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22 Aprile 2022
17:56

Cosa sappiamo degli esperimenti con le zanzare OGM rilasciate per combattere le malattie

I dati preliminari della prima sperimentazione all’aperto condotta negli Stati Uniti sono positivi e suggeriscono che è possibile raggiungere l’obiettivo di sopprimere le zanzare in grado di trasportare virus come chikungunya, dengue, Zika e febbre gialla.
A cura di Valeria Aiello
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I dati preliminari primo esperimento all’aperto, volto a ridurre il problema delle zanzare portatrici di pericolose malattie, come chikungunya, dengue, Zika e febbre gialla, sono positivi. Lo ha reso noto l’azienda di biotecnologie Oxitec che ha sviluppato gli insetti e rilasciato quasi cinque milioni di zanzare Aedes aegypti ingegnerizzate nelle Florida Keys, una catena di isole tropicali che si estende vicino all’estremità meridionale dello stato americano della Florida, dove gli studiosi hanno quasi completato il monitoraggio dei siti di rilascio.

Oxitec, che ha sede ad Abingdon, nel Regno Unito, ha riportato i primi risultati della sperimentazione durante un webinair dello scorso 6 aprile, sebbene non abbia ancora pubblicato i dati completi. L’esperimento, lanciato lo scorso anno, è servito a testare in condizioni reali un metodo per sopprimere questi pericolosi insetti, dopo averlo precedentemente provato sul campo in Brasile, Panama, Isole Cayman e Malesia.

Come premesso, le zanzare selvatiche A. aegypti possono trasportare virus come chikungunya, dengue, Zika e febbre gialla, per cui gli scienziati stanno cercando da tempo un modo per ridurre queste popolazioni. Oxitec, in particolare, ha messo a punto dei maschi di A. aegypti che portano un gene che è letale per la prole femminile, con l’obiettivo finale di sopprimere la popolazione selvatica di zanzare potenzialmente portatrici di virus. In altre parole, una volta rilasciati nell’ambiente, i maschi ingegnerizzati dovrebbero accoppiarsi con le femmine selvatiche, trasmettendo il gene letale alla progenie femmina che dovrebbe morire prima di potersi riprodurre. Morendo più femmine, la popolazione di A. aegypti dovrebbe quindi diminuire.

L'esperimento negli Usa

Per assicurarsi che le zanzare seguano questo schema, i ricercatori hanno posizionato scatole di uova di zanzara Oxitec in alcune proprietà private delle Florida Keys, e le hanno circondate con trappole, coprendo un raggio di oltre 400 metri. Alcune trappole, hanno spiegato gli studiosi, servivano come siti per la deposizione delle uova mentre altre catturavano zanzare adulte.

Secondo quanto riportato dall’azienda, i maschi ingegnerizzati, che non pungono, si sono accoppiati con la popolazione selvatica, e le femmine selvatiche hanno deposto le uova nelle trappole Oxitec, così come in altri siti, ad esempio in vasi di fiori, coperchi di bidoni della spazzatura e lattine per bibite. Nel complesso, gli studiosi hanno raccolto più di 22.000 uova dalle trappole e le hanno portate nel loro laboratorio per schiuderle sotto osservazione.

Oxitec ha riferito che tutte le femmine che hanno ereditato il gene letale sono morte prima di raggiungere l’età adulta. “I ricercatori hanno potuto determinare se il gene fosse stato ereditato perché le zanzare che lo trasportano emettono una fluorescenza sotto una certa luce – spiega un articolo su Nature – . Inoltre, il team ha scoperto che il gene letale è persistito nella popolazione selvatica per due o tre mesi, o circa tre generazioni di discendenti di zanzare, per poi scomparire”.

Nessuna zanzara portatrice del gene letale è stata identificata al di fuori del raggio di 400 metri dal punto di rilascio, anche dopo diverse generazioni. La Oxitec ha controllato siti di rilascio per dieci settimane dopo che è stata trovata l’ultima zanzara portatrice del gene letale. “Mi piace il modo in cui sanno conducendo l’esperimento – ha affermato Thomas Scott, un entomologo dell'Università della California on coivolto nella ricerca – . Lo stanno portando avanti il test in modo sistematico e ponderato, anche se hanno ancora molto lavoro da fare”.

Questo studio pilota non aveva infatti lo scopo di determinare l’efficacia con cui il metodo può sopprimere la popolazione selvatica, per cui saranno necessari ulteriori test che serviranno a verificare se attraverso questa tecnica è possibile controllare le popolazioni selvatiche potenzialmente portatrici di virus. Oxitec prevede di raccogliere ottenere questi dati attraverso un’estensione dello studio nelle Florida Keys, ma per farlo ha prima bisogno di ottenere una nuova approvazione da parte delle autorità di regolamentazione statali. La società prevede inoltre di rilasciare zanzare ingegnerizzate in un secondo sito di studio, a Visalia, in California, dove attualmente sta costruendo una struttura di ricerca e sviluppo.

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