365 CONDIVISIONI
Covid 19
31 Dicembre 2021
10:23

Due dosi del vaccino di Johnson & Johnson proteggono dalla malattia grave da Omicron

Lo mostrano i risultati di due studi clinici separati che hanno valutato l’efficacia del richiamo omologo ed eterologo con il vaccino J&J.
A cura di Valeria Aiello
365 CONDIVISIONI
Attiva le notifiche per ricevere gli aggiornamenti su
Covid 19

I vaccinati che hanno ricevuto il richiamo con Johnson & Johnson sono ben protetti dalla malattia grave e dal ricovero in ospedale. Lo indicano i dati di due studi clinici separati, uno condotto in Sudafrica e l’altro in Israele, dove il vaccino di J&J ha dimostrato di avere un’efficacia “forte e stabile nel tempo, anche contro varianti come Omicron e Delta”.

Lo studio sudafricano, in particolare, ha dimostrato che il richiamo omologo con J&J protegge all’85% dalla malattia grave, riducendo il rischio di ricovero in ospedale tra gli operatori sanitari nonostante Omicron fosse diventata la variante dominante durante il periodo di studio. “Durante i mesi dello studio (da metà novembre a metà dicembre) la frequenza di Omicron è aumentata dall’82 al 98% dei casi di Covid in Sudafrica, come riportato da GISAID, l’organizzazione che iniziativa che fornisce dati genomici sui virus in circolazione” ha precisato l’azienda in una nota.

La seconda analisi, che ha invece valutato la risposta immunitaria in caso di richiamo eterologo, ha mostrato che la dose booster con Johnson & Johnson nei vaccinati con Pfizer ha indotto un aumento di 41 volte della risposta anticorpale neutralizzante e di 5 volte delle cellule T CD8+ in grado di eliminare le cellule infettate da Omicron. In confronto, la dose booster di Pfizer ha determinato un aumento di 17 volte degli anticorpi neutralizzanti e di 1,4 volte delle cellule T.

Secondo i ricercatori, l’aumento delle cellule T potrebbe essere la chiave per spiegare gli alti livelli di efficacia contro la malattia grave e l’ospedalizzazione. “I dati confermano che la vaccinazione di richiamo Johnson & Johnson COVID-19 fornisce l’85% di efficacia contro il ricovero in aree in cui Omicron è dominante – ha affermato Mathai Memmen, responsabile globale Janssen R&D di Johnson & Johnson –  . Ciò si aggiunge al nostro crescente numero di prove che dimostrano che l’efficacia del nostro vaccino rimane forte e stabile nel tempo, anche contro varianti circolanti come Omicron e Delta”.

I dati degli studi, pubblicati sul server pre-stampa MedRxix e non ancora sottoposti alla revisione paritaria, indicano inoltre che quando il richiamo è stata somministrata da sei a nove mesi di distanza dalla prima dose di J&J, l’efficacia contro la malattia sintomatica è aumentata dal 63% delle prime due settimane all’84% a quattro settimane e all’85% a 1-2 mesi dalla seconda dose. La vaccinazione eterologa, d’altra parte, ha mostrato di potenziare la risposta umorale e cellulare contro Omicron, suggerendo che il mix vaccinale ha il potenziale per indurre una forte immunità cellulo-mediata, importante per la memoria immunitaria e la protezione contro le forme di Covid grave a carico del tratto respiratorio inferiore.

365 CONDIVISIONI
31009 contenuti su questa storia
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni