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Domani 30 gennaio meraviglioso bacio della Luna a Giove (con sorpresa): a che ora vederlo dall’Italia

La sera di venerdì 30 gennaio splenderà nel cielo il bacio celeste tra la Luna e Giove, visibile a occhio nudo da tutta Italia. I due oggetti saranno accompagnati da due stelle brillanti della costellazione dei Gemelli, con cui daranno vita a uno spettacolare quadrilatero nel firmamento.
A cura di Andrea Centini
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La spettacolare congiunzione astrale del 30 gennaio 2026 tra la Luna e Giove, in compagnia delle stelle Castore e Polluce della costellazione dei Gemelli. Credit: Stellarium
La spettacolare congiunzione astrale del 30 gennaio 2026 tra la Luna e Giove, in compagnia delle stelle Castore e Polluce della costellazione dei Gemelli. Credit: Stellarium

La sera di domani, venerdì 30 gennaio 2026, potremo vedere nei cieli d'Italia uno spettacolare bacio celeste tra la Luna e Giove. Il fenomeno astronomico avrà inizio attorno alle 17:30 ora di Roma, poco dopo il tramonto, e si concluderà poco prima dell'alba di sabato 31; ciò significa che i due astri saranno visibili nel cielo (da tutto lo Stivale) per tutta la notte. A rendere l'incontro particolarmente affascinante vi sarà la compagnia delle due stelle Castore e Polluce della costellazione dei Gemelli, con le quali la Luna e Giove daranno vita a un bellissimo quadrilatero nel cielo. A causa delle posizioni relative degli oggetti sulla volta celeste, chiaramente prospettiche, nella prima fase della congiunzione si noterà nel firmamento – meteo permettendo – una sorta di gigantesco "carrello della spesa" fatto di luci.

Come indicato nella rubrica “Il Cielo del Mese” dell'Unione Astrofili Italiani (UAI), quello tra il satellite naturale della Terra e il più grande pianeta del Sistema solare è il terzo e ultimo valzer celeste del mese. È un gennaio un po' “avaro” di abbracci astronomici, dato che in genere si verificano più congiunzioni astrali significative nell'arco delle quattro settimane. Anche a febbraio ce ne saranno soltanto tre; fra esse, tuttavia, vi sarà anche una magnifica "tripletta" con Mercurio, Venere e Saturno, che si daranno appuntamento il 26 febbraio a Ovest, subito dopo il tramonto. Ecco tutto quello che c'è da sapere per non perdersi il bacio tra la Luna e Giove del 30 gennaio 2026.

A che ora vedere il bacio tra la Luna e Giove del 30 gennaio 2026

Come indicato, la congiunzione astrale tra la Luna e Giove del 30 gennaio 2026 inizierà dopo il tramonto, attorno alle 17:30 ora di Roma, quando il cielo si farà abbastanza buio da permettere al gigante gassoso di fare capolino nel cielo. L'orario in cui il Sole sparisce oltre l'orizzonte, naturalmente, cambia in base alla località di osservazione, di conseguenza cambia anche l'orario di avvio del fenomeno astronomico. Il tramonto è atteso poco dopo le 17:00 a Bari; attorno alle 17:15 a Napoli, Venezia e Ancona; tra le 17:20 e le 17:30 a Roma, Milano e Firenze; verso le 17:30 a Torino e Palermo; e dopo le 17:40 a Cagliari. Gli orari sono puramente indicativi.

Giove comparirà nel cielo orientale poco più in basso della Luna, che a sua volta si sta avviando speditamente verso la fase di plenilunio, la Luna Piena della Neve attesa esattamente (dati UAI) alle 23:09 di domenica 1 febbraio. Come specificato, la coppia di astri non sarà sola: alla compagna della Terra e al pianeta si aggiungeranno anche Castore e Polluce, le stelle più luminose della costellazione dei Gemelli, nel cui cuore si svolgerà il fenomeno astronomico. Essendo molto meno luminose di Giove, che è il quarto oggetto più splendente della volta celeste dopo Sole, Luna e Venere, le due stelle compariranno nel firmamento un po' dopo il gigante gassoso, più o meno attorno alle 18:00 ora di Roma.

I quattro oggetti daranno vita nel cielo a uno spettacolare quadrilatero celeste, che sarà visibile per tutta la notte. Alla luce della posizione della Luna, leggermente più a destra sulla verticale di Giove, il quadrilatero ricorderà un "carrello della spesa". Nel corso della notte, tuttavia, le posizione relative degli astri cambierà e al momento di calare a Ovest, attorno alle 06:30 ora di Roma di sabato 31, la forma sarà decisamente diversa da quella della sera precedente. Sottolineiamo che la luminosità della Luna renderà meno “vive” del solito le due stelle, che risulteranno un po' offuscate dal suo bagliore (legato alla luce riflessa del Sole).

Il "carrello della spesa" astrale nel cielo del 30 gennaio 2026. Credit: Stellarium
Il "carrello della spesa" astrale nel cielo del 30 gennaio 2026. Credit: Stellarium

Come vedere la congiunzione astrale del 30 gennaio 2026 tra la Luna e Giove

Le congiunzioni astrali sono perfettamente visibili a occhio nudo e l'evento di domani non fa eccezione. Basterà puntare lo sguardo a Est la sera – da qualunque località d'Italia – per ammirare lo spettacolare duetto celeste fra la Luna e Giove, in compagnia delle sopracitate stelle. Come sempre, ricordiamo che un binocolo o un piccolo telescopio sono strumenti preziosi se si desidera osservare qualche dettaglio in più dei protagonisti. Oltre a crateri, maria e catene montuose della Luna, particolarmente evidenti e definiti a ridosso della linea del terminatore (quella che separa la luce dal buio), ci sono diverse caratteristiche di Giove che possono essere osservate dal giardino di casa. Segnaliamo i quattro satelliti medicei, ovvero Io, Ganimede, Europa e Callisto (scoperti da Galileo Galilei e per questo chiamati anche satelliti galileiani), le bande colorate della turbolenta atmosfera gioviana e il suo elemento più distintivo, la famigerata “Grande Macchia Rossa”. Si tratta della più vasta tempesta ciclonica del Sistema solare, attiva da circa 300 anni e con un diametro di alcune decine di migliaia di chilometri (il diametro della Terra è attorno ai 14.000 km, quindi il nostro pianeta potrebbe essere totalmente “inglobato” da questa perturbazione estrema).

Chiaramente, come sempre, per le osservazioni astronomiche è preferibile un cielo quanto più buio e stellato possibile. Ma il quadrilatero celeste del 30 gennaio sarà visibile anche nei cieli delle città con un significativo inquinamento luminoso. Non resta che sperare nel meteo favorevole.

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