Oggi 29 giugno magnifico bacio tra la Luna e Marte: a che ora vederlo e come riconoscere il Pianeta Rosso

La sera di oggi, domenica 29 giugno, potremo vedere nel cielo una meravigliosa congiunzione astrale fra la Luna e Marte. Il Pianeta Rosso e la compagna della Terra duetteranno a partire dalle 21:30 circa (ora di Roma) nel cielo occidentale, fino alla mezzanotte. I due corpi celesti saranno accompagnati da un terzo astro, la stella Regolo della costellazione del Leone, che sarà quasi perfettamente allineata alla coppia, in basso sulla destra. Quello di stasera, come indicato nella rubrica “Il Cielo del Mese” dell'Unione Astrofili Italiani (UAI), sarà il quinto e ultimo duetto celeste di giugno, una sorta di replica di quello già visto domenica 1. Ecco tutto quello che c'è da sapere per non perdersi il magnifico bacio tra la Luna e Marte.
A che ora vedere il bacio tra la Luna e il Pianeta Rosso
La congiunzione astrale di domenica 29 giugno fra la Luna e Marte avrà inizio circa mezzora dopo il tramonto, atteso attorno alle 20:50 ora di Roma. A Milano è previsto per le 21:15; a Napoli verso le 20:40; a Bari alle 20:30 e a Cagliari poco prima delle 21:00. Gli orari sono puramente indicativi e come sempre raccomandiamo di informarsi su fonti autorevoli – come i planetari virtuali e portali specializzati – sull'orario del tramonto per la propria località. La ragione è semplice; il duetto fra la Luna e il Pianeta Rosso si verificherà a Ovest, dove tramonta il Sole. È fondamentale attendere che la stella sia sparita oltre l'orizzonte prima di tentare l'osservazione; guardare direttamente il disco solare senza le opportune protezioni può comportare gravi danni alla vista e persino la cecità. Il fenomeno astronomico, come indicato, inizierà dopo il tramonto e sarà visibile fino alla mezzanotte (sempre ora di Roma).
Come vedere la congiunzione astrale e come riconoscere Marte nel cielo,
La sera di domenica 29 giugno sarà piuttosto semplice riconoscere il Pianeta Rosso nel firmamento. Marte, infatti, sarà molto vicino alla falce di Luna crescente (la fase di Luna Nuova – o novilunio – c'è stata alle 12:31 del 25 giugno, come indicato dalla UAI). Comparirà poco più in alto e a sinistra del satellite naturale, con il suo inconfondibile colore rossiccio, dovuto alla diffusa presenza di ossidi di ferro nella regolite marziana (un recente studio ha dimostrato qual è il composto chimico principalmente responsabile della tinta).
In basso sulla destra, a una distanza leggermente superiore di quella di Marte ma praticamente sulla stessa linea, troveremo anche la stella Regolo, la più brillante della costellazione del Leone, che troneggerà su tutta la congiunzione astrale. La stella, che si trova a circa 80 anni luce dalla Terra, non è in realtà un singolo astro, ma un sistema stellare. Lo scorso 17 giugno ha dato vita a un magnifico spettacolo proprio in compagnia di Marte, grazie al netto contrasto dei loro colori; la stella risulta di un bellissimo azzurro intenso, mentre il pianeta roccioso, come indicato, si presenta rossiccio-aranciato.

Distinguere una stella da un pianeta nel firmamento non è un'operazione molto complessa. I pianeti, infatti, non brillano, mentre le stelle scintillano. La ragione è legata alla distanza degli oggetti (i pianeti del Sistema solare sono enormemente più vicini) e al modo in cui l'atmosfera terrestre interagisce con la loro luce, che è quella riflessa del Sole per i pianeti e prodotta dalle reazioni nucleari interne per le stelle. Come sempre le congiunzioni astrali possono essere ammirate a occhio nudo, sempre facendo attenzione a orari di albe e tramonti, tuttavia con un buon binocolo o un piccolo telescopio si possono osservare alcuni bellissimi dettagli dei singoli protagonisti.