Cancro al colon retto mortale nei giovani: studio USA rivela che i più colpiti non hanno una laurea

Da diversi anni le diagnosi e i decessi legati al cancro al colon-retto sono in significativo aumento fra i giovani; ora i ricercatori hanno identificato quali sono i più colpiti, ovvero quelli privi di una laurea. È quanto emerso da un nuovo studio condotto negli Stati Uniti e pubblicato su JAMA Oncology, nel quale gli studiosi hanno messo a confronto il livello di istruzione con i tassi di mortalità a causa di questo aggressivo tumore all'intestino (tra i cosiddetti “big killer”) negli individui con un'età compresa tra i 25 e i 49 anni. Potrebbe sembrare assurdo, ma il titolo di studio può essere un indicatore molto prezioso quando si analizzano dati sanitari. Chiaramente non è la laurea a “proteggere” dal cancro al colon-retto, ma lo stile di vita mediamente associato tra chi raggiunge questo livello di istruzione e chi no.
È noto da indagini sociodemografiche e altri studi che le persone che non si sono laureate tendono a guadagnare di meno in generale, ad avere una vita meno attiva e più sedentaria, a consumare cibi meno salutari – ad esempio concentrandosi sugli ultraprocessati e non sulle materie prime di qualità – e a sottoporsi meno spesso a controlli medici. Chiaramente in un Paese come gli Stati Uniti queste divergenze possono essere particolarmente marcate, alla luce del fatto che qui l’assistenza sanitaria è strettamente connessa a un modello privatistico incentrato sulle assicurazioni, mentre nel nostro è pubblico e legato alle tasse pagate da tutti (teoricamente). Non c'è dunque da stupirsi che il titolo di studio possa essere associato alla cartella clinica (ad esempio frequenza delle malattie croniche), allo stile di vita e alla disponibilità di un'assicurazione sanitaria. Basti sapere che un recente studio dell'Università di Arlington ha rilevato che senza un'assicurazione privata (ben più protettiva di Medicaid per fasce meno abbienti e Medicare per anziani e disabili) il rischio di morire per un tumore sale del 250 percento.
A determinare che il gruppo di giovani più colpito da un cancro al colon-retto mortale è quello senza una laurea è stato un team di ricerca della sezione di Sorveglianza, prevenzione e ricerca sui Servizi Sanitari della Società americana per il cancro di Atlanta. I ricercatori, coordinati dal professor Ahmedin Jemal, sono giunti alle loro conclusioni dopo aver analizzato i dati di oltre 100.000 giovani adulti morti per il cancro al colon-retto tra il 1994 e il 2023. Il tasso di mortalità per questa neoplasia è aumentato da 3 a 4 ogni 100.000 abitanti nella fascia d'età compresa tra i 25 e 49 anni. Tenendo presente il tasso d'istruzione, fra coloro che avevano completato al massimo solo le scuole superiori, il tasso di mortalità è aumentato da 4 a 5,2 ogni 100.000 abitanti, mentre per le persone arrivate almeno alla laurea il dato è rimasto di 2,7 ogni 100.000 abitanti. In sostanza, chi aveva terminato solo le scuole superiori aveva un rischio sensibilmente più elevato.
Recentemente l'American Cancer Society (ACS) ha annunciato che la mortalità complessiva per cancro nelle persone con meno di 50 anni negli USA è diminuita sensibilmente (- 44 percento), passando da 25,5 decessi ogni 100.000 persone nel 1990 a 14,2 ogni 100.000 persone nel 2023. Questo risultato è stato raggiunto grazie alla riduzione della mortalità di diversi tumori aggressivi, come il cancro al seno, al polmone e la leucemia. Ma c'è un dato in contrasto ed è proprio quello relativo al cancro al colon retto. In questo caso, infatti, durante il periodo oggetto di studio la mortalità nelle fasce di età più giovani è aumentato dell'1,1 percento. A suffragio di questi dati vi è una ricerca dell'Università del Missouri di Kansas City che ha addirittura rilevato che nella fascia di età tra i 10 e i 14 anni le diagnosi di cancro al colon retto sono aumentate del 500 percento; tra i 15 ai 19 anni del 300 percento; e nei giovani tra i 20 e i 24 anni del 185 percento. Tra le principali cause messe nel mirino degli esperti figurano la sedentarietà, i cibi ultraprocessati, le bevande zuccherate e persino le microplastiche. I dettagli del nuovo studio “Young-Onset Colorectal Cancer Mortality by Education” sono stati pubblicati su JAMA Oncology.