Ebola Bundibugyo, l’Oms annuncia il primo paziente guarito: per il virus non esistono cure specifiche

Mentre resta alta l'attenzione dell'autorità sanitarie internazionali sull'epidemia di Ebola dovuta al virus virus Bundibugyo, proprio dalla Repubblica Democratica del Congo (RDC) – dove si è sviluppato il focolaio – arriva la notizia del primo caso di guarigione ufficiale di un paziente affetto dalla malattia. Lo ha annunciato l'Organizzazione mondiale della sanità (Oms): "La repubblica del Congo ha comunicato che il 27 maggio un paziente è guarito, ha lasciato l'ospedale ed è stato dimesso", ha dichiarato ai giornalisti Anais Legand dell'Oms.
Il primo caso ufficiale di guarigione
La funzionaria dell'Oms ha spiegato che il primo paziente ufficialmente guarito è stato dimesso dall'ospedale nella provincia di Ituri, epicentro dell'emergenza sanitaria in corso, dopo due test risultati negativi. La notizia è stata annunciata – spiega il sito congolese Environews-drdc – da Richard Fosting, vice responsabile della gestione dell'emergenza presso l'Istituto Nazionale di Sanità Pubblica (INSP) della Repubblica Democratica del Congo. Secondo quanto riporta il sito congolese, Fosting avrebbe riferito che non si tratterebbe di un caso isolato, ma che anzi l'équipe medica si starebbe "preparando a presentare ufficialmente altri pazienti guariti nel corso della settimana".
Si tratta di una notizia importante dato lo scenario di forte preoccupazione delineatosi da quando il 17 maggio l'Oms ha dichiarato l'emergenza sanitaria internazionale, il livello di allerta massimo, per "rischio elevato di ulteriore diffusione regionale", pur chiarendo che la situazione "non soddisfa i criteri di emergenza pandemica". Secondo uno degli ultimi aggiornamenti del Direttore generale dell’Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus nella RDC sarebbero già più di 900 i casi sospetti e oltre 100 i decessi (sempre sospetti).
Nessun vaccino ancora disponibile
Oltre allo scenario geopolitico instabile, a causa dei flussi migratori e dei conflitti armati che interessano la regione, a rendere questa epidemia di Ebola diversa dalle precedenti è il virus stesso che l'ha causata. A differenza dell'Orthoebolavirus zairense, le specie di virus responsabile delle più gravi epidemie di Ebola registrate finora in Africa, per il virus Bundibugyo non è disponibile ancora nessun vaccino efficace, né tanto meno cure specifiche. Inoltre, il virus – ha spiegato nei giorni precedenti Medici senza frontiere – sfugge più facilmente ai test standard utilizzati per rilevare l'infezione causata dall'Orthoebolavirus zairense.
Tuttavia – come spiega l'Oms – le cure di supporto precoce possono salvare la vita delle persone che hanno contratto l'infezione. Anche lo stesso direttore dell'Oms in un recente post su X aveva ribadito, chiedendo il cessate il fuoco da parte di tutti i fronti coinvolti, che proprio date le caratteristiche del virus, la possibilità di contrastare l'epidemia può basarsi soltanto sull'accesso agli aiuti umanitari.