i giganti ghiacciati come Nettuno e i giganti gassosi come Saturno, in cui l'accrescimento di gas incontrollato non riesce a concludersi, lasciandoli in una sorta di limbo. Un dettaglio particolarmente interessante è la sua densità di 0,4 g/cm³, che rende TOI-1883 b il super-Nettuno meno denso conosciuto a orbitare attorno a una stella di tipo M. Con una simile densità, se ci fosse un oceano abbastanza grande da sostenerlo, galleggerebbe (considerando che la densità dell'acqua è pari a 1 g/cm³).

La sua peculiarità, secondo gli esperti, potrebbe essere legata alla metallicità elevata della stella madre, in cui il rapporto tra ferro e idrogeno (Fe/H) è uguale +0,32 (“super solare”) con un margine di errore di ± 0,18. La massa dell'esopianeta infatti prossima alla soglia critica che avrebbe innescato l'accrescimento incontrollato di gas trasformandolo in un gigante gassoso. Questo fenomeno, secondo il professor Fukuda e colleghi, potrebbe essere stato rallentato o bloccato proprio dall'elevata metallicità. Tuttavia, spiegano gli esperti in un comunicato stampa, “sono necessarie caratterizzazioni atmosferiche e ulteriori misurazioni ad alta precisione della velocità radiale per confermare lo scenario di formazione ed evoluzione ipotizzato”. I dettagli della ricerca “The mass of TOI-1883 b: A low density super-Neptune in the ridge regime transiting an early-M dwarf” sono stati pubblicati nel database ArXiv e sono ancora in attesa di revisione paritaria.

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