Come sta Lindsey Vonn dopo la caduta alle Olimpiadi, il chirurgo: “Tre interventi, paziente esemplare”

Le ultime immagini che avevamo visto di Lindsey Vonn sono state quelle angoscianti della rovinosa caduta di domenica scorsa, 8 febbraio, durante i primi istanti della discesa alle Tofane di Cortina. Un infortunio che ha segnato la fine delle Olimpiadi di Milano Cortina 2026 per la campionessa statunitense e già leggenda dello sci. Le sue urla subito dopo l'incidente avevano fatto presagire fin da subito la gravità della situazione, confermata subito dopo dall'arrivo dell'elicottero che l'ha trasportata d'urgenza all'ospedale Ca' Foncello di Treviso.
Ed è proprio dall'ospedale veneto che oggi, a distanza di nemmeno una settimana, la sciatrice del Minnesota ha postato le prime foto dopo l'incidente. Anche se accenna a un sorriso, è evidente che sono stati giorni difficili: "Ho subito il mio terzo intervento oggi ed è andato a buon fine. Oggi la parola "successo" ha un significato completamente diverso rispetto a qualche giorno fa. Sto facendo progressi e, anche se sono lenti, so che starò bene", scrive la campionessa quarantunenne nel post che accompagna le foto, ringraziando poi tutto lo staff medico che l'ha seguita in questi giorni.
Le conseguenze della caduta
A vedere le immagini della caduta in tanti hanno pensato che l'incidente fosse dipeso anche dal fatto che Vonn stesse gareggiando nonostante il crociato del ginocchio sinistro rotto una settima prima a Crans Montana. In realtà su questo tema la stessa Vonn ha fatto chiarezza in un post di Facebook qualche giorno fa, spiegando che la dinamica dell'incidente non ha avuto nulla a che vedere con il crociato e le sue "ferite passate".
Proprio in questo post, in cui ha ribadito di non essersi pentita di nulla, la sciatrice e quattro volte campionessa assoluta di Coppa del Mondo ha spiegato che nella caduta di domenica durante la discesa libera alle Olimpiadi ha riportato una"complessa frattura della tibia" della gamba sinistra, che avrebbe richiesto diversi interventi per essere stabilizzata.
Tre interventi in meno di una settimana
Oggi, Stefano Zanarella, primario di Ortopedia, a capo dell'equipe medica che ha operato e seguito Vonn all'ospedale Ca' Foncello ha detto al Corriere che anche se a operarla è stato lui, quello fatto con Vonn è stato un lavoro di squadra vincente.
"Abbiamo fatto il nostro dovere. Il Ca' Foncello è un ospedale olimpico, sapevamo che determinate situazioni sarebbero potute capitare e ci siamo preparati". Zanarella ha infatti parlato di un caso complicato, in cui ogni passo è stato valutato con un team di esperti.
Ha parlato di Vonn come di una "paziente esemplare", ma ha anche ribadito che nonostante siano soddisfatti di quanto fatto finora, la situazione medica in cui si trovava e si trova tuttora la campionessa resta delicata. Ma, anche grazie alla collaborazione con il suo team americano e i medici della Federazione Usa, Zaranella ha rassicurato che "ne è nato un lavoro fatto bene e svolto in parallelo con le altre urgenze e degenze quotidiane".
Sul futuro e i tempi di guarigione di Vonn, nei giorni scorsi anche Anouk Patty, Chief of Sport per la U.S. Ski & Snowboard, ha anticipato che "Starà bene, ma sarà un processo lungo", ricordando al pubblico che "questo sport è brutale e la gente deve ricordare che questi atleti si lanciano giù da una montagna e vanno davvero, davvero veloci".