20 Giugno 2022
19:55

Perché le zanzare sono così pericolose e quali lo sono di più

Possono essere vettori di virus e protozoi che causano pericolose malattie, come Chikungunya, Dengue, Zika e Febbre gialla.
A cura di Valeria Aiello
Aedes albopictus, la zanzara tigre asiatica / Getty
Aedes albopictus, la zanzara tigre asiatica / Getty

Con l’arrivo del caldo, le zanzare sono un problema non solo perché sono fastidiose ma perché sono vettori di pericolose malattie, come chikungunya, Dengue, Zika e febbre gialla. Diversi team di ricerca sono al lavoro per trovare una soluzione alle zanzare che, non a caso, sono l’animale che fa più vittime ogni anno, circa 830mila morti imputabili a questi insetti, rispetto agli “appena” sei morti degli insidiosi squali.

Quali sono le zanzare più pericolose

In Italia sono conosciute circa 65 specie di zanzare e, in Europa, siamo il Paese con più specie di zanzare conosciute, un primato preoccupante, soprattutto per l’impatto che le zanzare hanno sulla salute pubblica. Nel corso degli anni si sono verificati diversi focolai di alcune malattie di cui le zanzare sono vettore, come di Febbre del Nilo occidentale e di Dengue.

Le zanzare più pericolose, che possono essere presenti anche in Italia, sono le Culex Pipiens, le zanzare Anopheles, le zanzare Aedes (a cui appartiene A. albopictus, la zanzara tigre asiatica) e Aedes aegypti. Queste zanzare possono trasportare patogeni (virus, protozoi, etc) che sono pericolosi per l’essere umano, tra cui il virus della Febbre Gialla, trasportato dalla zanzara tigre, della Dengue, trasportata da Aedes aegypti e zanzara tigre, il virus di Zika, trasportato dalla zanzara tigre, e altre forme virali diversi tipi di encefalite, trasportati dalla zanzara Culex, oltre a malaria (Anopheles) e il virus di Chikungunya, trasportato dalla zanzara tigre.

I metodi di controllo genetico delle zanzare

Per ridurre il problema delle zanzare portatrici di pericolose malattie, chikungunya, dengue, zika e febbre gialla, alcuni ricercatori stanno provando a rilasciare nell’ambiente zanzare ingegnerizzate, per testare nel mondo reale un metodo per sopprimere questi insetti. In altre parole, per sopprimere la popolazione selvatica, un team di ricerca ha ottenuto maschi di zanzara che portano un gene che è letale per la progenie femminile, in modo da eliminare la popolazione selvatica di zanzare (Aedes aegypti) potenzialmente portatrici del virus. Una volta rilasciati nell’ambiente, questi insetti dovrebbero accoppiarsi con le femmine selvatiche e trasferire i gene letale alla progenie femminile. Riducendosi così il numero di femmine, la popolazione di zanzare dovrebbe diminuire.

Un’altra tecnica per il controllo delle popolazioni dannose è quella dell’insetto sterile, che si basa sul rilascio di maschi resi sterili mediante radiazioni. Tali insetti possono competere per l’accoppiamento con la loro controparte selvatica, portando un potenziale danno riproduttivo alla specie. Questa tecnica è stata utilizzata contro la zanzara tigre a Zanzibar, in Libia e Nord-Centro America (California, Florida, Messico e Cile) e anche in Italia, sull’isola di Procida, è in corso un progetto di ricerca e lotta alla zanzara tigre, con l’obiettivo di sopprimere la popolazione infestante di Aedes albopictus. Ad oggi, questa zanzara non è stata ancora era eradicata in nessuna aerea invasa, e Procida, per le peculiarità dell’isola (ridotte dimensioni e alta densità abitativa), potrebbe diventare il primo luogo al mondo “liberato” dalle zanzare tigre.

Un esemplare di Aedes albopictus / Wikipedia
Un esemplare di Aedes albopictus / Wikipedia

Importata nel mondo occidentale dall’Asia, probabilmente con il commercio di pneumatici, la zanzara tigre Aedes albopictus si è diffusa abbondantemente negli Stati Uniti e anche in Europa, diventando un serio motivo di preoccupazione sanitaria e ambientale. L’aspetto caratteristico di questa specie la rende ben riconoscibile, grazie al corpo nero a bande trasversali bianchi sulle zampe e sull’addome. Si distingue dalle altre specie per le abitudini diurne e il ciclo di vita. La zanzara tigre depone in contenitori di vario tipo, in zone poco luminose, uova che sono in grado di superare inverni freddi e anche rigidi. Il ciclo riprende quando la temperatura si aggira sui 10 °C e questi ambienti si riempiono d’acqua. Quando le uova si schiudono, hanno origine le larve e poi le zanzare adulte che colonizzano le zone circostanti.

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