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La cometa più bella del 2026 è C/2025 R3 (PANSTARS): quando sarà visibile a occhio nudo

Il 2026 non sarà un anno ricco di comete spettacolari: ad oggi, infatti, ce n’è soltanto una che, in base alle previsioni, diventerà visibile a occhio nudo. Si tratta di C/2025 R3 (PANSTARS), che al momento si trova a circa 350 milioni di chilometri da noi. Ecco quando regalerà lo spettacolo migliore nel cielo di quest’anno.
A cura di Andrea Centini
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La cometa C/2023 A3 (Tsuchinshan–ATLAS). Credit: Andrea Centini
La cometa C/2023 A3 (Tsuchinshan–ATLAS). Credit: Andrea Centini

Gli ultimi anni sono stati ricchi di splendide comete, diverse delle quali visibili a occhio nudo in cieli bui e stellati. Il 2026, tuttavia, sarà piuttosto avaro di astri chiomati in grado di offrire un simile splendore: al momento, infatti, secondo le previsioni degli esperti ce n'è soltanto uno, la cometa C/2025 R3 (PANSTARS), che dovrebbe offrire il meglio di sé tra le ultime due settimane di aprile e i primi dieci giorni di maggio.

È ancora troppo presto per fare previsioni accurate, innanzitutto perché mancano ancora molti mesi al passaggio al perielio (la distanza minima dal Sole) e all'avvicinamento massimo alla Terra, in secondo luogo, per via del fatto che questi astri sono decisamente imprevedibili. Come dice il celebre aforisma, “le comete sono come i gatti, hanno la coda e fanno come gli pare”, ovvero possono disattendere completamente le previsioni, talvolta anche in positivo. Al netto di queste considerazioni, ad oggi C/2025 R3 (PANSTARS) resta comunque la più promettente dell'anno. Vediamo perché.

Nel momento in cui stiamo scrivendo, attorno alle 12:30 di mercoledì 14 gennaio, in base alla mappa stellare interattiva di TheSkyLive la cometa si trova tra Est e Sud Est nel cuore della costellazione di Pegaso, a oltre 347 milioni di chilometri dalla Terra. Ciò significa che è a una distanza più del doppio di quella che ci separa dal Sole, 1 unità astronomica, pari a circa 150 milioni di chilometri. In questo momento, come indicato dal portale specializzato in comete astro.vanbuitenen.nl, ha una magnitudine (luminosità apparente) di + 16.4, che è sensibilmente superiore alla soglia di visibilità a occhio nudo, pari a + 6.0 in cieli privi di inquinamento luminoso, quindi bui e stellati. Ricordiamo che la magnitudine si basa su una scala inversa; più è basso il valore, maggiore è la luminosità dell'oggetto. Valgono anche i valori negativi: la Luna Piena, ad esempio, ha una magnitudine di circa – 13, mentre il Sole arriva a – 27.

La posizione della cometa cometa C/2025 R3 (PANSTARS) nel giorno del perielio. Credit: TheSkyLive
La posizione della cometa cometa C/2025 R3 (PANSTARS) nel giorno del perielio. Credit: TheSkyLive

Nonostante in questo momento la sua luminosità sia migliaia di volte più bassa di quella che permetterebbe l'osservazione senza strumenti ottici, la cometa C/2025 R3 (PANSTARS) continua a diventare più splendente e sempre più velocemente, man mano che si avvicina al Sole. Secondo le stime di astrovanbuitenen.nl, nel giorno del perielio atteso il 19 aprile la magnitudine stimata sarà di + 6.1, appena al di sopra del limite di visibilità a occhio nudo, mentre il 26 aprile, giorno dell'avvicinamento massimo alla Terra, si stima un + 2.6, più o meno quanto la stella Vega, la quinta più brillante del firmamento. Chiaramente va sempre tenuto presente che la magnitudine delle stelle si riferisce a oggetti puntiformi, mentre le comete hanno una luminosità diffusa e nel cielo scuro si vedono come una sorta di batuffolo (e servono sempre luoghi privi di inquinamento luminoso).

Al perielio, che la cometa raggiungerà a una distanza di circa 75 milioni di chilometri, sarà purtroppo molto difficile da vedere perché sorgerà attorno alle 04:40 (ora di Roma) tra Est e Nord Est, circa un'ora prima dell'alba nello stesso angolo di cielo in cui sorge il Sole (il crepuscolo mattutino renderà ancor più complessa l'osservazione). Per quanto concerne la luminosità, la situazione migliorerà sensibilmente la settimana successiva, quando ci sarà l'avvicinamento massimo alla Terra (il 26 aprile), tuttavia la cometa sarà sempre difficile da vedere a ridosso dell'alba. Dai primi di maggio sarà osservabile al tramonto a Ovest, molto bassa sull'orizzonte, ma la Luna Piena attesa per l'11 complicherà il tutto. Non resta che attendere fiduciosi la fine di aprile e sperare che la cometa mantenga le promesse in termini di visibilità.

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