Compra un axolotl per il compleanno della figlia, ora ne ha 20: la storia di Emma Honeyfield

Quando sua figlia Amber le ha chiesto un axolotl per il compleanno, Emma Honeyfield non avrebbe mai immaginato come sarebbe andata a finire: da uno a venti, nel giro di pochi mesi. Tutto è iniziato a settembre 2025, quando Emma, 37 anni, ha deciso di accontentare la richiesta della figlia, che ne avrebbe compiuti 8. Per lei, trovare il regalo giusto si era sempre rivelato difficile, ma quella volta la soluzione sembrava chiara. Così, in un negozio di articoli acquatici, ha comprato il primo axolotl, Stitch, pagato 55 sterline (circa 65 euro). Ma dopo quel primo acquisto, qualcosa è cambiato.
Con il passare delle settimane, Emma si è accorta che osservare quell’animale aveva un effetto inaspettato. Il movimento nell’acqua, l’aspetto quasi sorridente, il modo in cui reagiva all’ambiente: tutto contribuiva a creare una sensazione di calma. Da lì, la decisione di prenderne altri.
Gli axolotl successivi li ha acquistati da un allevatore specializzato, pagandoli di più, e altri quattro li ha “recuperati”, salvandoli da proprietari che non si prendevano cura di loro adeguatamente. Oggi ne ha 20, distribuiti in quattro acquari allestiti in casa, e ha dato un nome a tutti, riconoscendoli da forma e dimensioni. “Sono delle piccole creature vivaci”.
Per Emma e la sua famiglia, originaria di Tredegar, nel Galles, l’idea iniziale era però molto diversa. “Pensavamo che sarebbe stato piuttosto facile, ma in realtà non lo è affatto” racconta la donna alla BBC. Anche la preparazione delle vasche richiede passaggi precisi: prima di inserire gli animali, è necessario completare il cosiddetto “ciclo senza pesci”, un processo che prevede il dosaggio dell’ammoniaca e controlli accurati dell’acqua per creare un ambiente stabile.
Un aspetto che molti sottovalutano, ma che è fondamentale per il benessere di questi anfibi. Anche perché, nonostante siano sempre più diffusi come animali domestici, gli axolotl (Ambystoma mexicanum) sono in pericolo critico di estinzione in natura, dove sopravvivono in numeri sempre più ridotti.
Non solo animali “carini”: gli axolotl richiedono cure complesse
Negli ultimi anni, gli axolotl sono diventati sempre più richiesti. Il loro aspetto — con il muso che sembra sorridere — e la presenza in videogiochi molto diffusi tra i più giovani hanno contribuito alla loro popolarità. Tuttavia, dietro questa immagine si nasconde una realtà particolarmente complessa.
La specie, in pericolo critico di estinzione, è presente in natura solo in alcune aree lacustri e zone umide del sud di Città del Messico. Le stime parlano di una popolazione compresa tra 50 e 1000 esemplari allo stato selvatico. Nonostante questo, la domanda è cresciuta rapidamente. “Tutti i bambini ne vogliono uno” spiega Tara Costellow, che gestisce un centro di recupero per axolotl e rettili nel Worcestershire.
Il problema emerge quando l’entusiasmo iniziale lascia spazio alle difficoltà. Gli axolotl possono vivere fino a 15-20 anni e richiedono condizioni molto specifiche, soprattutto per quanto riguarda l’acqua e l’ambiente. I più giovani devono essere tenuti separati per mesi a causa del loro comportamento cannibalistico, e non sono immediatamente adottabili. Anche l’adozione richiede verifiche accurate: preparare una vasca adeguata può richiedere settimane.
“È un processo piuttosto complesso e può risultare scoraggiante” aggiunge Costellow. “Ma cerchiamo di garantire che ogni animale trovi una sistemazione adeguata”.
Queste difficoltà spiegano perché sempre più axolotl vengano ceduti o abbandonati. Alcuni centri ospitano centinaia di animali, spesso provenienti da proprietari che non erano preparati a gestirli. In un caso, sono stati accolti 160 axolotl da un unico proprietario sopraffatto dalla situazione. E non mancano episodi insoliti: sempre nel Regno Unito, una bambina ha recentemente trovato un axolotl di oltre 20 centimetri sotto un ponte vicino al fiume Ogmore.
Il ritrovamento ha richiamato l’attenzione degli esperti e le organizzazioni per il benessere animale invitano alla prudenza: gli axolotl richiedono cure costanti, condizioni precise e un impegno che può durare anni.