
L'abbandono non riguarda solo i cani, ma sempre di più specie rare che vengono commerciate illegalmente. In Italia è frequente riportare i casi di ritrovamento, ad esempio, di pitoni o altri rettili. Ma quello che è accaduto in Galler è raro quanto la specie che è coinvolta. Sotto il Dipping Bridge, un ponte sul fiume Ogwr nel paesino di Merthyr Mawr, vicino a Bridgend, è stato ritrovato un esemplare di axolotl.
Si tratta di animali acquatici che sono molto noti ai più per il loro aspetto neotenico che crea nella nostra specie un sentimento forte di accudimento. Li si vede sempre di più, purtroppo, ridotti in cattività o allevati proprio per essere venduti a causa della forte richiesta del mercato. Ma si tratta di animali a rischio estinzione, che vivono solo in una determinata zona del Messico, l'area lacustre di Xochimilco, ovvero ciò che resta di un vasto sistema ormai quasi del tutto scomparso nella periferia di Città del Messico.
In Galles il ritrovamento dell'axolotl ha destato curiosità e sdegno, considerando appunto che si tratta di un abbandono che poteva portare solo alla morte dell'animale, in un habitat lontano dalle condizioni naturali in cui dovrebbe vivere e che comunque rimarrà in cattività, questa volta custodito però dalla sua "salvatrice" che non è una persona qualsiasi, ma una bambina di dieci anni che ha visto l'animaletto e lo ha segnalato ai suoi genitori.
L' axolotl è stato ribattezzato Dippy, diminutivo del nome del ponte dove era stato lasciato, e a incontrarlo è stata Evie Hill che stava facendo una passeggiata in zona. La madre ha creato poi un account su TikTok dove aggiorna costantemente sullo stato di salute dell'animale. L'anfibio era ferito, presentava ferite alla coda e all'addome, probabilmente a causa dell'attacco di un predatore. Si tratta comunque del primo esemplare mai avvistato in tutto il Regno Unito, per una specie che ad oggi è considerata in pericolo di estinzione, tanto che le suore che vivono in un convento che si trova proprio sul lago Xochimilco hanno dismesso il loro business principale che era lo sfruttamento di questi animali cui venivano attribuiti poteri medicinali per partecipare ora a un progetto di tutela e conservazione.