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7 Marzo 2022
10:03

Anche un solo drink al giorno può ridurre le dimensioni del cervello

Lo ha scoperto un team di ricerca americano che ha valutato l’impatto del consumo di alcolici sulla struttura e le dimensioni della materia cerebrale.
A cura di Valeria Aiello
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Probabilmente tutti sappiamo che un eccessivo consumo di alcolici fa male. Ma anche un’assunzione moderata può comportare rischi per la salute. Un concetto, ormai condiviso da tutta la comunità scientifica – che si riassume con lo slogan less is better (meno è meglio) – , ribadito da un crescente numero di studi che mettono in guardia sui livelli di consumo definiti a basso rischio nelle linee guida internazionali (non più di un drink al giorno per le donne e non più di due per gli uomini). Una nuova ricerca, in particolare, ha fatto luce sui danni cerebrali correlati al consumo di alcolici, scoprendo che passare da una a due unità alcoliche al giorno (un’unità alcolica corrisponde 12 grammi di etanolo che equivalgono a un bicchiere di vino, una birra da 33 cl o 40 ml di superalcolico) è correlato ad alterazioni della struttura e delle dimensioni del cervello.

I risultati di questa nuova analisi, che ha preso in esame i dati di oltre 36mila adulti contenuti nella UK Biobank, hanno mostrato che questa associazione con le riduzioni della materia cerebrale “non è lineare, ma peggiora più bevi” ha spiegato Remi Daviet, co-autore corrispondente dell’analisi ed ex ricercatore post-dottorato della Wharton School dell’Università della Pennsylvania, attualmente all’Università del Wisconsin-Madison. Per dare un’idea dell'impatto, i ricercatori hanno confrontato le riduzioni delle dimensioni del cervello legate al bere con quelle che si verificano con l’invecchiamento e, sulla base della loro modellazione, ogni unità di alcol aggiuntiva consumata al giorno si rifletteva in un maggiore effetto di invecchiamento nel cervello.

Nello specifico, passare da zero unità alcoliche a una media giornaliera di un’unità alcolica è associato all’equivalente di un anno e mezzo di invecchiamento, mentre la differenza tra zero e quattro drink è pari a oltre 10 anni di invecchiamento.

In futuro, gli autori sperano di sfruttare la UK Biobank e altri grandi set di dati per verificare l’esistenza di ulteriori correlazioni relative al consumo di alcol. “Questo studio ha esaminato il consumo medio, ma siamo curiosi di sapere se bere una birra al giorno sia meglio che non berne nessuna durante la settimana per poi consumarne sette nel weekend – ha aggiunto Gideon Nave, co-autore corrispondente dello studio e membro della Wharton School dell’Università della Pennsylvania – . Ci sono alcune prove che il cosiddetto binge drinking (il bere fino ad ubriacarsi, ndr) è peggio per il cervello, ma non l’abbiamo ancora esaminato da vicino".

Gli studiosi vorrebbero anche essere in grado di definire in modo più definitivo la causalità piuttosto che la correlazione, cosa che potrebbe essere possibile con nuovi set di dati biomedici longitudinali che seguono le persone mentre invecchiano. “Potremmo essere in grado di esaminare questi effetti nel tempo e, insieme alla genetica, districarci tra le relazioni causali – ha proseguito Nave – . Ci sono alcune prove che l’effetto negativo del bere sul cervello è esponenziale, per cui un drink in più in un giorno potrebbe avere un impatto maggiore rispetto a qualsiasi altro drink del giorno precedente”.

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