Il meteorite “rosa” scoperto nel Sahara arriva da Marte e ha almeno 4,1 miliardi di anni

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Questa roccia di colore rosa è una delle meteoriti marziane più antiche mai ritrovate sulla Terra. Credit: Darryl Pitt / Maine Mineral & Gem Museum
La roccia è uno dei meteoriti marziani più antichi mai scoperti e presenta caratteristiche particolarmente interessanti per lo studio del suolo e della formazione di Marte.

Nel settembre 2022, quando venne trovato nel deserto del Sahara, nessuno immaginava cosa fosse, né quanti anni avesse o da dove provenisse. Il suo colore rosa lo distingueva dalle tonalità di un territorio segnato da distese saline, dune e formazioni rocciose, ma nulla lasciava intuire un’origine così remota. “Solo dopo averlo osservato attentamente, ci siamo resi conto che era qualcosa di davvero unico” spiega Yang Liu del Jet Propulsion Laboratory della NASA.

Era una roccia di quasi 800 grammi, costituita da otto frammenti, di cui il più grande pesava circa 440 grammi. Era stata raccolta nel nord del Mali, vicino all’area di Teghaza, che un tempo era un importante nodo del commercio transahariano del sale. Successivamente i ricercatori dell’Università del New Mexico riconobbero la sua origine marziana in base ai suoi isotopi dell’ossigeno, confrontati con quelli di altri meteoriti. Ma solo quando gli scienziati della NASA hanno datato i suoi minerali, si sono resi conto che era uno dei meteoriti marziani più antichi dei 435 finora ritrovati sulla Terra, risalente a più di 4,1 miliardi di anni fa.

In uno studio appena pubblicato su Science, i ricercatori hanno presentato la prima descrizione del meteorite, chiamato Teghaza 001 dal nome dell’antica città mineraria dove è stato trovato.

Teghaza 001, uno dei meteoriti marziani più antichi mai scoperti

Quando a Yang Liu venne chiesto per la prima volta di esaminare Teghaza 001, fu quasi sul punto di rifiutare. Le prime analisi suggerivano che fosse una shergottite, la classe di meteoriti più comune proveniente da Marte. Essendo però un’esperta di campioni planetari, decise comunque di dargli un’occhiata. E una volta osservato da vicino, il meteorite rivelò qualcosa di inaspettato.

Presentava texture insolite e una mineralogia che non aveva mai visto prima. Insieme ai suoi colleghi, Liu rilevò inoltre che la roccia conteneva cristalli di zircone, che avrebbero permesso di datare con precisione il meteorite.

I risultati delle analisi furono ben oltre le aspettative. Il meteorite rosa era stato alterato dall’acqua marziana circa 4,1 miliardi di anni fa, suggerendo che la roccia si sia formata originariamente ancora prima. Gli indizi presenti negli isotopi dell’ossigeno, nella struttura e nella composizione chimica dei minerali di Teghaza 001 hanno anche indicato un ciclo dell’acqua molto più dinamico su Marte primordiale.

“C’è ancora molto da capire” ha aggiunto Liu. Il meteorite potrebbe infatti conservare non soltanto le tracce delle interazioni tra acqua e roccia, ma anche un'impronta dell’atmosfera marziana durante una fase di progressiva disidratazione del pianeta.

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