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La foto del pettazzurro che cattura una zanzara al volo è uno spettacolo: “In genere mangia al suolo”

Il fotografo naturalista Sandro Allegretti ha immortalato un pettazzurro mentre cattura una zanzara al volo, una foto bellissima per molteplici ragioni. Lo scena è stata ripresa al Parco Nazionale del Circeo, dove il piccolo uccello resterà ancora per pochi giorni, prima di ripartire verso i freddi Paesi del Nord.
A cura di Andrea Centini
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Il pettazzurro cattura una zanzara al volo. Credit: Sandro Allegretti
Il pettazzurro cattura una zanzara al volo. Credit: Sandro Allegretti

Ci sono le foto naturalistiche belle e poi quelle memorabili, magari conquistate dopo anni di ricerca, appostamenti e studio di specie e ambienti. Certo, spesso serve anche un pizzico di fortuna e il trovarsi al posto giusto nel momento giusto, ma pazienza, costanza e passione, a un certo punto, possono ripagare con scatti magnifici. Lo sa bene l’esperto fotografo Sandro Allegretti, che al Parco Nazionale del Circeo – nel Lazio – è riuscito a scattare l’incredibile fotografia di un pettazzurro (Luscinia svecica) mentre cattura una zanzara al volo. Potete vederla in testa all’articolo. In realtà non si tratta di un singolo scatto, ma di un’intera sequenza: dalla partenza dal posatoio (una sottile canna) alla cattura dello sventurato insetto.

Pettazzurro pronto a catturare la zanzara. Credit: Sandro Allegretti
Pettazzurro pronto a catturare la zanzara. Credit: Sandro Allegretti

Ci sono diverse ragioni per cui siamo innanzi a un'immagine spettacolare (restiamo concentrati sulla più significativa della serie). Innanzitutto la specie coinvolta. Il pettazzurro, come vi abbiamo raccontato in questo articolo, è uno degli uccelli più belli presenti in Italia, grazie al suo splendido bavaglio azzurro brillante sul petto, adornato da fasce arancioni, nere e bianche. Non c’è da stupirsi che sia tra le specie più ambite da fotografi naturalisti e appassionati di birdwatching. Si tratta di un piccolo passeriforme che sverna (anche) nel nostro Paese e si riproduce nelle steppe dei Paesi del Nord Europa e dell’Asia settentrionale. Alcuni esemplari giungono persino dalla lontanissima Siberia (estremo oriente della Russia), dopo aver volato per circa 10.000 chilometri. Potrebbe aver fatto un viaggio molto simile la rarissima cutrettola orientale "di Bering" (Motacilla tschutschensis), che abbiamo recentemente incontrato e filmato, anch'essa al Parco Nazionale del Circeo.

Il pettazzurro cattura di un’altra zanzara. Credit: Sandro Allegretti
Il pettazzurro cattura di un’altra zanzara. Credit: Sandro Allegretti

Va anche tenuto presente che il pettazzurro, appartenente alla famiglia dei muscicapidi come il pettirosso e l’usignolo, è un uccello piuttosto difficile da incontrare e avvistare, perché predilige le zone umide e paludose, con fitta vegetazione bassa e canneti. Resta spesso nascosto tra le salicornie e i piccoli arbusti, nei pressi dell'acqua; solo raramente fa capolino alla luce del sole, permettendo ai fotografi di fare qualche scatto. Di certo non è un frequentatore degli ambienti urbani come il sopracitato pettirosso, quindi bisogna "guadagnarsi" l'incontro.

Il pettazzurro sul posatoio prima di lanciarsi verso la preda. Credit: Sandro Allegretti
Il pettazzurro sul posatoio prima di lanciarsi verso la preda. Credit: Sandro Allegretti

Un altro motivo che rende la foto di Sandro Allegretti particolarmente interessante è il fatto che il pettazzurro si nutre prevalentemente a terra, saltellando tra un posatoio e l’altro e infilandosi a tutta velocità nella vegetazione al minimo disturbo (anche correndo al suolo). “Generalmente ho osservato e fotografato il pettazzurro intento a cibarsi di larve e insetti, principalmente al suolo nelle zone umide o nel fango”, ha raccontato a Fanpage.it il fotografo. “In queste foto, contrariamente al solito, l’ho voluto ritrarre mentre inseguiva e catturava la preda in volo”, ha aggiunto Sandro.

Del resto, in questi giorni, al mattino, nei pressi dei laghi salmastri della Pianura Pontina affacciati sul Tirreno – tra le più importanti zone umide d'Italia – si innalzano grandi sciami di zanzare, uno dei segnali della primavera in arrivo. Per il pettazzurro, che deve mettere su "tanto" peso prima di iniziare il viaggio di ritorno verso il freddo nord, si tratta di una fonte di cibo abbondante e irrinunciabile, anche se più complicata e dispendiosa dal punto di vista energetico rispetto alle succulente larve al suolo. Ma parliamo pur sempre di un muscicapide, quindi un uccello perfettamente in grado di predare insetti volanti con rapidità ed eleganza, come mostrano i bellissimi scatti del fotografo naturalista.

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Il piccolo pettazzurro immortalato con abilità da Sandro Allegretti resterà al Parco Nazionale del Circeo ancora per pochi giorni; poi, dopo un lungo, faticoso e rischioso viaggio – molti esemplari attraversano anche zone di guerra – giungerà in una steppa remota, per perpetrare il ciclo della vita. Tornerà a farci visita il prossimo autunno.

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