Curare il diabete di tipo 2 senza farmaci: al via negli USA studio innovativo basato sul vapore

Negli Stati Uniti sta per iniziare una sperimentazione clinica rivoluzionaria per il trattamento del diabete di tipo 2, che non prevede l'utilizzo dei farmaci, bensì l'energia del vapore. In parole semplici, i pazienti coinvolti nello studio saranno sottoposti ad ablazione di parte della mucosa del duodeno – la prima porzione dell'intestino tenue – al fine di ripristinare il naturale controllo della glicemia. Questo tessuto, infatti, gioca un ruolo sostanziale nella segnalazione metabolica tra intestino, fegato e pancreas; la sua alterazione, tipica nei pazienti con diabete di tipo 2 a causa di infiammazione, obesità e altri fattori legati a una dieta ricca di grassi e zuccheri, innesca squilibri significativi con il glucosio e l'insulina. Dopo l'eliminazione del tessuto malato attraverso il vapore ad alte temperature, la mucosa ricresce sana e può tornare a contrastare efficacemente il rischio di diabete insulino-dipendente. Questo è ciò che vogliono dimostrare gli autori del trial clinico.
La sperimentazione sarà condotta da scienziati dell'HonorHealth Research Institute, un avanzato centro di ricerca clinica fondato nel 2005 con sede a Scottsdale, in Arizona. È conosciuto per i suoi approcci altamente innovativi in ambito oncologico, neurologico, cardiologico e metabolico, con particolare attenzione proprio per il diabete di tipo 2. Il nuovo studio, chiamato Restore-1 con chiaro riferimento al ripristino della mucosa del duodeno, sarà coordinato dal dottor James Swain, dirigente medico a capo della divisione di ricerca in gastroenterologia / bariatrica dell'istituto. L'ablazione della mucosa duodenale, una tecnica conosciuta come DMR (acronimo di Duodenal Mucosal Resurfacing), non è comunque una novità nel trattamento del diabete di tipo 2, ma lo è l'utilizzo del vapore. Nella procedura standard, infatti, si utilizza acqua calda a circa 90 °C, dopo aver inserito una soluzione fisiologica sotto la mucosa al fine di preservare i tessuti sottostanti.
L'efficacia della DMR nel migliorare la sensibilità all'insulina è stata evidenziata dallo studio “Efficacy, Safety, and Metabolic Outcomes of Duodenal Mucosal Resurfacing in Insulin Resistance: A Systematic Review and Meta-Analysis” pubblicato su iGIE, nel quale, ad esempio, è stata osservata nei pazienti una sensibile riduzione dell'emoglobina glicata (HbA1c), l'esame che misura le concentrazioni di zucchero nel sangue. Anche lo studio “Endoscopic duodenal mucosal resurfacing for the treatment of type 2 diabetes mellitus” condotto da scienziati dei Paesi Bassi ha concluso che la DMR si è dimostrata “una procedura endoscopica fattibile e sicura, in grado di indurre un miglioramento glicemico duraturo in pazienti con diabete di tipo 2 non ben controllato, trattati con farmaci ipoglicemizzanti orali, indipendentemente dalla perdita di peso.”
Nella sperimentazione clinica dell'HonorHealth Research Institute, come indicato, sarà utilizzato il vapore rovente al posto dell'acqua caldissima per ottenere l'ablazione della mucosa duodenale. I ricercatori ritengono che il vapore offra benefici superiori all'acqua perché permette una distribuzione più uniforme, è in grado di raggiungere agevolmente anche le aree più “nascoste” e garantisce un'applicazione più semplice e rapida. La mucosa duodenale nei pazienti con diabete di tipo 2 si può presentare ispessita, infiammata e con alterazioni delle cellule che producono incretine (come il GIP), ovvero ormoni che stimolano la secrezione dell'insulina. Quando è malata, si verificano squilibri metabolici significativi fino all'innesco dell'insulino-resistenza. Ma la mucosa può essere “resettata”, eliminandola e facendola ricrescere sana e attiva: da qui l'importanza delle tecniche DMR, compresa quella innovativa col vapore.
“Questa tecnica è pensata per impedire ai pazienti di sviluppare un diabete insulino-dipendente”, ha dichiarato in un comunicato stampa il dottor Swain. “L'applicazione di questa terapia con il vapore dovrebbe essere più completa perché permette di raggiungere anche le aree più piccole. Riteniamo che questo trattamento possa essere più accurato, più efficace e più facile da eseguire”, ha chiosato l'esperto. La sperimentazione clinica Restore-1 coinvolgerà pazienti tra i 22 e i 65 anni con diagnosi di diabete di tipo 2 da almeno un anno, con una malattia non controllata adeguatamente attraverso farmaci (no terapia insulinica), dieta e attività fisica. L'indice di massa corporea (BMI) deve essere compreso tra 24 e 40 – l'obesità inizia da un valore pari a 30 – e il valore di HbA1c deve essere compreso tra il 7,5 e il 10 percento. Non resta che attendere i risultati del trial clinico per sapere se il vapore è realmente più efficace dell'acqua per la DMR.