I batteri Vibrio minacciano i mari dell’Europa: quali sono le coste più a rischio, la nuova mappa dell’ECDC

I batteri Vibrio nei mari d’Europa sono sempre più al centro dell’attenzione dell’ECDC a causa dell’intensificarsi delle ondate di calore e del conseguente aumento delle temperature marine che favorisce la loro proliferazione. Per monitorare le aree costiere più a rischio, l’Agenzia europea ha pubblicato una nuova mappa, denominata Vibrio View, che mostra quasi in tempo reale dove le condizioni ambientali risultano idonee alla presenza di questi microrganismi, fornendo stime giornaliere e previsioni del rischio fino a cinque giorni. “Aiuta i cittadini a sapere quando e dove è necessario prestare attenzione durante la balneazione” spiega l’ECDC in una nota. “Può inoltre allertare i bagnanti e il personale medico a considerare una possibile vibriosi in presenza di sintomi compatibili”.
Lo mappa si basa su un indice di idoneità ambientale che utilizza dati provenienti da modelli oceanici aggiornati quotidianamente per individuare le acque costiere in cui le condizioni sono favorevoli alla crescita dei batteri Vibrio. L'indice viene calcolato considerando due parametri principali: una temperatura superficiale del mare pari o superiore a 18 °C e una salinità inferiore a 26 PSU, soglie definite da studi pubblicati su Nature Climate Change e successivamente perfezionate da ulteriori ricerche scientifiche.
Quali sono le coste d’Europa dove il rischio di batteri Vibrio è più alto
In Europa, le coste dove il rischio di proliferazione di batteri Vibrio è più alto sono quelle del Mar Nero, del Mar Baltico e alcune aree del Mare del Nord, dove i livelli di salinità e l’aumento della temperatura del mare creano un ambiente favorevole alla proliferazione. Anche gli estuari, dove i fiumi incontrano il mare e l’acqua è normalmente più salmastra, possono essere ambienti idonei alla presenza di questi microrganismi.
Secondo i dati aggiornati al 9 luglio, lungo la costa atlantica, le aree interessate comprendono alcuni tratti dei Paesi Bassi e del Belgio, e in misura più limitata la costa francese, in corrispondenza dell’estuario della Gironda e le foci della Loira e della Senna, dove l’indice di idoneità ambientale raggiunge valori più elevati.
“Dopo la recente ondata di calore nell'Europa centrale, il rischio è aumentato rapidamente raggiungendo livelli insolitamente elevati per un periodo così precoce della stagione” evidenzia l’ECDC. “L’anno scorso, al contrario, si è verificata un'ondata di calore nel nord della Svezia, della Norvegia e della Finlandia, con temperature di 30 gradi per quasi un mese, periodo in cui la parte settentrionale del Mar Baltico è diventata insolitamente un'area a rischio per il Vibrio”
L'ECDC monitora inoltre settimanalmente la probabilità di presenza di Vibrio nelle acque costiere e pubblica aggiornamenti sulle aree ad alto rischio nel suo Rapporto settimanale sulle minacce di malattie trasmissibili durante tutta la stagione estiva.
Cosa sono i batteri Vibrio e perché possono essere pericolosi
I Vibrio sono un gruppo di batteri naturalmente presente nelle acque costiere, salmastre e marine, soprattutto quando la temperatura dell’acqua aumenta. Il genere Vibrio comprende oltre 100 specie, ma solo alcune possono causare infezioni nell’uomo, tra cui Vibrio cholerae, responsabile del colera, e Vibrio vulnificus, noto come batterio “mangia-carne”.
L’infezione, chiamata vibriosi, può verificarsi se l’acqua contaminata entra in contatto con un taglio o una ferita, oppure se si consumano frutti di mare e molluschi (come le ostriche) crudi o poco cotti e contaminati dal batterio.
I sintomi della vibriosi possono variare a seconda della via di esposizione. Nel caso di consumo di frutti di mare e molluschi crudi o poco cotti in genere causa diarrea, dolore addominale, nausea, vomito, febbre e brividi. L’esposizione ai batteri Vibrio presenti nell’acqua può provocare infezioni alle ferite, arrossamento, gonfiore e dolore, nonché infezioni all’orecchio. Senza trattamento, queste condizioni possono peggiorare, portando a gravi complicazioni.