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Finalmente sappiamo perché le zanzare sono infallibili quando si tratta di pungere le persone

Lo ha scoperto un team di ricerca americano che ha studiato il sistema olfattivo delle zanzare, rivelando perché è così difficile ingannare il loro fiuto.
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A cura di Valeria Aiello
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Come fanno le zanzare a scegliere chi pungere? E come possiamo evitare le loro punture? Le ragioni alla base delle loro preferenze sono da tempo oggetto di studio da parte dei ricercatori, che negli anni hanno chiarito cosa influenza il loro comportamento, a partire dai principali fattori che le attirano a noi, come l’anidride carbonica che emettiamo con il respiro ma anche i diversi odori emanati dal nostro corpo. Ciò che però non era stato ancora compreso è cosa renda così difficile ingannare il loro fiuto. Per scoprilo, un team di ricerca americano ha iniziato a frugare nel cervello delle zanzare, dove ha scoperto qualcosa di assolutamente insolito, che riscrive le nostre conoscenze sul sistema olfattivo degli insetti in generale. Ma andiamo con ordine.

Cosa rende infallibile il fiuto delle zanzare

Quando le femmine di zanzara cercano un essere umano da pungere (parliamo soltanto di femmine perché solo queste si nutrono del cosiddetto “pasto di sangue”, mentre i maschi si alimentano di sostanze zuccherine, come il nettare dei fiori), questi insetti annusano un cocktail unico di odori corporei che emettiamo nell’aria e che stimola i recettori olfattivi che si trovano nelle loro antenne. Tuttavia, nel tentativo di rendere gli esseri umani non rilevabili, i ricercatori hanno provato ad eliminare un’intera famiglia di questi recettori dal genoma delle zanzare, scoprendo l’esistenza di un “sistema di sicurezza” che permette alle zanzare di annusare comunque i nostri odori.

In altre parole, se le zanzare hanno un fiuto infallibile per gli esseri umani, lo devono ai loro neuroni olfattivi che, invece di essere ciascuno responsabile del rilevamento di un solo tipo di odore, come nella maggior parte degli animali, sono in grado di co-esprimere più recettori, il che aumenta la robustezza del loro sistema olfattivo, agendo come un dispositivo di sicurezza. E spiegando l’incapacità dei ricercatori di rendere gli esseri umani non rilevabili da parte delle zanzare.

I risultati dello studio, pubblicati sulla rivista Cell, potrebbero fornire ai ricercatori nuovi spunti per provare a contrastare questi insetti che, come noto, sono particolarmente pericolosi, perché vettori di pericolose malattie, come dengue, zika, chikungunya e la febbre West Nile (o febbre del Nilo occidentale).

Repellenti e nuove trappole per le zanzare

Qualsiasi tentativo futuro di controllare le zanzare con repellenti o qualsiasi altra cosa dovrà tenere conto di quanto sia indistruttibile la loro attrazione per noi” ha affermato l’autrice principale dello studio, la dottoressa Leslie Vosshall dell’Howard Hughes Medical Institute, docente presso la Rockefeller University di New York, che ha suggerito come questa nuova conoscenza possa rappresentare non solo un punto di partenza per lo sviluppo di nuovi repellenti, ma anche di trappole con miscele di fragranze che per le zanzare siano più invitanti delle persone.

Vosshall ritiene inoltre che anche altri insetti possano avere un sistema olfattivo in cui è presente una co-espressione dei recettori nei singoli neuroni, come recentemente riportato da un gruppo di ricerca della Johns Hopkins University di Baltimora che ha osservato un sistema olfattivo simile anche nel moscherino della frutta. “Potrebbe trattarsi si una strategia comune per gli insetti, che dipendono fortemente dal loro senso dell’olfatto” ha concluso Vosshall.

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