16 Dicembre 2021
15:46

L’ondata di caldo siberiano è stata la temperatura massima mai registrata nell’Artico

Lo ha certificato l’Organizzazione Meteorologica Mondiale dell’Onu che ha ufficialmente riconosciuto il record di 38 °C registrato in Siberia lo scorso anno come la temperatura massima mai registrata nell’Artico.
A cura di Valeria Aiello

L’Organizzazione Meteorologica Mondiale (OMM) delle Nazioni Unite ha ufficialmente riconosciuto il record di 38 °C registrato in Siberia lo scorso anno come la temperatura massima mai registrata nell’Artico. “Questo nuovo record fa parte di una serie di osservazioni riportate all’Archivio OMM delle condizioni meteorologiche e climatiche estreme che rappresentano un campanello d’allarme per il nostro clima che cambia” ha commentato in un comunicato il capo dell’agenzia delle Nazioni Unite, Petteri Taalas.

Il nuovo picco di caldo record è stato registrato il 20 giugno 2020 nella città russa di Verkhoyansk, segnando la temperatura più alta mai rilevata da una stazione di osservazione meteorologica al di sopra del Circolo polare artico. Si tratta della prima volta che l’OMM ha aggiunto al suo archivio un primato di calore per l’Artico, dove le temperature vengono misurate dal 1885. Secondo l’agenzia, la temperatura rilevata è “più adatta al Mediterraneo che all’Artico” sebbene sia stata misurata dalla stazione che si trova a circa 115 chilometri a Nord del Circolo polare artico. Nel complesso, per gran parte dell’estate dello scorso anno, le temperature medie hanno superato anche di 10 °C quelle che di norma si registrano in tutta la Siberia, e questo ha alimentato gli incendi e la massiccia perdita di ghiaccio marino.

La stessa ondata di caldo ha svolto un ruolo significativo nel 2020, designato come uno dei tre anni più caldi mai registrati a livello globale. Sempre il 2020 è stato anche l’anno in cui è stato registrato un nuovo record per il continente antartico, 18,3 °C. L’OMM sta anche verificando se la temperatura di 54,4 °C registrata sia nel 2020 sia nel 2020 nella Death Valley, in California, sia la più alta al mondo, e lavorando per convalidare anche il nuovo record europeo di temperatura, 48,8 °C registrato in Sicilia la scorsa estate. L’archivio dell’OMM “non ha mai avuto così tante indagini simultanee in corso” ha affermato Taalas.

L'archivio tiene traccia delle temperature più alte e più basse del mondo, delle precipitazioni, dei chicchi di grandine più pesanti, del periodo di siccità più lungo, delle raffiche di vento massime, dei fulmini più lunghi e dei decessi legati alle condizioni meteorologiche.

Anche se nel suo complesso tutto il pianeta si sta riscaldando, alcune aree lo stanno facendo più velocemente di altre, e il ritmo di cambiamento dell’Artico è più del doppio della media globale. “Questa indagine mette in evidenza l’aumento delle temperature che si verificano in una regione climaticamente importante del mondo” ha precisato l’esperto degli eventi meteo dell’agenzia, Randall Cerveny. L’inserimento di un nuovo record di calore per l’Artico implica che entrambe le regioni polari hanno una temperatura massima registrata. La minima mai misurata al di sopra del circolo polare articolo, invece, è di -69,6 °C, registrata il 22 dicembre 1991 in Groenlandia.

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